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lavoro pubblicato venerdì 2 gennaio 2015
ultima lettura domenica 13 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

UnHappy Ending - 3 - The Snow Queen.

di Philipbrochant. Letto 758 volte. Dallo scaffale Fiabe

E se le fiabe non fossero felici come sembrano? E se tutti i cattivi e gli eroi avessero davvero qualcosa in comune fra loro? UnHappy Ending è un romanzo a puntate che racconta la vera storia dei personaggi delle favole e i lor non-lieto fine. UNHE...

C'erano una volta due sorelle, una ricca e una povera. La ricca lavorava con l'oro ed era malvagia, la povera campava facendo scope ed era buona ed onesta. Un giorno il pover uomo andò nel bosco a raccogliere rami secchi e vide un uccello tutto d'oro, bello come non gli era mai capitato di vederne. Prese un sassolino, glielo lanciò e riuscì a colpirlo facendogli cadere una sola piuma. L'uomo prese la piuma e la portò al fratello che la esaminò e poi disse:"E' oro puro". E in cambio di quella piccola piuma gli diede molto oro.

UnHappy Ending

3 - The Snow Queen

Elsa.

"Resto qui, non andrò più via, sono sola ormai, da sempre il freddo è casa mia" l'enorme castello di ghiaccio era spaventoso e silente in mezzo alla nebbia e alla neve. Tutto attorno sembrava gelato, privo di emozioni, come se tutto l'amore fosse scomparso e fosse rimasto solo il gelo del cuore. Il castello cristallino sembrava risplendere di luce propria nella tormenta. Elsa era immobile nella sua stanza, anche essa congelata, al terzo piano del grande castello. Si chiudeva un quella stanza quando i pensieri si annebbiavano e i ricordi prendevano il sopravvento. La camera era quasi spoglia, vi era un grande talamo sormontato da un disegno floreale, un grande candelabro pendeva dal soffitto e una finestra, fatta come una porta, dava l'ingresso da una piccola balconata che mostrava tutta la valle congelata. La neve continuava cadere fuori dal grande castello rendendo tutto di un bianco candore. All'interno l'azzurro del gelo era il colore dominante. Opposto alla finestra un grande specchio rotondo a forma di sole con raggi che partivano dalla circonferenza riflettente e arrivavano anche a un metro di distanza, formando una raggiera a forma di disco solare. Le immagini continuavano a muoversi frenetiche nella mente di Elsa. Lei e sua sorella, il resto non esisteva. Un tempo un pensiero simile l'avrebbe fatta sorridere, quando i suoi genitori erano felici con lei e sua sorella e nessuno teneva i suoi poteri. L'intero Arendelle era prospero come il suo re e la sua regina. Poi via. I suoi genitori, non che il re e la regina, via. Solo lei e sua sorella, quanto le mancava sua sorella. L'enorme abito azzurro pendeva immobile dal letto, lei continuava a ripassarsi le dita fredde tra la treccia che tutte le mattine si faceva é disfaceva continuamente. Lei e sua sorella continuava a pensare. Tutto successe talmente veloce che non c'era stato tempo di trovare scuse o rimedi. Elsa era scappata proprio nel bel mezzo della sua incoronazione lasciando tutti i sudditi nello sconforto e nello stupore. Tutti i sudditi e sua sorella, Mizra, nello stupore. Entrambe le principesse di Arendelle sapevano e conoscevano i loro poteri, Elsa poteva controllare le correnti fredde, i ghiacciai e la neve, Mizra controllava il calore dei cuori, la magia calda e tutto ciò che circondava le due ragazze, con un unica differenza: Mizra riusciva a controllare i suoi poteri, avendo fatto molta pratica con i troll del nord, Elsa no. Lei e sua sorella era l'unico ricordo che Elsa poteva avere in quel momento, da molto tempo. Ormai erano trascorsi quasi sedici anni. Sedici lunghi anni in quel castello gelato, senza più Mizra, senza più amore. Dopo la cerimonia di incoronazione, quando nel bel mezzo del ricevimento aveva sfoderato a pieno i suoi poteri senza il ben che minimo controllo, era scappata verso nord e aveva congelato tutto, creando quella che sarebbe stata la sua grande dimora. Il castello gelato. Certo poi Mizra aveva tentato di aiutarla superando la tempesta che aveva ricoperto Arendelle e aveva raggiunto il castello gelato offrendo il proprio aiuto alla sorella, Elsa, che non solo aveva rifiutato, ma l'aveva anche attaccata. La paura regnava nel suo cuore, solo la paura. Questo aveva fatto si che il raggio di freddo che colpi Mizra gli congelò il cuore. Questo è l'ultimo ricordo che ha della sorella. Il suo cuore congelato, la sua risata malefica. Mizra non voleva più aiutarla, dopo quel colpo di freddo il suo cuore era diventato gelato e tutto l'amore era scomparso. Combatterono fino allo stremo delle forze. Poi Elsa cadde, svenì. Quando riaprì gli occhi era sola, nel castello gelato. L'unica finestra che le era rimasta sul mondo esterno era il suo specchio a forma di sole, attraverso il quale poteva vedere ciò che succedeva al mondo esterno. Aveva visto sua sorella crescere e diventare regina. Aveva visto il suo regno congelato e il regno della sorella Mizrabel soffrire per le sue cattiverie. Il suo cuore congelato aveva condannato il regno a soffrire sotto i colpi della Regina cattiva, come la chiamavano nel regno che si era preso sposando il re di quelle terre, rimasto vedovo della moglie. Mentre Elsa rimaneva ferma, immobile, adulta, dentro a quel castello gelato. L'aria nella grande stanza raggiungeva molti gradi sotto lo zero in ogni momento della giornata, ma non era un problema per la regina delle nevi, lei poteva sopportare temperature bassissime. Ciò che non poteva sopportare era la lontananza con Mizra e il senso di colpa per avergli gelato il cuore. Lo specchio a forma di sole luccicava di una luce fioca che illuminava la stanza di Elsa assieme ai raggi deboli del sole che oltrepassavano i vetri di gelo della finestra. Al fila dello specchio era nitida l'immagine di una sala rotonda, circondata di vetrate. Di fronte si vedeva un grande portone e a lato un grande trono. Oltre lo specchio una figura silente era immobile come se si stesse specchiando nell'immagine che Elsa vedeva. Era una donna forte, silente e dura, gli occhi marroni e la pelle chiara, aveva un grande copricapo nero che le cingeva tutto il volto fino a sotto il mento, al disopra di esso una grande corona d'oro. Il Mantello lungo e nero e il vestito violaceo ricadevano il pavimento. Una collana reggeva un ciondolo con sopra scritto Mizrabel. "La neve che cade sopra di me, copre tutto con il suo oblio. In questo remoto regno, la regina sono io. Ho conservato ogni bugia, per il mondo la colpa è solo mia.." Si ripeteva Elsa nel silenzio della stanza. Si alzò appoggiandosi al comodino, fatto ovviamente di ghiaccio, e con una mano sfiorò il carillon che si aprì risuonando una melodia che ruppe il silenzio. Nello specchio l'immagine di Mizrabel muto vorticosamente e si mostrò al posto della regina un volto familiare. "Elsa, ho una notizia per te" dallo specchio uscì una voce. Oltre al vetro una figura di uomo, argentea e muscolosa apparve e parlò " ho trovato ciò che mi avevi chiesto di cercare". Elsa si voltò di scatto come sbalordita " hai trovato il filtro, Mir?" La figura pelata assomigliava ad una statua greca, sorrise "ho trovato il filtro" il volto di Elsa si illumino di una gioia immensa. "Porta Mizrabel da me, Mir" disse Elsa entusiasta. Lo specchio tornò all'immagine di prima: Mizra che si specchiava. La regina delle nevi si voltò felice e canticchio una canzoncina sotto il ritmo del carillon:"A volte è un bene, poter scappare un po'. Può sembrare un salto enorme, ma io lo affronterò!" Si avvicinò alla grande porta e la spalancò continuando a cantare"Io lo so, sì lo so, come il sole tramonterò, perché poi, perché poi all’alba sorgerò! Ecco qua, la tempesta che, non si fermerà. Da oggi il destino appartiene a me" la tempesta di neve all'esterno si fece debole e tra le nuvole il sole si fece strada e con i suoi raggi accarezzò la pelle fredda della regina delle nevi. Felice rientrò e si butto sul letto chiudendo gli occhi, il suo ultimo pensiero fu molto nitido e felice. Mizrabel.



Commenti

pubblicato il 02/01/2015 16.07.46
Philipbrochant, ha scritto: LA PROSSIMA STORIA SARA' PUBBLICATA GIOVEDI 9 GENNAIO E IL TITOLO SARA' UNHAPPY ENDING 4 THE GENIUS. E CI SARA' UN NUOVO PERSONAGGIO: PETER. LASCIATE COMMENTI E DITEMI TUTTO, SE VI FA SCHIFO, SE VI GARBA, SE BOH HAHAH GRAZIE.
pubblicato il 02/01/2015 16.10.21
Philipbrochant, ha scritto: eh pardon venerdì 9 gennaio.

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