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lavoro pubblicato lunedì 2 febbraio 2015
ultima lettura giovedì 18 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Alessandro Esseno - "La legge del continuo mutamento"

di petgher90. Letto 861 volte. Dallo scaffale Musica

Il nuovo album del grande compositore e pianista dopo sette anni di lavoro. Un artista all'avanguardia da sempre in grado di rinnovarsi ogni volta. Intervista esclusiva per i lettori di Ewriters.........

Grandi emozioni sonore quasi difficili da gestire a livello emotivo. Un nuovo disco all'opposto di quello che si ascolta ogni giorno. E questo ovviamente non può essere un caso..

"Quello che ascoltiamo ogni giorno alla radio e in televisione, a cui viene dato il nome di musica dai vari conduttori dei programmi, è semplicemente agghiacciante. All'interno di questo "tartaro" paragonabile a quello che attacca la dentatura umana, non devono essere presenti emozioni autentiche ma solo un surrogato di esse. Si correrebbe il rischio che le persone possano diventare migliori. Questo è un rischio che il sistema capitalistico non può correre. Ogni giorno deve essere sfornata della nuova melma da dare in pasto alle masse. Se poi qualcuno sente il bisogno di provare delle emozioni autentiche, paragonabile alla crisi di astinenza di un eroinomane, a quel punto deve fare una ricerca con i cani da caccia.. Verrà ripagato. Nella devastazione totale qualcuno si è salvato..".

Non oso immaginare le difficoltà che ha dovuto superare per portare a compimento questo nuovo progetto, disponibile in esclusiva mondiale su Amazon.com dal 1 febbraio 2015. Ha voglia di parlarne?

"Difficoltà di ogni tipo, logistiche, morali ed economiche. Dopo una ricerca spasmodica in ogni direzione, ho trovato un co-produttore in Inghilterra, con il quale ho potuto realizzare l'album fino al master finale. In Italia nessuno ha voluto rischiare un centesimo. Tanto peggio per loro. Ho saputo successivamente che molti di quelli che avevo contattato, o non si occupano più di musica oppure sono a casa a leggere il giornale.. E questo è certamente un bene. Persone senza un briciolo di passione e amore per la musica devono essere tolte di mezzo.. A parte questo la realizzazione dell'intero progetto mi ha impegnato per circa sette anni. La fonte primaria di ispirazione sono state comunicazioni con forme di energia superiori attraverso la cosiddetta tecnica "Channeling". Trasferire poi tutto questo in musica ha richiesto quantità di tempo spropositate. Sebbene questo sia ormai il mio metodo primario di composizione, ogni volta le energie richieste per portare a compimento un progetto sono sempre maggiori. Questa volta avevo materiale per ben tre album. Materiale che stò scomponendo e analizzando in questo periodo, prima della pubblicazione che presumibilmente avverrà nei prossimi anni.".

Non immaginavo un procedimento così lungo ed estenuante, ma indubbiamente il risultato finale è fuori dall'ordinario per non dire direttamente straordinario. Pensa che il pubblico e in particolare le nuove generazioni siano pronte per ascoltare qualcosa di così diverso e innovativo?

"Dovranno attrezzarsi.. Se un ragazzo si accontenta di quello che si sente in giro è già condannato.. Quando avevo sedici o diciassette anni, parallelamente agli studi accademici in Conservatorio, cercavo come un carbonaro ogni tipo di disco in grado di comunicarmi delle emozioni forti e autentiche. La musica classica con il suo patrimonio sconfinato ha un valore universale ma purtroppo è cristallizzata.. L'ascolto di materiali prodotti nel tempo in cui si vive, è una necessità fisiologica. Oggi la musica di consumo offre una varietà di prodotti con un range impressionante. Le cose interessanti però sono davvero pochissime..".

Alcuni brani dell'album mi hanno colpito davvero molto. Tra questi certamente "Una nazione smarrita" in cui il nostro inno nazionale è stato maltrattato elettronicamente in maniera geniale. Che cosa è successo?

"Come artista ma soprattutto come uomo, ho sentito il bisogno di comporre un brano che fotografasse lo smarrimento soprattutto di natura morale oltre che economica, in cui si trova l'Italia da diversi anni. Per fare questo sono partito dal nostro inno nazionale, violentandolo in maniera elettronica fino a stremarlo. In forma traslata, esattamente quello che è successo al popolo italiano, giorno dopo giorno, decennio dopo decennio. Il risultato finale è stato struggente fino alla commozione. Nel brano molti hanno colto i sacrifici disumani dei nostri nonni e genitori, i grandi ideali dei movimenti studenteschi e operai degli anni 60' e 70', gli sforzi di tutte quelle persone oneste di nazionalità italiana che hanno creduto di poter cambiare questo paese, arrivando in taluni casi a dare la loro vita. Oggi che tutto questo ha il sapore di un "Deja vù", ognuno di noi deve confrontarsi con la disillusione, la frustrazione e l'amarezza. La corruzione ormai è diventato un fatto endemico e apparentemente insanabile, quasi facesse parte del nostro paese come il Colosseo o la Torre di Pisa; le classi dirigenti che si sono succedute negli ultimi trent'anni non hanno fatto praticamente nulla per la popolazione, tantomeno per i giovani. Se non vorranno soccombere, dovranno essere proprio i giovani a rischiare il tutto per tutto, per ri-costruire la loro nazione. Partendo da un nuovo modello di aggregazione sociale, magari apparentemente utopistico, folle. L'alternativa è il baratro..".

Sebbene il titolo dell'album sia di natura filosofica, i brani sono saldamente ancorati alla realtà contemporanea. Da "Peace on Earth" a "Un mondo profondamente ingiusto". Come è riuscito ad affrontare argomenti così impegnativi rendendo ogni brano addirittura accattivante?

"Il procedimento che uso per separare i "diamanti" dal "fango" è sempre lo stesso: se una cosa mi emoziona ci sono possibilità che possa emozionare anche gli altri.. Uno dei brani che mi ha impegnato di più, presente in questo nuovo album è stato "Un vuoto incolmabile". Si figuri che l'idea iniziale risale ai primi mesi del 2000.. Dopo la scintilla iniziale del tema eseguito da un flauto, ho cominciato a lavorare sull'arrangiamento provandone centinaia.. Quando stavo per escludere il brano dal disco a causa proprio della mancanza dell'arrangiamento definitivo, questo è venuto quasi da sè mentre suonavo il brano al pianoforte.. Una delle leggi universali della musica è stata confermata in questa occasione: il compositore non ha nessun controllo sulla propria opera. Il controllo è parziale. Il processo creativo alla base di ogni singolo brano musicale, rimane misterioso..".

Che tipo di concerti seguiranno alla pubblicazione del suo nuovo album? Ho letto di immagini di frattali matematici realizzati appositamente, che verranno proiettate durante il concerto..

"L'idea dei frattali matematici applicati a brani musicali, è una novità assoluta. Ho cominciato a interessarmi al concetto di frattale negli anni 90', trovando molto interessante l'utilizzo in campo musicale. Lo sviluppo spaziale geometrico della forma frattale, coincideva perfettamente poi con il concetto di continuo mutamento che dava il titolo a questo nuovo album. Non a caso all'interno del booklet del disco, è presente un frattale matematico realizzato da una giovane artista cecoslovacca. Questo e altri verranno proiettati su di uno schermo speciale nel corso del tour promozionale, che inizierà a metà del 2015".

Lei è un personaggio schivo e solitario e al tempo stesso poco incline ai compromessi. Il fatto di non andare in televisione o su un certo tipo di giornali, può rafforzare o viceversa indebolire un artista come lei?

"Nel mio caso, la scelta di non frequentare i talk o i salotti televisivi, che personalmente ho sempre trovato indecenti, è stata lungimirante. La mia notorietà è aumentata in maniera esponenziale grazie a piattaforme come i social o invenzioni tecnologiche come iTunes o Amazon, e non perchè sono stato ospite in trasmissioni di cucina o di politica.. Oggi fortunatamente è possibile far sapere della propria esistenza o della pubblicazione di un nuovo album, grazie a strumenti che una volta non esistevano. La televisione e la radio (anche se in maniera minore), non offrono più garanzie di serietà e competenza. E questo non solo in campo musicale. Fossi un pittore o uno scultore concettuale, non mi sognerei mai di andare a presentare un progetto in cui credo, in una trasmissione di sport o di gossip.. E' semplicemente inconcepibile.. Nella fattispecie la musica ha i suoi spazi fisiologici che sono le sale da concerto, i teatri e quant'altro. Le interviste come questa poi possono essere utili per approfondire. Un compositore altro non deve fare. Anche le parole ad un certo punto devono tacere e lasciare spazio ai suoni..".

© 2015 Peter Gherardi



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