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lavoro pubblicato sabato 7 febbraio 2015
ultima lettura mercoledì 20 novembre 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Abuso sessuale

di BingoStorie. Letto 2175 volte. Dallo scaffale Eros

Lo sognavo di fare da tanto, ma non ho mai trovato il coraggio per farlo vedendo tutta quella gente che finisce in prigione, con condanne da paura, però anch'io l'ho fatto, e questa e la mia storia. Avevo un passa montagna in faccia ed ero difia...

Lo sognavo di fare da tanto, ma non ho mai trovato il coraggio per farlo vedendo tutta quella gente che finisce in prigione, con condanne da paura, però anch'io l'ho fatto, e questa e la mia storia. Avevo un passa montagna in faccia ed ero difianco una discoteca, c'erano bellissime fighe che uscivano da li, ma erano tutte accompagnate da fidanzati o amiche. Finché non n'è passo una isolata era sexy, un bel seno e un bellissimo culo, la perfezione, quindi scattai, le chiusi la bocca con una mano, e la portai dentro il vicolo, la sbattei per terra e con delle manette che avevo a portata di mano li intrappolai le mano ma lei passo quasi all'urlo che io con lo scox li bloccai la bocca. Avevo tutto già pronto, la introdussi in un sacco nero e la portai dentro la mia macchina, mentre stavo mettendo in moto la sentì piangere, ma orami quel iniziato si deve portare a termine. Arrivato nel mio condominio c'era un ultima cosa sperare che nessuno era lì, ma andò tutto benissimo. Entrati in casa la tolsi dal sacco nero e la sbattei nel mio letto, era in lacrime ma dovevo continuare, ero pieno di adrenalina, potevo fare tutto quello di perverso che mi veniva in mente, mi ricordo che a quel tempo mi piaceva il porno in cui chi viene scopato soffre. Per sbaglio metre si agitava in lacrime si giro faccio sul cusino e il culo in bella vista, anche se vestito mi eccitai comunque, forse mi sporcai anche, le saltai addosso per levarli i pantaloni, piangeva, si agitava come una pazza, ma la mia vista porca era sulle mutande, forse si era spaventata, è faceva bene visto che prossimamente le avrei toccato il culo. Gli sculacciai il culo, ogni volta che la mano sfiorava il culo lanciava un urlo, ma nessuno l'avrebbe sentito, le misi un dito sotto le mutande solo per farla spaventare, e poi lo tolsi lentamente, più il dito usciva, più i suoi ansimi diminuno di forza. Poco dopo le starppai la maglietta, era in indumenti intimi, e aveva le mani ammanettate, era mia, mi calai i pantaloni, ma cantai vittoria tardi, aveva ancora i piedi liberi, e quando vide il mio cazzo duro, e pronto all'azione si spaventò così tanto da sferrare un calcio verso esso, perforntuna avevo riflessi, quindi bloccai il calcio, il mio cazzo e io c'eravamo vista brutta. Presi immediatamente delle altre manette, ma dopo averle messe alle gambe mi accorgi che la figa divina era bloccata dalle gambe, e quindi per punirla fargliela prendere di gola profonda. La presi e le tolsi lo scox dalla bocca, ero furioso per il calcio, prima che lei potesse urlare aveva il mio cazzo grosso e lungo in bocca, la cosa che mi eccita di più e la saliva, quindi il mio latte andava a gogo della sua bocca, si vedeva che gli faceva schifo ma mene fregavo, quindi iniziai avanti e indietro per un bel po' di volte, dopo averlo tolto la sua saliva ed sulle sue tette, e le dissi ora le due boccie, era traumatizzata. Gli dissi che non doveva più permettersi di cercare di abbattermi l'uccello le tolsi il reggiseno e poi pampai le sue tette fortissimo, gliele schiaffeggiai, succhia lasciando la saliva sopra la saliva del pompino e in fine con dei anghi i capezzoli delle sue boccie erano state infilzate, usciva un po' di sangue. Le dissi che era una Troia e di preparare l'ingresso posteriore, presi una frusta e tolsi le sue mutande, quindi la frustai e le scoppia in lacrime, e io la dissi che era una puttana, presi un dildo fatto da me era di ferro, glielo ficcai nel culo, che dolore avrà sentito, ma non me ne fregava. Infine ma non meno imporate figa era ancora in mezzo alle gambe, tolsi le manette ed era davanti a me pronta ad essere scopata,lei per la prima volta riuscì a dire una frase, "Non farlo, sono vergine e la mia prima penetrazione sarà con il mio fidanzato, non con un porco come te!" Furibondo le tolsi la verginità, mene pento ancora oggi, quasi quasi le spaccai la vagina, poi le chiesi scusa per lo stupro, ma l'avevo trauamarizzata. Per quanto nuda la rimssi nel sacco nero e furtivamente arrivai in macchina e andai una strada fuori città andai fuori strada e la lasciai lì, e andai, per fortuna fu ritrovata ma mi pento ancora di averle tolto la verginità.



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