ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato mercoledì 4 febbraio 2015
ultima lettura giovedì 2 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Project Hydra-8 Capitolo 7: Punto Debole

di FrancescoGiordano. Letto 648 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Fred Milton inizia la sua controffensiva verso Aaron Valentine per oscurarne i successi ottenuti.......

La scoperta dell'Acquanite aveva portato alla ribalta il "Progetto Hydra" ideato da Aaron Valentine, per un'intera settimana non si parlava d'altro, sia in televisione che in ogni altro tipo di media, la scena era interamente riservata a questa scoperta rivoluzionaria. L'interesse mediatico aumentò drasticamente anche quando si scoprì che si poteva trarre energia pulita da quello che era ancora considerato un minerale.

Inutile dire come una cosa del genere fosse una manna dal cielo, anche grazie alla capacità che aveva di sdoppiarsi senza dover spendere altro denaro in macchinari o cercando altri lingotti. Ma questa situazione non andava molto a genio a Fred Milton, che fu costretto a licenziare tutti i suoi aiutanti, visto che durante la scoperta dell'Acquanite non furono in grado di fare nulla di concreto per far passare in secondo piano la cosa.

Avevano mostrato la loro incapacità due volte e ormai si era stancato di fare da maestrina a dei bambini che tremavano ad ogni mossa degli avversari. Questa volta aveva scelto personalmente i suoi assistiti, sapeva cosa erano in grado di fare e che si poteva fidare di loro. L'uomo si stava infatti recando ad una riunione per essere aggiornato sul piano che stavano architettando per mettere in cattiva luce Aaron.

- Bene, arriviamo subito al dunque che non ho tempo da perdere - disse Fred non appena entrò nell'ufficio, senza nemmeno sedersi. Come sempre anche quella giornata era piena di impegni.

Nella stessa stanza erano presenti anche altri quattro individui, due uomini e due donne, tutti seduti. Non appena sentirono la voce del loro "capo", si voltarono verso di lui.

- Certo, signore. Abbiamo pensato di fare la cosa più semplice ed efficace, attaccare il punto debole dell'intero progetto. - dichiarò uno dei due uomini.

- Punto debole? E quale sarebbe? - chiese Milton inarcando le sopracciglia. Anche se aveva alcune informazioni sul "Progetto Hydra", i suoi impegni gli rendevano impossibile intraprendere un'indagine più accurata. Proprio per questo motivo decise di munirsi di alcuni aiutanti, in modo tale da poter essere più libero.

- Sicuramente si ricorderà di Armando Gurantez. - proseguì l'uomo.

- Si, ricordo bene che l'ho puntato parecchio per acquisire consensi... Aspetta, non mi vorrai dire che quell'Aaron è stato così stupido da prenderlo nella sua bella combriccola? - disse subito Fred, trattenendo una risata ma senza nascondere un bel sorriso.

- Esatto, ha fatto un errore da principiante, abbiamo un modo semplice semplice per far perdere di credibilità tutto il suo lavoro. - ribadì l'assistente.

- Un'ottima notizia... Vorrei solo capire come mai quegli idioti di aiutanti che avevo prima di voi non ci avessero pensato. Ma, passando a cose più serie, pensate che basterà? Tutti conoscono Gurantez e quello che ha fatto, puntare il dito su di lui dubito che porterà seri danni al progetto. - chiese Milton, che non era abbastanza sicuro che il piano potesse bastare.

A quel punto fu una delle due donne a prendere la parola - Ha ragione, signore, infatti puntiamo ad altro. Gurantez si occupa del reparto della ricerca medica, quindi di sperimentazione animale... - non ebbe nemmeno il tempo di concludere che Fred la interruppe.

- Ah, ho capito dove volete andare a parare. Smuovere le associazioni animaliste inscenando un caso di maltrattamento sugli animali. Non potevo chiedere di meglio, gli animali vincono su tutto, anche sull'energia pulita! - esclamò felicemente l'uomo.

- Si, abbiamo già organizzato tutto, abbiamo messo come ispettore della parte riservata alla sperimentazione animale uno dei nostri. In questi giorni ci sarà un'ispezione a sorpresa e dopo aver osservato il tutto dovrà stilare una relazione negativa. In questo modo potremo denunciarli e dare il via al nostro piano. Quando le presunte violenze sugli animali diventeranno di dominio pubblico, non dovremo nemmeno fare niente che probabilmente i media subito si ricorderanno del dottor Gurantez ed il gioco è fatto. - aggiunse la donne, concludendo il piano che i quattro assistenti avevano architettato.

- Ottimo, avete fatto un ottimo lavoro, semplice e pulito! - Milton parlava come se il tutto fosse già divenuto realtà, ma al momento l'unica cosa confermata era il cambio dell'ispettore, quindi prima di poter gustare la vittoria doveva ancora attendere.

Ma era sicuro che tutto sarebbe andato come predetto, era riuscito ad arrivare così in alto grazie alle bugie, sapeva bene come controllare gli altri per ottenere quello che voleva. Questa sua "qualità", se così si può chiamare, non era nata durante il periodo della sua entrata in politica, ma ben prima. Già da ragazzino era un bugiardo nato, inizialmente lo faceva per divertirsi, ma crescendo capì il potenziale che le parole avevano sulle persone.

Così fu in grado di cavarsela in diverse situazioni, anche quando qualcuno voleva picchiarlo, alla fine con la sua parlantina riusciva sempre a scamparla. Questo divenne il motivo che lo spinse ad entrare in politica, tutti dicevano che gli Onorevoli erano spregevoli, corrotti, cattivi e soprattutto bugiardi e voleva anche lui una fetta del potere che questi avevano. La descrizione poi gli calzava a pennello.

- Bene, adesso vado, sono sicuro che tutto andrà secondo i piani, ma aggiornatemi se ci sono novità - dichiarò Fred prima di uscire dall'ufficio, recandosi ad altri impegni.

Qualche giorno dopo, al "quartier generale" del Progetto Hydra, Aaron era intento a parlare con Akim Chernov, un ingegnere aerospaziale Russo. Quest'ultimo lavorava spesso in stretto contatto con Lena Sharma e Diana Rossi, con la prima per la creazione di nuovi veicoli per volare nello spazio, mentre con la seconda per scoprire le potenzialità dell'Acquanite.

Ma diversamente dalle due donne, Chernov aveva un carattere più "equilibrato", non era né troppo serio come Diana ma nemmeno troppo semplicista come Lena. Era un uomo sulla quarantina molto discreto, educato e sempre tranquillo, vantava un'esperienza di 25 anni nel suo campo.

- Quindi quanti lingotti credi che servano per alimentare uno shuttle, per esempio? - chiese Aaron all'ingegnere.

- Beh, a dire il vero non si usano più gli shuttle. - commentò ridacchiando, prima di continuare - Comunque sia per un Orion che per un Ares IV ce ne vorranno almeno una cinquantina... Per fortuna l'energia che producono è più potente delle altre fonti non inquinanti, inoltre grazie alla duplicazione autonoma non bisogna spendere troppi soldi, quindi direi che è un ottimo risultato. - .

- Ah, ti chiedo scusa, ma sai com'è, non sono un esperto del settore! - replicò l'uomo collegandosi alla gaffe sugli shuttle - Comunque capisco, ma sono dati reali o solo ipotesi? - aggiunse.

- Purtroppo al momento stiamo ancora parlando di congetture. Fino a quando la signorina Sharma non completerà il primo motore interamente alimentato ad Acquanite non possiamo fare altro. Ma per fortuna sembra che stia per completare il lavoro, non ci resta che aspettare e scoprire se i nostri calcoli saranno esatti. - ribadì Akim, facendo spallucce.

- Bene, spero che finisca tutto il prima possibile così potremo finalmente utilizzare quest'Acquanite anche nel mondo reale! - disse Valentine.

I due non sapevano che mentre chiacchieravano il nuovo ispettore stava perlustrando il laboratorio di Gurantez, quest'ultimo notò il cambio, ma non gli diede peso, visto che per lui una persona valeva l'altra. Non poteva sapere che si trattava di un uomo messo lì da Fred, sapendolo probabilmente le cose sarebbero cambiate.

I giorni successivi passarono senza problemi, ma dopo una settimana la situazione cambiò drasticamente. Ad Aaron venne notificata una denuncia ed arrivarono i primi controlli, anche questi effettuati dagli uomini di Milton. Nonostante tutto fosse in regola e gli animali fossero in ottime condizioni, tutte le relazioni dichiaravano il contrario.

Nessuno riusciva a spiegarsi questa assurda situazione, ma il peggio non era ancora finito, perché come avevano anticipato gli assistenti di Fred, la televisione subito puntò i riflettori sulla vicenda, senza dimenticarsi del dottor Gurantez. Quando la denuncia divenne di dominio pubblico, arrivarono anche gli animalisti a protestare sotto il quartier generale dove il Progetto Hydra aveva luogo.

- Mi dispiace davvero... Non so cosa sia successo, era tutto in regola! - spiegò Armando ad Aaron, mentre entrambi osservavano da una finestra la folla che inneggiava vari slogan contro la sperimentazione animale, alcuni violenti, altri meno.

- Non dirlo nemmeno, lo so che non è colpa tua... Non mi stupirei se c'entrasse quello spregevole di Fred Milton. Si è reso conto che stavamo ottenendo troppa attenzione positiva con la scoperta dell'Acquanite e questo è il suo contrattacco. - replicò l'uomo.

- Ma adesso cosa faremo?- chiese Gurantez senza nascondere la sua preoccupazione.

- Aspetteremo, prenderò parte al processo e vedremo come andrà a finire questa storia. Nel frattempo continueremo a lavorare come abbiamo sempre fatto. Avevo già messo in conto la possibilità che le cose potessero andare male, in caso dovesse succedere mi assumerò tutta la responsabilità e Robert prenderà il mio posto. Tanto potrò comunque continuare a finanziare le attività anche se non sono il capo. - spiegò Valentine.

- Ma... Non è giusto, non deve assumersi lei la responsabilità! E' colpa mia! - disse con veemenza Armando.

Dopo aver staccato lo sguardo dalla folla, l'uomo rispose - Non dirlo nemmeno per scherzo, non è colpa né mia né tua, ma di chiunque abbia orchestrato questa messa in scena contro la scienza. Ma sai bene che ho impiegato molto tempo per ideare questo progetto e unire tutte le migliori menti che esistano sul pianeta, quindi non voglio che nessuno di voi se ne vada. Questo lavoro è come un puzzle, tutto dipende da voi, se manca anche un solo pezzo il quadro non sarà mai completo. Per questo motivo vi ho scelti, non perché mi eravate simpatici, ma perché eravate e siete tutt'ora essenziali per il Progetto Hydra. - replicò con foga Aaron, non avrebbe permesso a nessuno di rovinare quello che aveva creato.

Il suo interlocutore rimase senza parole nel vedere quanto fosse determinato nel portare a compimento la sua opera, una delle ragioni che aveva portato molti ad unirsi al suo progetto.

- Però rimane un problema, sembra che quelli non vogliono proprio andarsene di lì. - disse in seguito Gurantez.

- Problema? E dove sarebbe? Ti sei dimenticato che qui affianco abbiamo un palazzo che tutti possono utilizzare se non vogliono tornare a casa o abitano troppo lontano? Se loro rimarranno qui tutta la notte lo faremo anche noi. - un'altra novità era proprio questa, un secondo edificio che poteva ospitare tutti coloro che lavoravano nel Progetto Hydra. Era una necessità, più che uno svago, visto che molti provenivano da altre nazioni ed erano costretti ad affittare o acquistare nuove case. Ma Aaron trovò un'altra soluzione.

- Più che altro sono preoccupato che possano entrare e far danni... - aggiunse l'uomo.

- Anche per questo non ti devi preoccupare, ho aumentato la sicurezza, quindi possiamo dormire sonni tranquilli. Nessuno ci farà del male o riuscirà a toccare i laboratori, non sono parole ma è una promessa. - ribadì Valentine, che aggiunse - Adesso scusami ma devo andare, se hai altre preoccupazioni parlane con Robert che al momento ho degli impegni che non posso rimandare. A presto! - dopo aver salutato l'uomo, Aaron lasciò il suo laboratorio e si recò nel suo ufficio.

Non aveva solo del lavoro da fare, ma doveva anche pensare a come uscire da quella situazione, non voleva che per colpa di una bugia il suo progetto avesse fine. Già aveva qualche idea, infatti la prima cosa che fece fu chiamare uno dei membri del Governo Internazionale.

Si trattava di Stephen Brown, a conti fatti era uno dei pochi che aveva appoggiato strenuamente il Progetto Hydra, essendo anche lui un uomo di scienza. Fu proprio grazie a lui che Aaron decise di porre in esame il suo piano, sapeva che almeno c'era qualcuno di buon senso.

Essendo un alleato aveva deciso di non rompere i contatti con lui, per questo motivo poteva chiamarlo senza problemi in caso la situazione l'avrebbe richiesto, come adesso. Dopo aver eseguito alcuni comandi con il suo TerGlove, ebbe inizio la chiamata.

- Ciao Stephen, chiedo scusa per il disturbo, ma avevo assolutamente bisogno di chiamarti. - iniziò Valentine, che non ebbe bisogno nemmeno di proseguire.

- Ciao Aaron, non ti preoccupare, per te ho sempre tempo. Ma non devi dirmi nulla, purtroppo ho già sentito tutto, i notiziari non fanno che parlare di te, del dottor Gurantez e dei presunti maltrattamenti. - rispose l'interlocutore, un uomo dalla carnagione scura che sembrava avere una sessantina di anni.

- Immaginavo... Come saprai ci hanno anche denunciati e a breve dovrò presentarmi in un tribunale, per questo volevo parlarti. Prima di tutto, sai se Fred Milton c'entra qualcosa in questa storia? - chiese Aaron, anche se poteva già immaginare la risposta.

- A dire il vero al momento ho fatto poche ricerche a riguardo, ma posso confermarti che il nuovo ispettore che è passato da voi ha un forte legame con Milton, quindi mi sa che la tua teoria non è così errata. - .

- Come immaginavo... Che bastardo... E dimmi... - anche questa volta Valentine venne interrotto.

- Aspetta Aaron, voglio parlarti faccia a faccia e voglio scoprirne di più. Facciamo così, vieni da me questo fine settimana mi dirai tutto quello che vuoi. Purtroppo come puoi ben immaginare anche io ho i miei impegni... - disse Brown.

- Va bene Stephen, allora ci aggiorniamo prossimamente. Buon lavoro! - ad Aaron non rimase che salutare il suo amico, che ricambiò prima di terminare la comunicazione.

Adesso aveva qualche certezza, ma doveva ancora aspettare prima di poter avere qualche speranza di uscire indenne da quella situazione.


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: