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lavoro pubblicato domenica 15 febbraio 2015
ultima lettura mercoledì 20 febbraio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Bruma

di Jail. Letto 369 volte. Dallo scaffale Viaggi

Per la prima volta mi ritrovai a pensare di buttarmi,guidando una macchina che era dell'uomo a cui stavo portando un cero,in una strada completamente avvolta dalla foschia attraversai un viadotto che ricordavo altissimo,..

ma che ora,non spaventava affatto,anzi, me ne ritrovai quasi attratto. Iniziai a pensare a cosa potessero provare coloro che l'han fatto,come mai il pensiero del dolore che avrebbero causato non li avesse dissuasi. Ci sono mille modi per prendere le redini e altrettanti per lasciarle andare. Chissà,forse sarebbe bastato avere una polizza sulla vita,una di quelle che non ho mai voluto fare,forse anche solo l'aver lasciato due indicazioni che scagionassero chi resta e gli indicassero una via plausibile che ancora non avevo avuto modo di mostrare;fatto sta,che non riuscivo a piangere,non quel giorno,forse ci vuole forza anche per quello e io,quella Domenica ero svuotato.Quanto più si è apprezzata la vita,quanto più la si è vissuta,tanto più si soffre nel non riuscire a farla apprezzare e vivere a chi si ama.Ma in fondo ho già scelto,ho preso la via più facile, o forse la più dura,quella di chi sopravvive,a dispetto di tutto e tutti ,tira avanti,sorride in modo falso e mostra il dolore solo allo specchio,lo devo a chi ha creduto in me,lo devo a mio figlio che non crede in me e nemmeno in se stesso;devo mostrargli che non si molla.Ho perso un amico che era più di un fratello,sono stato investito e ancora ne pago le conseguenze,ho perso una casa,ma soprattutto ho perso mio padre,che,pur consumato dal dolore e dalla malattia non ha mai mollato e non ha mai lesinato una battuta e un sorriso.Eppure ho ancora tanto,forse troppo,certo più di quel che meriterei adesso per come vivo.Ci sono tanti modi per morire,lo si può fare giorno per giorno,chiedendo al proprio fisico di scavalcare barricate assurde che esigono la mente spenta,oppure lasci che sia la routine ad agire per te.Erano anni che non scrivevo,rileggendomi penso che certo le mie parole non varrebbero la carta su cui stamparle e se mi imbattessi in un patetico coglione come me ,difficilmente supererei la prima pagina,eppure continuo ad avere la presunzione di poter offrire qualcosa,so di valere perchè non è sempre stato così,ho affrontato e superato prove dure e posso ancora farcela.



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