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lavoro pubblicato mercoledì 31 dicembre 2014
ultima lettura lunedì 25 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Cacciatori di vampiri 15

di julia. Letto 616 volte. Dallo scaffale Fantasia

-Allora a che stai pensando?- -Vieni, torniamo alla base, ti spiego strada facendo- -Ok, Chris- e mentre camminiamo inizia a raccontare: -Allora, da quello che ho capito, i dipendenti non sanno la vera identità di Valery, cioè non sanno n...

-Allora a che stai pensando?-

-Vieni, torniamo alla base, ti spiego strada facendo-

-Ok, Chris- e mentre camminiamo inizia a raccontare:

-Allora, da quello che ho capito, i dipendenti non sanno la vera identità di Valery, cioè non sanno niente dei vampiri perciò dobbiamo fare attenzione, e questo è certo, la seconda cosa che ho capito è che quasi sicuramente Valery sta sempre mezz'ora nell'ufficio del capo perchè deve nutrirsi, ultimamente i vampiri non devono aver fatto molte vittime, ciò significa niente sangue e quindi niente nutrimento, senza esso i vampiri diventano molto fragili, quasi non riscono a reggersi in piedi, per questo credo che il capo del pub continui a procurare a Valery del sangue...animale-

-Sangue animale Chris? Ma scusa, se ha bisogno di semplice sangue animale perchè non se lo procura da sola? Insomma, è molto più semplice che mettere su tutta questa farsa, non credi?-

-Si, ma è proprio qui che viene il peggio, quello che le serve non è semplice sangue animale, è sangue di unicorno-

-Ma gli unicorni non esistono Chris, che stai dicendo?-

-Chel tu avresti mai creduto che potessero esistere i vampiri fino a due mesi fa?-

-Giusta osservazione Watson- gli dico io scoppiando a ridere
Nel frattempo siamo tornati alla base, siamo nel salone e Chris fa scendere dal soffitto una specie di lavagna con una mappa disegnata, ci sono molti posti,

-Allora in questa mappa appunteremo tutti i luoghi che visiteremo, se clicchiamo sopra un luogo esce una scheda con il giorno, l'ora in cui ci siamo stati e quello che abbiamo scoperto-

-Capito, è una super figata questa cosa Chris-

-Si lo so, noi siamo stati al pub e alla casa del barista in Gemly Street, quindi mettiamo una puntina sulla mappa, il prossimo passo potrebbe essere: stare di guardia davanti al pub finchè non torna Valery oppure ...-

-Oppure io direi di seguire il proprietario del pub-

-Esatto, direi che inizieremo da li, per oggi basta lavoro, che ne dici Chel?-

-Dico che è perfetto, sono le 19 che facciamo? Io ho un certo languorino sai Chris?-

-A dire il vero anche io, dai faccio una doccia e andiamo-

-Ne approfitto per fare lo stesso, vado in mansarda per le 20 dovrei essere pronta-

-Perfect, a dopo- e mentre Chris si dirige al bagno di sotto io salgo in camera mia, oggi è stata una giornata davvero piena, non pensavo che potessi stare così bene con lui, beh è meglio che mi sbrigo o non sarò mai pronta in così poco tempo...
Nel bagno della mansarda c'è una vasca ricoperta da piastrelle colorate, in perfetto abbinamento con il parquet che ricopre l'intera pavimentazione della mia nuova stanza, faccio scendere l'acqua calda dal rubinetto, aspetto che si sia riempita metà vasca e poi attivo quella fredda, spremo mezzo flacone di bagnoschiuma felce azzurra dolce e mi immergo, sto in apnea qualche secondo, per poi restare immersa nell'acqua tiepida, all'interno della quale si può ancora sentire una minima differenza tra l'acqua bollente in fondo alla vasca e l'acqua gelida in superfice, decido di uscire, sono già le 19:40 ho 20 minuti per prepararmi, asciugo i capelli con una piega liscia, poi mi do un po di mascara e un leggero rossetto, so già cosa indossare: un abito corto fin sopra il ginocchio formato da un corpetto bianco attillato e una gonna rossa morbida il tutto riunito da una cintura nera sulla vita per nascondere la cucitura del vestito, un tacco 5 nero et volià, sono in orario, scendo le scale...

-Ehi Chris, in teoria sono le ragazze che si fanno attendere, saiiiii- urlo io dato che non è nel salone della base,

-Arrivo-mi risponde lui da una stanza che ancora devo capire cosa sia
Da una porta esce Chris, è bellissimo, ha uno smoking nero, con un papillon perfettamente intonato lasciato cadere morbito sopra la camicia bianca un po sbottonata, i suo occhi blu risaltano ancora di più e creano un effetto armonioso tanto da farlo sembrare la copertina di una rivista di moda,

-Sei bellissima Chel- si complimenta lui mentre sono incantata da così tanta bellezza racchiusa in una sola persona

-Anche tu- rispondo io arrossendo, poi Chris si avvicina, mi porge la mano e per eliminare questa situazione di imbarazzo mi chiede:

-Vogliamo andare, signorina?- entrambi scoppiamo a ridere e io faccio uno stupidissimo inchino per continuare la comica scenetta che aveva iniziato a mettere su e dico:

-Certo signor Seilon, con molto piacere- poi usciamo e saliamo nella jeep rosso fiammante;
Entriamo in un ristorante dal nome "Le vecchie ricette" e ci sediamo in un tavolo appartato e carino, è accogliente, arriva un cameriere per prendere le ordinazioni, è molto pallido, le labbra bianche, insolito, sento qualcosa, il sangue mi ribolle nelle vene, quando il cameriere si allontana dico

-Chris, tu senti niente?-

-Si, la friggitrice che sta cuocendo le mie adorate alette di pollo- dice lui scherzoso

-Dico davvero, non mi sento bene, c'è qualcosa di strano-

-Chel è tutta suggestione, io non sento niente, è impossibile, sta tranquilla-
Faccio un cenno, come se gli credessi, poi mi alzo con la scusa di dover andare in bagno e do un occhiata in giro, c'è una porta in fondo ad un lungo e stretto corridoio sulla quale c'è un divieto di entrata, lo stomaco inizia a farmi male, mi guardo intorno, poi sbircio tra le fessure della porta ma senza risultato, cerco di aprirla silenziosamente, all'interno non c'è nessuno, è tutto buio ma ci sono dei teli bianchi che coprono qualcosa sopra a dei tavoli in acciaio, mi avvicino a uno telone lo tiro su, è una persona, ha dei buchi sul collo come se un vampiro lo avesse morso, anzi ormai è certo che quello è il morso di un vampiro, è un corpo cadaverico, freddo come il ghiaccio e bianco come la neve, le labbra screpolate, l'unico fattore che fa dedurre che sia ancora vivo è che respira, sembra in una specie di ibernazione, e ad un tratto "clack", mi giro di scatto verso la porta, è chiusa a chiave, sanno che sono qui, qualcosa mi dice che sono nei guai.
Sento una corrente d'aria improvvisa che mi scompiglia i capelli come se qualcuno mi fosse passato davanti correndo,

-C'è qualcuno?-chiedo, sicura che non avrei ricavuto risposta, la mia prima missione super-adrenalinica è iniziata, bene direi che è ora di far vedere chi sono veramente, eh già Chel fino a qui non hai fatto altro che dire di essere autonoma e capace, intelligente e astuta, forte e coraggiosa, ma adesso, è proprio adesso che devi dimostrare di essere ciò che predichi!



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