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lavoro pubblicato martedì 3 febbraio 2015
ultima lettura domenica 20 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Metamorfosi

di LaPluma. Letto 427 volte. Dallo scaffale Sogni

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 Il mio corpo è una prigione. E&...

Il mio corpo è una prigione.

E’ un peso, un vincolo, un ostacolo che mi impedisce di relazionarmi come vorrei con il mondo che mi circonda, che limita la mia natura. Tutto il giorno sono oppresso da questa condizione, ma c’è un momento nella mia giornata in cui sono libero, e quel momento è quando sono solo nella penombra della mia stanza.

Ecco, ecco, quel momento è finalmente arrivato. Sento che il mio corpo abbandona la posizione eretta, mani e piedi diventano zampe, il pelo si infoltisce. L’aria è fredda nella tundra siberiana e forma piccole gocce d’acqua condensandosi sul mio muso. Corro nella pianura desolata insieme al mio branco senza fare rumore mentre affondo nella neve candida. Siamo in caccia. Ad un certo punto mi trovo costretto a dover attraversare un fiume. Mi ci tuffo senza pensarci ed ecco che la mia pelle si ricopre di scaglie e squame, gli arti si trasformano in pinne, i polmoni diventano branchie.

Il buio mi circonda ora, un buio fitto, atavico, primordiale: il buio degli abissi marini. Forme indistinte mi passano davanti agli occhi mentre una debole luce viene dalla superficie. Le corro incontro per liberarmi dal peso del buio. Raggiungo la superficie ma non mi fermo vado oltre, ora infatti posso volare. Le mie pinne si sono ricoperte di piume, sul mio viso è cresciuto un becco e sotto il mio ventre trovano posto due possenti zampe.

Il vento sorregge il mio corpo che si libra leggero sopra le montagne. Volo dentro un oceano di luce e il mio sguardo abbraccia tutto il mondo, ma è in un punto preciso quello che cerco e un piccolo bagliore argenteo me ne indica la posizione. Mi lascio cadere in caduta libera mentre quel punto quasi invisibile diventa ogni secondo più nitido. La discesa dura attimi lunghi quanto secoli.

Respiro profondamente e chiudo gli occhi per prepararmi al gesto. Li riapro e intorno a me c’è solo l’oscurità della mia stanza.



Commenti

pubblicato il 11/03/2015 11.25.19
Christian, ha scritto: Ho letto il tuo scritto e non riuscivo piú a smettere di leggerlo. Complimenti, sei riuscito a evocare nell immaginario fel lettore quella sensazione dimetamorfosi, quasi panistica direi. Bello, il testo scorre veloce ed è ricco di immagini e sensazioni uniche. Se ti interessa, io ho scritto "pezze di sogno" uno scritto molto simile al tuo, mi piacerebbe molto sapere cosa ne pwnsi a riguardo. Cmq complimenti per la profonditá di pensiero. Spero fi rileggerti ancora.

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