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lavoro pubblicato mercoledì 31 dicembre 2014
ultima lettura lunedì 2 dicembre 2019

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The wind of death {Cap 1

di luca98ghost. Letto 571 volte. Dallo scaffale Fantascienza

The wind of deathL'annuncio1000 anni prima che le mura fossero innalzate in un piccolo villaggio situato in sud America un gruppo di scienziati si tro...

The wind of death
L'annuncio

1000 anni prima che le mura fossero innalzate in un piccolo villaggio situato in sud America un gruppo di scienziati si trovò a lavorare ad un progetto per conto del governo degli Stati Uniti chiamato Trans uman evolution. Quel progetto consisteva nel creare dei super soldati per combattere le guerre più ostili, ma si rivelò una condanna a morte. Una scossa di terremoto non prevista distrusse gran parte delle apparecchiature del laboratorio e androidi e scienziati furono sottoposti ad una dose massiccia di radiazioni. Gli scienziati rimasero uccisi nell'incidente mentre gli umanoidi, non ancora del tutto pronti, assorbirono le radiazioni. Gli esperimenti rimasero segregati nel laboratorio per diversi anni prima che una squadra di ricerca si avvicinasse a quel luogo per scoprire le cause del disastro, i militari dopo aver aperto un varco per il laboratorio, quasi del tutto sotterrato, furono massacrati dagli umanoidi che a quanto pare non avevano bisogno di nutrirsi. I replicanti scapparono sparpagliandosi per il mondo e riproducendosi; alcuni scienziati riuscirono a catturarne un paio ma questi si uccisero come se capissero che stavano studiando come estinguerli. Gli umanoidi non avevano bisogno di mangiare, bere o dormire ma avevano un insana attrazione per gli uomini e presto l'umanità si trovò sull'orlo dell'estinzione. Un gruppo di uomini innalzò le mura di cinta tutto attorno alla Maryland, l'ultima speranza per l'umanità. Gli anni passarono le risorse iniziarono a scarseggiare, gli attacchi si susseguirono e la popolazione aumentò velocemente, risultò in fine ovvio che bisognava trovare una soluzione.

Era in treno da circa un'ora quando, dondolando sul sediolino con lo sguardo perso nel paesaggio che sfrecciava, chiuse lentamente le palpebre appesantite dalla mancanza di sonno. Crollò dopo trenta secondi esatti, con la guancia destra schiacciata sul vetro del finestrino, in fondo erano tre giorni che non chiudeva occhio. La città lo stressava, ma dopo tutto era normale, c'erano state come minimo una dozzina di incursioni da parte degli transgenter, gli umanoidi che da più di cento anni minacciavano la pace e quiete che si sera creata nei quartieri sottostanti alle mura.
Per raggiungere il settore 16 ci volevano all'incirca sei ore di treno con la linea veloce che collegava i 24 settori. Ogni settore aveva la propria funzionalità: il settore 1 forniva al governo tutte le guardie e forze di difesa delle mura; nel settore 2 vi erano i laboratori di ricerca e sviluppo; il settore 3 era caratterizzato dai centri commerciali; Il settore 4 era la zona residenziale di lusso, completa di appartamenti, hotel e ristoranti sfarzosi; nel settore 5 erano state costruite le scuole, le università, e le accademie di addestramento; nel settore 6 vi erano le fabbriche che producevano di tutto; il settore 7 tribunale, sede del governo e corte marziale, dal settore 8 al 15 erano state allestite le cittadine e i quartieri per famiglie; infine dal 16 in poi vi sarebbero dovuti essere i quartieri dei militari ma ormai erano settori in decadenza, il ghetto in somma.
Era diretto in uno dei quartieri più poveri del sedicesimo distretto, per fortuna no era solo, aveva solo due cose che lo consolavano e gli permettevano di essere beato almeno nel sonno, era il suo amore e la compagnia del suo più fedele amico. Come al solito pensava di aver dormito pochi minuti quando si svegliò, con un rigolo di bava al lato della bocca e la testa penzoloni sullo sterno. Ci mise qualche istante a riprendersi strofinandosi forte gli occhi arrossati dal sonno.
Nel vagone c'erano solo Tiffany e Tommy il suo cane, ma il treno era ancora in movimento, guardò fuori e dianzi a lui si stagliò un paesaggio che certamente gli era familiare, era il settore 14 accogliente e cordiale, niente a vedere con il 16 che era freddo e angusto, lui per fortuna possedeva una casa in cui dimorava con la sua famiglia. Era un militare, come la sua ragazza e il suo cane e di conseguenza rincasavano una volta ogni quattro settimane, giusto il tempo di portare le compere all'interno dell'abitazione e cucinare, nella settimana che essi potevano riposarsi e divertirsi insieme ogni secondo era importante.
Era alto, muscoloso, con capelli di un castano chiaro ma non troppo, i suoi occhi erano di un colore profondo che rispecchiava per intero la sua anima, il suo passato era freddo e turbolento, aveva perso i genitori quando era piccolo, pure loro militari che avevano dato la vita per proteggere lui e tutti gli abitanti di quella metropoli chiamata Spes. Si chiamava Luke, un nome che insinuava amore e protezione a chiunque, era molto amato e rispettato nel suo quartiere. Sin da piccolo aveva sempre dimostrato una grande abilità con le armi, specialmente con il coltello, una delle sue armi preferite, mentre Tiffany era una tiratrice d'elite e non aveva mai sbagliato un colpo in tutta la sua carriera ciò che le aveva conferito il nome di Hel dea della morte.
Lui aveva sempre tenuto un basso profilo, non si faceva notare molto e preferiva restare in disparte. Ogni sera prima di coricarsi accanto alla su a amata dava un colpo di filo al coltello di suo padre, e una lucidata a l'anello che gli aveva dato sua madre prima di morire, aveva ereditato un coltello di vibranio, un metallo tanto resistente quanto raro. Dopo aver ripassato le proprie abitudini si coricò accanto a ella e si addormentò.
Il giorno seguente si diressero tutti alle tombe dei loro cari, Tiffany non aveva avuto un fato migliore, i genitori come quelli di Luke erano caduti dietro ai ranghi, visto che essi non avevano nessuno al mondo si sostenevano l'un l'altra, dopo di che una sola cosa mancava, una cos anche non salterebbero per niente al mondo, una gita al parco con Tommy, e magari, perché no una, pennichella sotto alla quercia dove si sono conosciuti anni orsono , Luke non pretendeva niente da ella ma la amava alla follia, non sapeva come avrebbe fatto senza di lei, da tempo stava pensando di come farle la proposta di matrimonio, lui voleva provarci durante l'alza bandiera del primo giorno di febbraio,visto che un bagliore si formava con le prime luci dell'alba e l'umidità del primo mattino, proprio come suo padre aveva chiesto a sua madre di sposarlo.
I giorni passarono in fretta ed essi dovettero tornare alla caserma dove li attendeva una cosa che gli avrebbe cambiato la vita, le sei ore per Luke passavano velocemente insieme alla sua amata, i racconti di quando erano usciti per delle ricognizioni alle volte che hanno dormito sotto il manto stellato che ricopriva il cielo il cielo in quest'era lontana era stupefacente, la luna brilla come se fosso un secondo sole, ma con il suo bagliore pallido risveglia tutti i sensi facendo ritornare un uomo ai suoi stadi piu primitivi.
All' entrata della caserma sventolavano le tre bandiere cosa strana, voleva dire che i tre cancellieri erano venuti, cosa alquanto strana l'unica volta che erano venuti era per commemorare il bicentenario della seconda era delle mura, l'equivalente di 1200 anni da quando sono state erette, e tutto in fondo sulla porta est era affisso pannello che recitava tali parole:
A TUTTI I PRESENTI
Alle ore 15:00 al terzo rintocco di campana
nel cortile principale si terra il discorso sul problema transgenter
tutti i militari sono tenute a presentarsi,
i trasgressori saranno puniti come recitato nel codice comportamentale della corte marziale.
Comunque mancava all'incirca tre ore all'inizio dell'evento, abbastanza per farsi un giro al settore 3 un po di compere, dopotutto non capitava spesso che si facessero un giro in questo settore, dopo di che si sistemarono nel loro alloggio, intanto mancavano all'incirca un'ora e mezza all'adunata, quale modo migliore per passare il tempo se non quello di allenarsi in palestra un po' di combattimento almeno si ci allenava per i campionati, al mancare di trenta minuti una doccia per essere presentabili uniforme e via, essi si presentarono quasi per primi, erano all'incirca a venti metri dal podio, in meno di cinque minuti la grande piazza si riempi tutta, e comunque misurava quanto un campo da calcio.
Ad un tratto l'inno venne intonato mentre tre uomini, dalla barda di un color argento opaco, si apprestarono a sedersi sul podio, erano i tre cancellieri, le più alte onorificenze entro le mura, e come previsto al terzo rintocco di campana il discorso inizio:
«Come tutti sapete sono tempi duri, le battaglie tra transgenter e le nostre truppe si combattono giorno dopo giorno, il cibo scarseggia e le mura si stanno rivelando troppo piccole per la nostra popolazione.
Non si può andare avanti cosi, dobbiamo espanderci, la minacci a degli umanoidi diventa sempre più forte.
Per questo motivo abbiamo deciso di creare un nuovo reparto, un reparto speciale che svolge le sue azioni fuori delle mura.
Chi ne prenderà parte potrebbe non sopravvivere al procedimento, e ancora meno alla prima missione a cui prenderanno parte tra due settimane, detto ciò vi avverto che domani ci sarà una selezione per vedere chi é più adatto a questo incarico, non posso assicurarvi il ritorno se partirete ma se tornerete non sarete più gli stessi.
Siete obbligati a presentarvi.»



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