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lavoro pubblicato sabato 10 gennaio 2015
ultima lettura martedì 19 maggio 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

racconto a 4 mani - da leggere nella versione stampabile -> click a destra

di ilfolletto. Letto 1581 volte. Dallo scaffale Eros

Ciao a tutti questo è un racconto scritto a 4 mani con l'aiuto di un'altra scrittrice di ewriter: ilnontiscordardime abbiamo alternato le parti femminili e maschili per far calare il lettore nella parte in grassetto l'uomo in corsivo la donna, a voi...

uff devo prendere qualcosa per la cena di stasera, ma il super è pieno....sono tutti qui stasera per fare la spesa per le feste.
devo cercare di essere veloce per non passare la notte in coda alla cassa, sono assorto su cosa mangiarmi stasera, quando vado a sbattere contro il carrello di una donna intenta anche lei a fare spesa, da quello che ha nel carrello è anche lei qui per la spesa di prima necessità.
"mi scusi sono di fretta e non ho badato a dove andava il carrello", mi scuso imbarazzatissimo, poi la guardo, caspita certo che le figure da cioccolattaio le faccio sempre con le donne piu belle che ci sono iin giro in quel momento, penso, certo se non avessi iniziato nel peggiore dei modi forse avrei anche potuto scambiarci due parole, mentre continuo a guardarla inebetito lei mi sorride, non capisco se è un sorriso di circostanza, quasi a constatare quanto sia idiota il tizio che l'ha speronata o se sia un sorriso di compiacimento.....

Sto camminando spedita nei corridoi del supermarket, schivando vecchini e bambini, guardando l'orologio... Ho fatto tardi e mi sono resa conto solo all'ultimo momento di aver il frigo vuoto....Ho quasi fatto, dai!!!! "oddio... questo ci mancava" il pensiero che attraversa la mia mente quando il tipo mi ha tagliato la strada col carrello.... gli sorrido, per cortesia, mentre la mia curiosità femminile mi spinge a guardare cosa ha comprato. Non so se vuoi uomini lo sapete, ma è una cosa che noi donne facciamo spesso: spiare nella spesa di un uomo solo al supermercato. Si capisce tutto!!! Se lo vedi con una mega lista scritta con calligrafia femminile, impacciato...allora è un poveraccio mandato dalla moglie. Se noti surgelati, cibi precotti... abita solo, ma è incapace di badare a se stesso, figurati ad una donna!!! Se poi ha poca roba, ben scelta e da cucinare... allora vale la pena guardarlo anche in faccia.
Vediamo cosa c'è: pasta, pelati,piadine, affettati, formaggio fresco e un buon rosso. Mmmmmm. Alzo lo sguardo e mi rendo conto che è imbarazzato... poverino...allora il mio sorriso forzato cambia e diventa complice : " anche tu di corsa , eh? Non so perchè ma corriamo sempre.... basta almeno sapere dove si va!!!" aahhaahha e mi metto a ridere.....

o caspita bellissima e anche spiritosa...e vabbe incassiamo con garbo e vediamo di non combinare altri danni, spero di non aver fracassato le uova nel incidente.
le dico "si scusami sono un po' di corsa ma ero sovra pensiero tra spesa e faccende varie il natale è sempre un delirio quando si ha premura" e mentre ti parlo non posso fare a meno dal distogliere lo sguardo dai tuoi occhi...ma anche dalle tue belle lunghe gambe affusolate.
il mio sguardo poi corre alle tue mani, magre e lunghe...e cerco ciò che non c'è...vedo che non sei sposata, e cosi ci provo.
"cenetta tranquilla? posso rubarti la ricetta per la serata? chissà, magari potrei sperimentare qualche nuovo piatto gustoso".

Ecco.. ora ci prova....ma perchè non mi sto zitta???? Sempre a mettermi in mezzo... " Una ricetta segreta?" gli chiedo sorridendogli " beh guarda.... non ci vuol tanto per mangiar bene, basta ricordarsi poche regole: cibo fresco, buon olio e buon vino. Vedo che il rosso che hai scelto non è male.... te ne intendi o è un caso?" . Non so perché gli sto dando corda, sarà quell'aria un po' imbarazzata, sarà che è carino, sarà che ho voglia di esser corteggiata, sarà che mi sento un po' sola a tornare a casa e sentire solo il rumore dei miei passi.... Sono separata ormai da quasi un anno e abituarmi a vivere sola dopo sette anni di matrimonio, non è semplice. Per fortuna il lavoro mi tiene fuori casa tutto il giorno, ma la sera è il momento più duro. Ho avuto inviti da amiche che volevano appiopparmi qualcuno, ma mi sono sempre rifiutata. Mi sono chiusa in me stessa, sono cordiale, socievole, di compagnia ma se si va oltre, mi blocco- Ed ora sto flirtando come una quindicenne con questo sconosciuto....
"Ops dai scusami non si deve mai chiedere i trucchi ad un bravo cuoco"
mentre la guardo vedo che il suo sguardo si sposta verso il basso verso il carrello verso me, quasi infastidita dal mio "approcciare una chiacchiera" allora riprovo a stemperare un po l'aria.
"hai ragione non ci vuole molto per mangiare bene,manca solo un po di voglia di mettersi a cucinare bene quando si è soli a tavola, vedo che hai l'occhio lungo" mentre lo dico prendo la bottiglia di vino dal carrello " è un refosco dal peduncolo, uno tra i miei rossi preferiti, lo conosci? ami anche tu il buonvino a tavola?".
Cosi facendo penso tra me, cavolo Diego tra tutti i posti dove potresti fare nuove conoscenze proprio al supermercato? va che sei strano, hai 37 anni sei single da piu di un anno, e le donne che hai conosciuto negli ultimi tempi non ti hanno fatto scattare quella scintilla dipazzia che ti fa perdere la testa, ma questa donna...piu la guardi e piu non riesci a staccarle gli occhi di dosso
continui a cercare il suo sguardo, e cosi scherzando le dici, "vorra dire che alla prima occasione di cena insieme ti porterò un altro buon vino tra i miei preferiti".

Ecco....un invito a cena... e ora? Come me la sbrigo? Rifiuto, faccio la stizzita, la stronza.... o.... gli do corda? Ma si, che mi frega!!!! Che sarà mai un' uscita. Sorrido" che fai, mi inviti a cena? Beh, non perdi tempo!!!" E mi metto a ridere. Lo vedo sereno, con lo sguardo incuriosito non capendo i miei continui cambiamenti di occhiate, umori. Lo sto confondendo!!!! Allora rimedio" Conosci quella vineria nel corso? Hanno ottimi rossi al bicchiere accompagnati da buoni salumi. Potremmo assaggiarlo li, invece di star a cucinare.... Non ti nascondo che anche a me, a volte, scoccia star li a preparare". Forse ho corso troppo e cerco di metterci una pezza " magari dopo le feste, adesso si ha tanto da fare tutti, se ti va ovvio" Non ho nessuno con cui passare le feste, i miei abitano lontano, ho poche ferie ma non voglio sembrare anche agli occhi di questo sconosciuto una disperata, sola senza neanche un cane. Mi rendo conto che mi sto incartando da sola, non sono più abituata a ricevere attenzioni e cerco, con lo sguardo, di fargli capire di venirmi incontro, di prendere in mano la situazione.
Ecco lo sapevo sei stato come al solito precipitoso ma per fortuna lei la butta sul ridere, anche se non mi sembra proprio convinta...beh c'è da capirla potrei essere anche un serial killer.
I miei occhi la scrutano cerco di capire se quelle parole sono una velata scusa per rimbalzarmi, o solo per farmi capire che un invito sarebbe gradito ma forse non ne è sicura.
e allora al diavolo buttiamoci. sono ancora con la bottiglia in mano la soppeso, faccio una faccia interrogativa, valuto la proposta della vineria, ho capito di quale vineria parla ci sono stato per un paio di aperitivi, mi fermo la indico con la bottiglia come con un dito gigante e le dico con aria canzonatoria " che ore abbiamo fatto?" e facendo questo guardo l'orologio sul telefono " sono le 20,45" rimetto la bottiglia nel carrello la guardo con aria di sfida scherzosa mi avvicino al suo fianco
destro, alzo il mio gomito sinistro ad invitarla a prendermi a bracceto e le dico, "perchè aspettare dopo le feste? accetteresti un invito a cena adesso con me, alla vineria? perchè aspettare di essere pieni zeppi delle cibarie dei cenoni natalizi? dai mancano 2 giorni a natale, facciamoci un regalo in anticipo".
" lasciamo i carrelli qui, li sistemeranno i commessi, per fortuna non abbiamo preso nulla di deperibile. Dai che ne dici?". intanto sento la sua mano appoggiarsi al mio braccio.......

Si, lo sto facendo davvero. Dopo tanto tempo, mi sto "affidando" ad un uomo. Non so cosa mi stia succedendo, sarà il Natale, sarà la solitudine ma non voglio tornare a casa stasera, non voglio la routine delle mie serate a guardare la tv, a piangere davanti a qualche film o a mangiar cioccolata... No, voglio sentirmi viva. Gli poggio la mano sul braccio e ci avviamo all'uscita. Sembriamo, visti da lontano, due vecchi amici che si sono rincontrati per caso e ora vanno a bersi qualcosa.... Già, ma io non reggo tanto il vino.... Un bicchiere mi fa sentire allegra e un po' stonata e non ho mai oltrepassato quel limite per pura paura... " Io non ho l'auto, abito qui nei dintorni. Ci arriviamo a piedi? Non è lontano, ma nemmeno dietro l'angolo... " Mi sorride, più sicuro di sé ora e mi fa " Ce l'ho parcheggiata qua dietro, se ti fidi di me" Allora sorrido, rilassata... " ma si, ormai!!!" E saliamo in auto. Vero, il percorso è breve...ma io ho un debole per gli uomini alla guida. Mi piace osservarli quando guidano in modo sicuro, quasi sexy. Osservavo le sue mani sul volante, stringerlo con decisione ma delicatezza insieme e.... per un istante le immaginai sulle mie cosce.... ad accarezzarle, mentre salivano su su su .... piano... Lui stava dicendo qualcosa, ma io ero distratta, nel mio mondo e sentivo le mutandine bagnarsi... si, stasera devo essere davvero impazzita....
Ci avviamo verso l'esterno del supermercato, saliamo sulla mia macchina, lei mi dice di essere li a piedi, ok sono piu a mio agio se guido io, spero sia davvero tranquilla ad essere in auto con uno sconosciuto, il posticino dove siamo diretti è davvero vicino, ci metteremo forse piu tempo a parcheggiare che ad arrivarci, avremmo anche potuto passeggiare lo so, ma avrei perso lo spettacolo delle sue gambe avendola seduta al mio fianco.
mentre guido la guardo con la coda dell'occhio, le chiedo distrattamente "ho per caso scombussolato la tua serata, magari avevi altri impegni in programma?".
Ma la vedo distratta come assorta in un qualche pensiero, cosi la guardo, la sua gonna è salita leggermente e non posso che ammirare le sue bellissime gambe, e sbirciare la sua intera figura, è davvero una bella donna.
Mentre guido involontariamente cambiando sfioro le sue gambe, imbarazzato ti chiedo scusa.
tu sussulti quasi spaventata...ti dico "..credo che nel caos del supermercato non ci siamo nemmeno presentati, io sono Diego, eccoci arrivati, cerchiamo parcheggio".
siamo fortunati mentre arriviamo qualcuno ci lascia il posto, cosi non dovro farla assistere alla peggiore impresa maschile...la ricerca del parcheggio.
eccoci ci accomodiamo ad un tavolino appartato, uno di fianco all'altro, non di fronte non mi piace.
non c'è quasi nessuno nel locale, tutti presi con i preparativi del natale, meglio cosi, saremo piu tranquilli e magari saremo anche piu coccolati dai ragazzi del locale.

"Si Diego, piacere io sono Cinzia". Quel viaggio in auto seppur breve è stato lunghissimo, quando mi ha sfiorato la gamba ho avuto timore di sussultare sul sedile. Mi devo calmare. Eccoci seduti ora fianco a fianco. Mi sfiora il ginocchio col suo, non dovevo mettere la gonna stasera. Parlottiamo delle solite cose banali per i primi minuti... il tempo, il lavoro e poi iniziamo a parlare un po' più di noi. Mi versa il vino, è seducente, ci sa fare. E' galante al punto giusto, non invadente. Capisco di piacergli e la cosa mi lusinga, mi affascina questo sconosciuto. Ha un modo di porsi, un modo di fissarmi, mi fa sentire bella, importante. Pian piano mi sciolgo, sarà il vino, sarà il calore del locale mentre fuori si gelava, sarà lui... ed inizio a parlargli di me. " Sai, sono separata da oltre un anno ormai. Con il mio ex marito ci eravamo allontanati mentalmente. Lui faceva la sua vita, andava a lavoro, aveva i suoi amici, i suoi impegni ed io facevo la mia. Ci rincontravamo la sera, a casa e nessuno dei due aveva voglia di condividere le sue cose. Chi aveva già cenato, chi non aveva fame... io sul divano e lui al pc. Poi ognuno andava a letto per conto suo, senza aspettarsi. Stranamente non mi importava cosa facesse durante la sua giornata, eravamo due coinquilini e basta. All'inizio non era così, certo non ho mai vissuto un grande amore o una grande passione di quelle che si vedono nei film... e sinceramente non credo esista. Ti dicevo che, comunque, all'inizio, avevamo interessi comuni ma pian piano, tutto è sfumato. Poi un giorno, di sana pianta, mi dice che ha un'altra, che si sentiva trascurato da me, che l'ha conosciuta in chat, che parlava con lei mentre io stavo per cavoli miei, ignorandolo....ed è andato via di casa. E' stato uno choc per me... certo non lo cercavo più da tempo e quando provava a toccarmi, mi ritraevo. Sapere però che un'altra lo aveva tolto a me mi ha fatto incazzare. Ho fatto la moglie gelosa, chiamando puttana e rovina famiglia l'altra, facendo scenate al telefono e ogni volta che veniva a riprendersi qualcosa....Ma sai qual è la cosa sconvolgente? Che non mi fregava nulla di lui come uomo, solo mi dava fastidio che un'altra aveva vinto.... Strano, eh? Psicologia femminile....Ora mi sono distaccata da tutto questo, solo che non riesco più a fidarmi di nessuno" E l'ho guardato fisso, un po' vergognandomi per avergli aperto il mio cuore
Wow, penso siamo solo alla fine del primo tagliere di salumi e del primo bicchiere di rosso e mi hai gia raccontato il triste epilogo del tuo matrimonio, scherzando prendo il tuo bicchiere e lo allontato " credo che il detto in vino veritas con te sia molto azzeccato..." sorridendo faccio cenno ad uno dei ragazzi di portarci il bis tu ti imbarazzi e arrossisci capendo di esserti esposta molto.
cosi la butto sul ridere "credo che ora tocchi a me svelare qualche altarino..." e cosi dopo un sorso di vino e una piccola pausa occhi negli occhi mi comincio a raccontare "beh io non sono mai stato sposato , ma ho 2 convivenze lunghette alle spalle. la prima durata poco meno di un anno è naufragata per fortuna della mia ex, perchè era una ragazza con la vita pianificata nei minimi dettagli e scadenziata da tappe, un incubo, quando mi ero reso conto di non essere l'uomo che voleva, ma semplicemente l'uomo che poteva farle raggiungere le sue tappe, beh puoi immaginare la reazione, ho preferito liquidarla e viagiare da solo.
poi dopo qualche anno e vita da single impenitente ho trovato la mia ultima storia, stavolta una convivenza un po piu lunga, 5 anni, di cui non rimpiango assolutamente nulla per carità, ma purtroppo con il tempo la storia con la mia ex si è trasformata da passione e amore, in grandissima amicizia da parte mia, e cosi ho preferito chiudere, sai com'è quando una persona non ti attrae e anche noi eravamo finiti con il diventare solo conviventi, ma quando si faceva qualcosa insieme ci si divertiva, ma sotto le lenzuola...era assolutamente un rapporto sterile, ci siamo rimproverati di esserci rispettati troppo sessualmente, chissà forse era vero. ora invece sono single e in pace, non la pace di sensi " ti strappo un sorriso malizioso "ma sono sereno e voglio vedere cosa succede senza andare a caccia".
ecco arrivano il secondo tagliere e altri due calici di rosso, un altronebbiolo per me e un nero d'avola per te.
brindiamo alle nostre sfighe, beviamo senza distogliere lo sguardo l'uno dall'altra.
sfioro delicatamente la tua mano, e la stringo, ti dico..."mi piace questa serata"....
Sussulto al suo tocco, anzi al tuo tocco... perchè ci stiamo raccontando le nostre sensazioni di questa cosa vissuta tra noi. Vero, ho parlato troppo, ma tu sei stato bravo a lasciar correre senza dare giudizi e senza propinarmi consigli. Ti avrei odiato se l'avessi fatto. Ora il vino si fa sentire e voglio essere me stessa più di quanto lo sia mai stata. Non ho mai capito come fanno certe donne a provare tanto desiderio, tanto piacere. Per me non è mai stato così fantastico. Si, mi piaceva far sesso ma senza tanti clamori. Ora ti osservo e mi fai un effetto strano. Le tue mani.... che sfiorano il bicchiere, le posate, il pane. Il tuo modo di accostare il vino alle labbra. Tutto mi sembra erotico di te. Da dove sei uscito fuori? E' vero che a Natale tutto può succedere. Capisco dal mio corpo di volerti, di esser stanca di star li a chiacchierare, Mi tormentano i tuoi modi lenti, dolci, ricercati...all'improvviso vorrei essere posseduta su quel tavolo. Immagino già la scesa.. Io appoggiata davanti a te sul tavolo, tu seduto che mi guardi dal basso mentre le tue mani mi sfiorano le cosce alzandomi la gonna...Poi la tua bocca a cercare il mio nascondiglio, a mordicchiarlo mentre ti tiro i capelli e poi.... Mi accorgo che mi stai guardando con interesse, forse dal mio viso traspare ciò che sto pensando o forse noti il mio desiderio. Non so, non capisco più nulla... solo una cosa mi è chiara: stasera voglio esser tua, chiunque tu sia
Sei di nuovo assorta in quello strano pensiero, lo stesso sguardo perso che avevi in macchina.
mi guardi ma il tuo sguardo mi trapassa va oltre, ti immagino in un qualche viaggio onirico, poso il bicchiere trattengo la tua mano nella mia, l'altra mano ora libera accarezza il tuo viso, tu non reagisci, o se lo fai non me ne accorgo, ti avvicino, esito un istante, noto le tue labbra dischiudersi e quasi tremare, ti avvicino ancora, ti bacio un bacio lungo lento ti assaggio ti assaporo
le nostre lingue si cercano molto incerte.le mie ginocchia sfiorano le tue, sento che tu ricambi, il tuo bacio si fa sempre piu passionale, la cosa mi eccita molto, lasci la mia mano e anche tu accarezzi il mio viso, la mia mano improvvisamente libera accarezza subito la tua coscia, non con un gesto volgare, ma senza esitazione come se conoscessi già ogni centimetro del tuo corpo scorro sulla tua gamba, ti sento fremere al mio tocco ti sussurro "Non so cosa mi stia succedendo, ma è da quando sei salita in macchina che ti desidero".
Il tuo bacio... le tue labbra sulle mie...la tua bocca calda, vogliosa...Sono tutta un fremere. Ti guardo, sento il cuore a mille neanche avessi quindici anni " ti desidero anche io" mormoro a mezza voce " non mi interessa chi tu sia e come sei arrivato fino a qui, l'unica cosa certa in questa serata strana è che ho voglia di te" Mi escono queste parole, le mie orecchie ascoltano la mia voce dir questo come se a parlare fosse un'altra Cinzia. No la ciabattosa in giro per casa senza voglia di uscire, ma una donna nuova desiderosa di esser donna. " Andiamo?" Il mio più che un invito è un desiderio. Non mi importa del domani, non mi importa di cosa tu possa pensare di me. Stasera voglio esser donna, stasera voglio esser posseduta, stasera voglio sentirmi l'adrenalina addosso.... stasera voglio riuscire a provare cose dimenticate o forse mai vissute per colpa di tanti tabù ed ipocrisie nei quali ero vissuta fino a mezzora fa

Continua...

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