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lavoro pubblicato mercoledì 7 gennaio 2015
ultima lettura venerdì 11 gennaio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Game Over

di malu. Letto 514 volte. Dallo scaffale Fantascienza

La prima cosa che vedo è un puntino bianco in mezzo allo schermo nero che si espande veloce fino a sbiancare tutto mentre sento il suono elettronico di qualcosa che si accende. Il bianco sfuma in un'immagine nitida. Sono in strada, di front...

La prima cosa che vedo è un puntino bianco in mezzo allo schermo nero che si espande veloce fino a sbiancare tutto mentre sento il suono elettronico di qualcosa che si accende. Il bianco sfuma in un'immagine nitida.

Sono in strada, di fronte all'entrata del lussuoso Hotel Doom.

In sovrimpressione, come se ci fosse un HUD davanti ai miei occhi, noto alcune indicazioni ai quattro angoli della mia visuale.

Objective: Hotel Doom, room 407

Energy: 100

Weapons: None

Items: None

Provo a toccare l'indicazione "Objective" con l'indice della mano sinistra: la spingo leggermente causando un lieve effetto "acqua" e poi la trascino in mezzo allo schermo in alto e lì la lascio, dove si ancora appena allontano la mano.

Entro nell'Hotel dalla porta girevole. Un facchino grassoccio mi sorride.

«Buonasera»

Al desk mi viene consegnata gentilmente la chiave della stanza 407, la prendo e mi avvio all'ascensore.

Salgo insieme a una bella donna vestita elegante che somiglia a Jenna Jameson. Arrivo al quarto piano, esco, percorro il corridoio fino alla 407, infilo la chiave ed entro.

L'indicazione "Objective" lampeggia un paio di secondi e cambia in "Hotel Doom, room 407 accomplished".

Dentro alla stanza un televisore acceso sta trasmettendo un cartone animato di Willy il coyote e Bip Bip a tutto volume.

C’è un omino molto basso, molto grasso e molto sudicio in giacca e cravatta neri con occhiali da sole e baffi. Indica il tavolo dove ci sono una pistola con silenziatore, un paio di guanti di pelle neri e una valigetta scura piena di soldi.

L'omino mi consegna un biglietto: "Kill the human in room 408".

L'indicazione "Objective" lampeggia e cambia in "Kill the human in room 408".

Indosso i guanti e impugno la pistola con silenziatore.

L'indicazione "Weapons" cambia in "Silence gun".

Esco dalla stanza e percorro il corridoio fino alla 408. Entro. È una stanza molto grande, molto bianca. Seduto su un divano bianco c'è un uomo in giacca e cravatta neri con indosso un caschetto che arriva a coprirgli anche gli occhi e lascia scoperti solo la bocca e il mento. Più che un casco sono un paio di occhiali neri da cui parte una ragnatela di cavi che vanno a coprire tutta la testa. È una piattaforma per la realtà virtuale e improvvisamente se la toglie con un gesto fulmineo, come se avesse avvertito un pericolo. Prima di sparare passa un lunghissimo istante. Lui è identico a me. Un sosia. Penso ai crediti e premo il grilletto. Mentre si affloscia sul divano, l'indicazione "Objective" lampeggia e cambia in "Kill the human in room 408: accomplished"

Torno nella 407. L’omino in giacca e cravatta neri con occhiali da sole non c’è più. Afferro la valigetta scura con i soldi.

L'indicazione "Items" cambia lampeggiando in "1,000,000 credit".

Faccio per andarmene. Poi mi accorgo che anche in quella stanza c’è una piattaforma per la realtà virtuale e mi prende la curiosità di sapere cosa stava vivendo la mia vittima prima di morire. Mi siedo su un divano bianco. Mi infilo gli occhiali.

La prima cosa che vedo è un puntino bianco in mezzo allo schermo nero che si espande veloce fino a sbiancare tutto mentre sentiamo il suono elettronico di qualcosa che si accende. Il bianco sfuma in un'immagine nitida. Sono in strada, di fronte all'entrata del lussuoso Hotel Doom… Entro nell'Hotel dalla porta girevole. Un facchino grassoccio mi sorride… L'omino mi consegna un biglietto: "Kill the human in room 408"… Seduto su un divano bianco c'è un uomo in giacca e cravatta neri con indosso un caschetto…

Mi tolgo velocemente gli occhiali e prima di morire passa un lunghissimo istante. Davanti a me c’è un mio sosia con guanti di pelle neri e una pistola con silenziatore. Preme il grilletto. BUM. Sono morto. GAME OVER.

Game Over è uno dei racconti del libro Loops, acuistabile nei seguenti store:

Su Apple Store

https://itunes.apple.com/it/book/loops/id944020937?mt=11

Su Amazon:

http://www.amazon.it/Loops-racconti-partono-partenza-cerchio-ebook/dp/B00P9GHZTE/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1416559673&sr=8-1&keywords=luca+maragno

Su Google Play:

https://play.google.com/store/books/details/Luca_Maragno_Loops?id=MhGbBQAAQBAJ&hl=it



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