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lavoro pubblicato giovedì 1 gennaio 2015
ultima lettura domenica 19 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

All we need is blood.

di VampireQueen. Letto 427 volte. Dallo scaffale Fantasia

L'Haunt of vampire è un noto locale di Manhattan dove spesso qualcuno scompare misteriosamente. Diciamo che i clienti della discoteca non sono propensi ad andare a letto senza cena. Dettagli: 562 parole, 3.340 caratteri, genere fantasy

L'Haunt of vampire era sempre pieno di gente e quella sera non faceva eccezione, la pista da ballo al centro del locale era disseminata di ragazzine in minigonna e ragazzi tatuati fin sopra i capelli che si avvinghiavano in una brutta parodia di un ballo. La musica era abbastanza alta da non poter sentire neppure i propri pensieri ma Leyla, una ragazzina sui sedici anni, aveva deciso di sfidare le leggi della città, sedeva tranquillamente su una poltrona in un angolo poco illuminato del locale (accanto ad una coppia che limonava apertamente) con le gambe conserte al petto e le braccia ben strette attorno alle ginocchia.
Aveva dei lunghi capelli corvini e dei penetranti occhi dorati, che alla soffusa luce bluastra del locale sembravano argentati, portava anche un anello al naso e due piercing al sopraciglio destro, accanto ad una profonda cicatrice lattescente che marcava ancor di più il pallore della sua pelle, quasi bianca. I suoi occhi setacciavano la sala come dei lupi alla ricerca della preda, e proprio come gli occhi di lupi a caccia i suoi brillavano di una luce tetra e affamata. Il suo sguardo si posò infine su un ragazzo con un grosso tatuaggio sul viso e molti orecchini d'oro e argento, aveva persino un anello al labbro inferiore e un divaricatore all'orecchio destro.
Gli sguardi dei sue si scontrarono per qualche secondo prima che Leyla gli sorridesse. Si alzò con disarmante lentezza e scrollò di lato i lunghi capelli che le incorniciavano il viso mostrando una figura slanciata e curve accentuate, indossava una leggera camicia di cotone bianca sotto un gilet nero dalle decorazioni dorate, sotto portava una gonna a mezza coscia di seta ricoperta di balze in tulle nera abbinata a delle calze in pizzo nere e delle chanel dal tacco di sei centimetri e la punta aperta, anche queste nere.
Fece cenno al ragazzo di seguirla, lui era molto alto, almeno 190 centimetri, aveva i capelli biondi e gli occhi di ghiaccio, quasi bianchi. Indossava una canotta nera a giro collo grigia, dei jeans con dei buchi all'altezza delle ginocchia e delle scarpe da ginnastica abbinate alla maglia.
Senza farselo ripetere troppo si avviò alla ragazza sfoggiando un ghigno soddisfatto, lei lo portò nel magazzino del pub, un locale angusto pieno di scope e stracci sporchi dove l'aria sapeva di muffa e chiuso. Non appena la porta alle spalle del ragazzo si fu chiusa la giovane lo tirò a se sorridendo con malizia, gli passò un braccio attorno al collo e con la mano libera studiò tutti i lineamenti del torace del giovane: i muscoli scolpiti, il piercing all'ombelico e persino i rigonfiamenti dovuti a dei tatuaggi nuovi, simili a graffi. Il ragazzo impaziente però allontanò la mano di Leyla dal suo busto e la strinse nella sua per poi abbassarsi per baciarla, anche con i tacchi la ragazza era di almeno venti centimetri più bassa di lui.
Un rigolo di sangue macchiò la camicia nuova di Leyla quando questa morse con forza il labbro del ragazzo, che si allontanò di scatto guardandola sdegnato ma lei era impassibile, gustava tranquilla il sangue che le era rimasto sulle labbra.
«Mai fidarsi delle ragazze dell'Haunt of Vampire.» Disse semplicemente aprendo la bocca in un urlo muto, svestì quattro lunghi canini scintillanti che in pochi istanti si erano già conficcati nella pelle morbida del collo del giovane.



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