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lavoro pubblicato mercoledì 11 febbraio 2015
ultima lettura mercoledì 20 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

"ADLIN" storia di politica e amore(storia vera) cap. VIII

di fabiofiore. Letto 399 volte. Dallo scaffale Viaggi

"Apriamo la Santa Barbara"disse Angelone,la Santa Barbara era un nascondiglio dietro il muretto,sottoterra,ai margini della pinetina,dove tenevamo le nostre armi,coltelli,bastoni,una pistola nel cellophan,mazze da baseball.

"Non ce la facciamo" ,disse il Duca,"dobbiamo sbrigarci o li perdiamo"Insieme ad Angelone e me c'erano Chico,Fabrizio,Tito,il fratello di Fabrizio, cioe'Robert,detto il biondo,dal destro devastante,e Scimitarra,calmo ma spietato.Eravamo tutti di Ostia e abitavamo vicino al muretto tutti quanti e spesso gia' i nostri padri erano amici fin da ragazzi.la maggior parte di noi era cresciuta cosi' insieme da bambini ed all'inizio questa fu' veramente la nostra forza!Raggiungemmo il gruppo di compagni che forse tornava dalla spiaggia all'angolo di due palazzi,che distava dal muretto forse 200 metri o poco meno in un minuto,correndo,avevamo provocato la fuga immediata del gruppo,ma due o tre rimasero bloccati dalla nostra furia,il Duca era eccitato dalla violenza,lascio' un compagno per terra,doo che lo aveva riempito di calci al volto con i suoi camperos.Dopo qualche giorno sapemmo che quel ragazzo ebbe la mandibola fratturata,diventavamo ogni giorno di piu' il gruppo di "fasci" piu' duro e piu' in vista di Ostia...In quei tempi,si dice ancora oggi ,ricordando bene il nostro passato,che un ragazzo,un adolescente,poteva solo scegliere di essere con i fascisti o con i compagni.Secondo me non era proprio cosi',al liceo classico,nella mia classe,per esempio,c'erano ragazzi "normali",che pensavano solo allo studio,ragazzi di estrazione "borghese",come si diceva allora,con passioni semplici se vogliamo,senza troppi grilli per la testa,ma indubbiamente,molti di noi, alla fine degli anni 70,erano come storditi dalle vicende politiche di quel tempo,si nasceva e si cresceva in un certo quartiere di Roma,per esempio, e molti dei tuoi amici appartenevano a qualche fazione politica, c'era un aria pesante.Mi ricordo di certe sezioni del M.S.I. storiche, a Roma ,dove si viveva asserragliati,sempre con un occhio all'esterno,pronti a difendersi da qualche incursione dei compagni,sezioni da dove sono fuoriusciti i tanti ragazzi poi diventati terroristi,in nome di una fede che rappresentava o voleva rappresentare dei valori di una destra talvolta anarchica in antitesi alla politica di un America colonialista e di una Italia che era governata da una DC corrotta e decadente.


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