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lavoro pubblicato mercoledì 18 marzo 2015
ultima lettura martedì 19 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Margot

di Chaoscousins. Letto 348 volte. Dallo scaffale Viaggi

Labirintiche emozioni circondavano il suo ego, era l'ombra delle sue illusioni, la personificazione delle sue paure e non sapeva quale fosse la sua destinazione, ma in partenza era solo la costruzione di se stessa e si lasciava spaventare dalla sua imm...

Labirintiche emozioni circondavano il suo ego, era l'ombra delle sue illusioni, la personificazione delle sue paure e non sapeva quale fosse la sua destinazione, ma in partenza era solo la costruzione di se stessa e si lasciava spaventare dalla sua immagine riflessa. Margot affrontava le situazioni senza mai affrontare se stessa, esitava di fronte ad uno scontro diretto in cui avrebbe scoperto le vere personalità, il marcio sotto la maschera, l'insicurezza sotto un muro asfaltato di ipocrite certezze.
Cosa sapeva di ciò che aveva vissuto? Quasi niente forse, o forse troppo, così tanto da evitare il problema dimenticandosene, non badando ai suoi ricordi, non badando al suo presente, ma paradossalmente ne era costantemente macchiata. Cercando di scappare da se stessa, non faceva altro che trovare un'altra se', ancora più instabile di prima, ancora più raccapricciante.
Ma stavolta e' diverso, stavolta le emozioni hanno preso vita e lei si sente più agonizzante di prima, non conosceva sensazioni capaci di scombussolare la sua armonia. Nonostante avesse creduto di navigare nei meandri più oscuri della sua anima, non era che alla superficie delle sue apparenze, sulla cima delle sue opere monumentali, ora si ritrova anestetizzata in un turbine vorticoso di mirabili sensazioni, in un circolo vizioso di sentimenti affilati che pungono fino alle interiora.
Adesso anche un'anonima foglia e' in grado di cogliere la sua attenzione, si immerge completamente nelle circostanze, lasciandosene trasportare un po' come quando il suo ego si lasciava cullare dal suo narcisismo.
Cos'era meglio? L'assenza originale del suo libertinaggio o l'essenza abissale delle catene della sua mente?
Margot adesso e', ma non e' ciò che aveva cercato di convincersi di essere, Margot adesso ha i sentimenti che non credeva di avere, ha smesso di non essere, cominciando ad essere una persona e non trova il confine tra ciò che non era e ciò che e'. E' davvero tutto perso ciò che e' stato? Sotto quelle costruzioni c'e' sempre stato questo tipo di marciume? Continuano i paradossi che accompagnano i frammenti della sua personalità. Alla base c'e' la beffa della sua vita, la confusione, il non trovare una distinzione tra passato e presente.


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