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lavoro pubblicato lunedì 2 febbraio 2015
ultima lettura martedì 25 giugno 2019

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SAINT SEIYA Next Generation: CAPITOLO 4 Un Gold Saint

di Aldore1n. Letto 524 volte. Dallo scaffale Fantasia

CAPITOLO IV UN GOLD SAINT "Questi da dove sbucano fuori" pensò Liam fra se, osservando quegli strani ragazzi provenienti da posti ...

CAPITOLO IV

UN GOLD SAINT

"Questi da dove sbucano fuori" pensò Liam fra se, osservando quegli strani ragazzi provenienti da posti molto lontani dalla sua New York. "Sono distante anni luce dalla loro forza" continuava a ripetersi senza sosta. Nel frattempo Rebecca ruppe gli indugi andando a stringere la mano dei due soccorritori. Sembrava conoscerli da molto tempo, visto come sorrideva e scherzava con loro e soprattutto pareva aver calato, seppure per un istante, la sua maschera da dura in loro presenza.

« Chi è costui? » disse il ragazzo asiatico in perfetto americano.

« Scusami Kenzo » rispose Rebecca « ero così sorpresa di vedervi che quasi mi dimenticavo di lui. Vi presento Liam. Lui è un nuovo allievo del maestro Murasama ».

« Così era suo il cosmo che abbiamo percepito insieme al tuo» aggiunse l'atletico russo giocherellando con la testa di un drone col piede.

« Esatto Dimitri , lui non ha ancora risvegliato la sua costellazione guida, ma è sicuramente un Saint di Atena ».

« Molto piacere ragazzi e grazie di averci salvato » fece timidamente Liam.

« E' compito di noi Saint proteggere i più deboli » proferì a braccia conserte il cavaliere del Dragone.

« Cosa vuoi dire con debole? Ti conosco da alcuni minuti e già fai il gradasso! » esclamò Liam infastidito dalle parole del serio asiatico.

« Non essere scontroso tu » gli rimproverò con tono materno Rebecca « Purtroppo Kenzo ha ragione, io e te siamo i più deboli attualmente. Devi sapere che per loro, arrivare a quel livello ,non è stato per nulla semplice. I loro maestri li hanno sottoposti ad allenamenti mortali! ».

« Cosa? Anche loro hanno un maestro? Io pensavo fosse lo stesso Murasama ad averli allenati ».

« Ti sbagli Yankee » disse inserendosi nel discorso Dimitri, il quale aveva conservato un forte accento dell' est Europa « il mio maestro è il fortissimo Boris, mentre Kenzo è il pupillo del celebre sensei Masami».

« Beh, sono contento per voi, ma io non conosco nessuno dei due. Quello che so e che mio padre è ancora rinchiuso in questa maledetta fabbrica» brontolò acidamente colpendo col pugno destro il palmo dell'altra mano.

« Resta calmo Liam, è quello che stavo spiegando a Dimitri e Kenzo. Ora proseguiremo con le ricerche. Dobbiamo restare concentrati, il tipo misterioso col vocione se ne sta ancora nascosto da qualche parte » concluse Rebecca invitando il gruppo a muoversi verso la ciminiera.

I quattro seguirono la piccola strada al centro della fabbrica. Poco più avanti ,una segnaletica gialla con la scritta "Extractors " ( estrattori) confermò l'esattezza del loro percorso.

« Eccoci all'entrata del settore produzione ed estrazione. Tuo padre deve trovarsi lì dentro » spiegò sagacemente Rebecca prima che la sua catena cominciasse nuovamente a tintinnare.

« Che aspettiamo, non perdiamo altro tempo, liberiamolo!» esclamò Liam sfondando con un suo pugno la spessa porta metallica accartocciandola.

L'interno, ampio e freddo , era zeppo di larghi pilastri grigi. Il posto sembrava essere disabitato e si udivano solo rumori di macchinari e il fruscio di grosse ventole per l'areazione.

« Dove sono finiti tutti gli operai ? » chiese il giovane americano alla compagna.

« Forse sono tenuti sotto chiave da qualche parte, continuiamo a cercare ».

Non fecero molti passi in avanti prima che la catena di Rebecca ritornasse a muoversi freneticamente.

« Il nemico è qui e deve essere anche molto forte» sussurrò Kenzo ai compagni.

« Vi faccio i miei complimenti giovani Saint. Non è da tutti spazzare via un'intera armata di droni guerrieri in così poco tempo. Purtroppo sono rammaricato, ma il vostro cammino termina qui» fece nuovamente la misteriosa voce.

« Continui a blaterare , ma non ho ancora visto la tua brutta faccia. Che ne dici di venire fuori e vedertela con me? » domandò il giovane newyorkese ad alta voce.

« Non sottovalutare il tuo avversario bamboccione, non ricordi gli insegnamenti del maestro?!» gli rammentò la Saint di Andromeda dandogli un colpetto dietro la nuca.

« Dovresti dare ascolto alla tua amichetta giovane Liam. Non siete nelle condizioni di battermi, nemmeno dopo un allenamento di cento anni ».

« Dimmi subito dov' è mio padre se vuoi che non ti prenda a calci! ».

Le acide parole del ragazzo non dovettero piacere al misterioso uomo della fabbrica visto che dopo pochi istanti questi fece partire un potente attacco energetico che sbalzò via per qualche metro i quattro guerrieri.

« Che assurda potenza» disse Kenzo rialzandosi immediatamente « Dimitri, hai visto da dove è arrivato l'attacco?».

« Purtroppo no amico mio, è stato velocissimo. Se non lo individuiamo subito, sarà difficile prevedere le sue mosse ».

« Cosa c 'è piccoli Saint? Non fate più i gradassi ora che siete volati zampe all'aria?» continuò ridacchiando l'uomo.

« Dimitri ora ci penso io a trovarlo con la mia nuova tecnica » fece Rebecca allungando le braccia «Scanner! » esclamò facendo partire le sue due catene che cominciarono a volteggiare per l'intera struttura.

« Nuova tecnica? Spiegati meglio » disse Liam.

« È semplice! Uso il mio Cosmo per cercarne un altro di natura ostile. Una volta individuata la fonte energetica, la mia catena lo colpirà, anche se dovesse trovarsi in un 'altra dimensione».

« Magnifico! Chi sono i deboli ora?! » concluse Il giovane americano lanciando un'occhiata sarcastica a Kenzo.

« Trovato!» urlò Rebecca quando vide le sue catene arrestarsi di colpo e rimanere sospese rigidamente.

Un rumore acuto proveniente da una delle colonne più lontane attirò i loro sguardi. Una sorta di copricapo dalle lunghe corna color platino dondolava ancora sulle bianche piastrelle che componevano il pavimento. Dopo non molto un battito di mani echeggiò per tutto l'ambiente e finalmente il misterioso uomo fece la sua comparsa. I ragazzi non potevano credere a ciò che avevano davanti; un tipo alto, dai corti capelli marroni e gli occhi neri si stava avvicinando verso loro racchiuso in una magnifica corazza dello stesso colore delle corna dello strano copricapo.

« Sono sorpreso. Nessuno fino ad oggi era riuscito a strapparmi via l'elmo. Questo spiega molte cose sui timori del signorino Delo».

« Finalmente ti fai vedere farabutto, ma cosa diamine indossi? » disse Liam facendo scoppiettare le sue nocche.

« Siamo nei guai fino al collo » aggiunse Kenzo preoccupatissimo « dobbiamo ritirarci immediatamente».

« Cosa ti prende? Non mi dire che il pupillo del maestro ha paura di un uomo racchiuso in un po' di latta. Abbiamo già distrutto centinaia di resistenti droni, faremo la festa anche a lui! ».

« Non capisco come il vecchio Murasama abbia preso uno come te sotto la sua ala» fece Kenzo non perdendo di vista l'avversario.

Spazientito, Liam prese per il colletto del kimono il giovane cavaliere asiatico, ma venne immediatamente fermato da Rebecca e da Dimitri.

« Stupido ragazzo di città, non osare mai più sfiorarmi o saranno guai. Dovevo lasciarti in mano a quei robot » sbottò Kenzo.

« Nessuno ti aveva chiesto nulla fanfarone!» ribatté l’altro.

« Cosa vedono i miei occhi! Compagni che litigano. Siete così banali che ho deciso di distruggervi subito con la mia tecnica.

« Kenzo, Liam, ora piantatela e mettetevi dietro di me, la catena ci proteggerà ».

« Non capisco cosa vi spaventa. Lui è solo e noi in quattro. Inoltre voi siede dotati di una potenza straordinaria. Chi mai potrebbe tenervi testa? » fece il giovane americano.

« Tu non riesci ancora a percepire lo schiacciante Cosmo malvagio che emana costui. In più lui è protetto da quella che sembra essere una Cloth. Se così dovesse essere, noi non avremmo scampo. Senza un'armatura che ci protegge, saremo spazzati via all'istante» spiegò Dimitri mettendosi alle spalle della compagna che cominciò a formare la barriera con le catene.

« Non ti serviranno a nulla quei ridicoli affari. Io Atteone , cavaliere Naturale del Cervo , vi disintegrerò tutti insieme. Powerful Gored!» tuonò facendo partire il potentissimo attacco dall'aura vermiglia.

L'impatto con le catene della giovane Saint fu terribilmente duro e quasi immediatamente le fedeli amiche della guerriera furono disintegrate. I quattro cavalieri furono scaraventati nuovamente in aria atterrando rovinosamente al suolo. Quello che sembrava aver avuto la peggio fu proprio Liam che restò immobile privo di sensi. Con fatica, Kenzo e Dimitri, poco distanti tra loro, si rimisero in piedi posizionandosi davanti a Rebecca ferita gravemente alle braccia.

« Tutto bene amica mia? » chiese l'asiatico mettendosi in una strana posa da combattimento.

« Il suo attacco... sembra quasi che un intero branco di cervi infuriati si sia abbattuto sulla mia barriera. Le mie catene sono ridotte in polvere e ho le braccia fratturate. Sono completamente fuori dai giochi. Fortunatamente il mio Croop Circle ha attutito il colpo facendoci sopravvivere, almeno per ora» spiegò la guerriera.

« Bene Atteone, la sorte ci ha concesso un'altra possibilità. Ora tocca a noi. Prendi il mio attacco. Rozan: Raising Dragon!».

« E non dimenticare il mio; Cygnus: Perfect Frost ».

I potenti colpi dei giovani Saint di Atena furono scagliati decisi verso il nemico, che,malgrado ciò, ostentava una certa sicurezza in quello che stava per fare. Infatti, con l'uso di una sola mano, riuscì a bloccare entrambi gli attacchi deviandoli su una parete vicina che esplose all'impatto.

« Impossibile!» esclamò Kenzo « Costui è dotato di una forza troppo grande per noi ».

« Sciocchi, vi avevo avvertito. Senza le vostre armature siete piccole formiche sotto i miei piedi. I vostri colpi viaggiano a malapena alla velocità di Mach 1 (1190 km/h). Per me siete come dei bradipi addormentati, mi fate pena. Ora sparite. Powerful Gored!».

Questa volta anche i due coraggiosi cavalieri furono messi al tappeto feriti mortalmente. Il crudele Atteone rideva a crepapelle mentre si avvicinava lentamente verso Rebecca che si pietrificò dal terrore. Il rumore della corazza al suolo rimbombava ad ogni passo fino a che, la giovane guerriera non sentì il freddo tocco dell'armatura nemica sul suo collo.

« Quale spreco di bellezza» fece Atteone stringendo sempre più la presa mentre sollevava da terra la povera ragazza « Saresti dovuta scappare mentre i tuoi amichetti mi attaccavano».

« Noi Saint ... » cercava di dire mentre soffocava «noi Saint non abbandoniamo mai gli amici».

Anche nel torpore in cui era caduto, Liam riusciva ugualmente a sentire le parole della sua compagna. Non sapeva spiegarsi il perché, ma nonostante fosse privo di sensi capiva tutto ciò che stava accadendo. "Devo fare qualcosa, qualunque cosa" pensava, ma il suo corpo non rispondeva; poi ,ad un tratto, gli parve di sentire un'altra voce . Si trattava del maestro Murasama che in qualche modo stava comunicando con lui.

" Figliolo, cosa ti prende, perché non liberi la tua energia come ti ho insegnato".

« Maestro, siete voi. Com'è possibile? Voi non siete qui, come fate a parlarmi ».

" Non ricordi cosa ti dissi sul Cosmo?. Chi lo governa può fare cose incredibili, persino comunicare telepaticamente".

« Capisco, ma io non sono bravo come Rebecca, Kenzo e Dimitri. Non so come liberare il Cosmo e risvegliare la mia costellazione guida».

" Non abbatterti, tu non sei debole come credi. Coraggio, libera la tua energia come dice il tuo cuore. Ricorda che tuo padre ti aspetta".

« Giusto, mio padre. Grazie maestro, se sopravvivrò, prometto di impegnarmi al massimo per diventare il numero uno fra i Saint».

Liam non sapeva ancora se quelle parole erano frutto della sua mente ancora sotto shock , oppure se il suo Cosmo aveva interagito col maestro Murasama, ma qualcosa nel suo cuore era scattato. Ora voleva ardentemente salvare Rebecca e i suoi compagni e liberare suo padre. Lo desiderava con tutto il suo spirito, tant'è che la sua energia cosmica iniziò a sprigionarsi. L'aura azzurra cresceva sempre di più avvolgendo vorticosamente il suo corpo ancora immobile. Tale vigore fu avvertito anche da Atteone che si voltò assistendo ad una scena incredibile: Liam si stava rialzando e alle sue spalle era comparsa un'aura enorme a forma di cavallo alato che sembrava infondergli forza.

« È vero allora, sei davvero il cavaliere di Pegaso» bisbigliò silenziosamente Rebecca prima di svenire per l'asfissia.

« Mi prenda un colpo, sei vivo! Da dove attingi tutta questa forza? Come puoi generare un simile Cosmo anche senza la tua Cloth?» chiese stupito il cavaliere del cervo.

« Non ho idea di come ci riesco. So solo che adesso ho una gran voglia di prenderti a pugni. Lascia stare Rebecca!!».

« Non illuderti moccioso, anche se il tuo Cosmo ringhia, sei solo un gattino per me. Coraggio fatti sotto».

« Come preferisci! ».

Liam scattò contro il nemico cercando di colpirlo, ma era troppo lento e i suoi pugni venivano schivati con facilità. Atteone , allora, attaccò il giovane cavaliere sferrando un terribile gancio destro che lo fece schizzare via rispedendolo al tappeto. Nonostante il dolore e il rigo di sangue che colava dal labbro, Liam si rialzò ancora, ma il risultato era sempre lo stesso. Ogni qual volta che andava alla carica finiva con l'essere colpito duramente.

" Non puoi attaccare così " fece nuovamente una voce rimbombando nella sua testa.

« Che cosa? Sei Kenzo! Tu sei a terra svenuto, come fai a... » disse, ma fu interrotto dal continuare di quella voce.

" Non c'è tempo per le spiegazioni. Ascolta Liam, con la tua attuale potenza puoi farcela, solo che sbagli il metodo con cui affronti l'avversario ".

«Bene sapientone, e cosa dovrei fare ora? ».

" Devi lanciare un attacco deciso, colpendo il nemico con centinaia di colpi al secondo, non con uno solo come stai facendo ".

« Centinaia di volte al secondo, sei impazzito per caso? È impossibile».

« Con chi parli ragazzino, stai forse impazzendo per via delle ferite? Sei finito, ti sterminerò col mio attacco».

« Maledizione, se mi colpisce è la fine! Kenzo aiutami come devo fare?».

" È semplice Liam, focalizza il tuo l'obbiettivo, concentra il tuo cosmo ruggente nei pugni e colpiscilo ripetendo più volte l'attacco, come se corressi con tutta la tua forza".

« Ora ho capito! Prendi questo Atteone!».

L'attacco del giovane Saint si scatenò veementemente sull'avversario che fu costretto a lasciare la presa sul collo dell'inerme Rebecca che cadde sul freddo pavimento. La velocità dei colpi aumentava sempre più ogni qual volta il ragazzo dava libero sfogo alle sue energie e ben presto superarono la barriera del Mach 1, costringendo Atteone ad usare entrambe le mani.

« Dannato ragazzo, ora sono stanco, non posso fare brutta figura col signorino Delo. Powerful gored!».

Proprio quando sembrava che Liam stesse per prendere il sopravvento , la terribile forza del cavaliere naturale esplose rabbiosa investendo nuovamente il coraggioso Saint che venne ferito gravemente. L'aura azzurra svanì di colpo quando, stremato, il giovane riperse i sensi.

« Sei stato incredibile moccioso, persino la mia Natural Armor ha subito alcuni danni. Credo sia meglio eliminarti o credo che in futuro potresti recare parecchi fastidi al signorino» fece avvicinandosi al corpo immobile del giovane.

« Basta così cavaliere naturale del cervo! Non osare levare un sol dito su quel ragazzo! » esclamò una voce rauca e sconosciuta.

« E tu chi sei per darmi degli ordini ò misterioso uomo? » chiese voltandosi in più direzioni Atteone.

La voce non replicò , ma davanti all'attonito cavaliere naturale fece la sua comparsa un imponente personaggio dalla dorata e splendente armatura, avvolto in un bianco mantello.

«Tu sei, tu sei... Un Gold Saint» disse Atteone schiacciato dal potentissimo Cosmo che si stava sprigionando.

« Esatto mio sprovveduto amico, e se vuoi salva la vita va subito via. Dì al tuo padrone che presto verremo a liberare Atena dalle sue grinfie ».

« Siete dei pazzi, i quattro fratelli non ve lo permetteranno mai, loro sono superiori persino a dei Gold Saint come te. Tuttavia mi ritirerò, sarei un pazzo ad affrontarti, perciò addio».

Atteone sparì immediatamente mentre l'uomo dalla dorata armatura si inginocchiò a prestar soccorso al povero Liam.

« Coraggio ragazzo mio, non morire! ».



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