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lavoro pubblicato lunedì 29 dicembre 2014
ultima lettura martedì 17 settembre 2019

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PIRATI, cap 2 parte 2

di Angelblue95. Letto 587 volte. Dallo scaffale Fantasia

Parte 2 capitolo 2 (…)Risveglio.Benjamin aprì lentamente gli occhi. La nebbia si era dissolta.Il ragazzo si voltò verso Tony con aria assonnata:“Hey …?”Il castano era seduto,intento a fissare qualcosa in lontanan...

Parte 2 capitolo 2

(…)Risveglio.

Benjamin aprì lentamente gli occhi.
La nebbia si era dissolta.
Il ragazzo si voltò verso Tony con aria assonnata:
“Hey …?”
Il castano era seduto,intento a fissare qualcosa in lontananza con gli occhi sbarrati.
“Che hai visto?”-chiese il biondo notando che l’uomo era bianco come uno straccio.
Di tutta risposta il castano alzò il braccio e indicò un punto. Benjamin si alzò per andare a vedere e Tony lo afferrò per un braccio:
“Sei forte di stomaco?”
Il biondo lo guardò stranito:
“Sì … credo.”
L’uomo lo lasciò andare. Il giovane si avvicinò a degli altri pirati,radunati intorno a qualcosa.
Quando il ragazzo si fece largo per vedere rimase per un momento senza fiato.
Tre uomini del loro equipaggio erano stati squartati a metà e fissavano il vuoto con occhi vitrei.
Dinamite Joe si voltò verso Benjamin,dandogli una pacca sulla spalla:
“Beh,direi che siamo stati fortunati no?”
Il biondo cercò di deglutire,ma anche quel semplice gesto gli sembrava impossibile. Non riusciva a muovere un muscolo.
“Hey,tutto bene?”
Benjamin fece meccanicamente no con la testa.
“Togliersi!”-si fece largo il tagliagole-“ Tu che fai qui?”-chiese al ragazzo.
Il biondo parlò con voce incolore:
“Volevo vedere.”
“Ah!Bello spettacolo le interiora eh?”-disse il moro facendo un sorrisetto sghembo.
A queste parole,gli occhi di Benjamin si posarono sul corpo squarciato dei cadaveri e il forte odore del sangue gli fece venire un violento conato di vomito.
Il biondo si voltò di scatto e si allontanò il più velocemente possibile dagli altri,dopodiché,poco distante da loro diede di stomaco.
Joe Sparo si avvicinò al ragazzo:
“E’ la prima volta che vedi dei morti?”
Il ragazzo parlò con voce strascicata:
“Ridotti in quello stato sì.”
Più in là si udì la risata divertita di Jack,che aveva seguito tutta la scena e ora fissava il biondo dall’alto in basso.
“Non fare troppo il gradasso tu,il ragazzo è nuovo!”-disse Joe sorridendo.
“Beh,vedrà talmente tante di quelle cose orribili che o diventerà forte per ragion di cose o farà la fine di quel coniglio lì!”-disse il tagliagole facendo un cenno della testa nella direzione di Tony.
Benjamin se ne andò via arrabbiato,andando a sbattere per la fretta contro Igor.
“Che succede?”
“Niente,è che sono un idiota!Non sono nemmeno riuscito a vedere tre cadaveri senza dover rimettere!”
Il rosso inarcò le sopracciglia:
“E’ una reazione piuttosto normale,direi che poteva andare peggio!”
“Così però diventerò lo zimbello della nave!”-si lamentò il biondo.
Igor ridacchiò:
“Ma come!Non volevi essere un pirata?”
“Beh,forse non sono capace di farlo.”-rispose il ragazzo arrabbiato con sé stesso.
“Ti dirò una cosa:pirati si nasce,non si diventa. Prendi me ad esempio,io per come sono fatto potevo diventare solo un pirata.>>-sorrise il ragazzo alzando le spalle.
Benjamin fece un mezzo sorriso:
“Sì,penso che tu abbia ragione.”
“Perfetto,allora quando vuoi raggiungici.Dobbiamo proseguire il viaggio.”
“Va bene.”
Ben rimase qualche istante da solo,dopodiché decise di raggiungere gli altri. Proprio in quel momento,Crocker gli volò addosso lasciandogli cadere in mano delle foglie.
“Accidenti a te,che vuoi adesso?!”-sbottò irritato il biondo.
Il pappagallo gli volò intorno,guardandolo di traverso:
“Cacciatele in bocca!”
“Oh,ma certo!Vuoi avvelenarmi?”
“Idiota,devi masticarle,non mangiarle!Maaasticarle!”-ripeté il pennuto con convinzione.
Il ragazzo guardò le foglie con aria sospettosa:
“Dimmi la verità,cosa c’è sotto?”
“Sono foglie di menta!”-gracchiò forte Crocker –“Per l’alito!”
Benjamin lo guardò stupito,senza sapere cosa dire. Non si aspettava un gesto così gentile da quell’essere infernale,così gli fece un sorriso di gratitudine.
Il pappagallo a quella reazione gli gracchiò improvvisamente nelle orecchie inferocito,volandosene via:
“Non lo faccio per te.E’ che non voglio sentire quell’odoraccio perché mi fa schifo!Puah!E non ringraziarmi!”
“Ma …”
“Craaa!>>-gracchiò inferocito Crocker –“Ci aspettano tutti!Vogliono proseguire l’esploraziooone-”
“Va bene,adesso li raggiungiamo,aspettami.”-disse il biondo seguendolo.
“Bravo,segui il tuo padrone!”
Il ragazzo aggrottò le sopracciglia:
“Da quando sei il mio padrone?”
“Zitto e mosca,SCHIAVO!”
Ben lo guardò allibito:
“Non sei capace di essere gentile anche con me?No eh?”
“Io sono gentile solo con chi mi pare!E ora muoviti bella signorina!”
“Piantala di chiamarmi così!Io sono un uomo!”
Crocker rise sadicamente:
“E che bell’uomo!Uno che vomita alla vista dei morrrrti!E che bell’ometto e che bell’ometto!>”
Benjamin prese un sassolino e glielo lanciò contro. A questo attacco il pappagallo gracchiò arrabbiato e cominciò a graffiargli le braccia,mordergli il naso e ad attaccarsi ai suoi capelli.
Quando giunsero dagli altri pirati,Benjamin era tutto arruffato e il pennuto fischiava compiaciuto.
Non appena Igor li vide,scoppiò a ridere come un pazzo:
“Ma possibile che non sappiate stare un solo secondo senza litigare?”
“Ha cominciato lui!”-disse il biondo indicando il volatile.
Crocker di tutta risposta rise con nonchalance:
“Mai mettersi contro il capo!”
“Cavoli,se ha “fatto a botte” con te devi piacergli proprio tanto...sei il primo con cui si azzuffa!”-rise il rosso asciugandosi le lacrime dagli occhi.
“Non ci trovo tutto questo divertimento.”-commentò Benjamin.
Jack poco distante urlò improvvisamente una bestemmia che fece girare il biondo di scatto.
“Adesso mi sono veramente stufato!Voglio che venga fuori il colpevole,ora!”
“Cosa vai blaterando?”-chiese Joe avvicinandosi con aria interrogativa.
Il moro calciò arrabbiato un sacco a terra:
“Qui c’erano le nostre provviste,e ora invece non c’è un diavolo di niente!Maledetto a chi è stato!”
Igor inarcò le sopracciglia:
“Sicuro di averle messe lì?”
Jack gli ringhiò contro:
“Certo che sì!Per chi mi hai preso,per un cretino?!”
“Beh,se le provviste sono sparite si vede che non ci hai fatto abbastanza attenzione.”-rispose Igor senza scomporsi .
“Insomma,chi è che doveva controllare che nessuno si fregasse il cibo?”-domandò un pirata con la coda.
“Pierce!”-sputò quello che gli era vicino-“Ma a quanto pare lui non ha visto niente.”
“Come hanno fatto così tante provviste a sparire di colpo?”-intervenne Benjamin.
“Stai zitto tu,si vede che non conosci questi qui!E’ ovvio che qualcuno ha deciso di tenersi tutto per sé!”-disse bruscamente Jack.
“Ma … le provviste si dividono!”-rispose il biondo con disappunto.
“Bravo!Adesso togliti dalle palle e torna a farti venire i conati di vomito,femminuccia!Qui non sei di nessuna utilità.”-lo spinse via in malo modo il moro.
Benjamin barcollò,fulminando il ragazzo con lo sguardo;gli dava piuttosto fastidio essere toccato e il modo in cui gli si rivolgeva quel pallone gonfiato lo faceva davvero innervosire.
“Lascialo stare,imparerai presto che ha un carattere di merda!”-rise di gusto un vecchio pirata con la barba riferendosi al moro.
A Benjamin però la cosa dava fastidio ugualmente:tutti sembravano farsela sotto alla vista di Jack,ed era una cosa che non sopportava!
“Come hai intenzione di scoprire chi è stato quindi?Sentiamo!”-urlò Igor,che stava continuando a litigare con il tagliagole.
“Preoccupati di tenere lontano da me quella bestiaccia del tuo pappagallo,prima che sgozzi lui e il colpevole.”-ringhiò il moro.
Un pirata indicò Tony con un cenno della testa:
“Hey,quello lì non ha ancora spiccicato parola. Sta’ a vedere che è stato lui!”
Il vociare si fermò di colpo e tutti puntarono gli occhi addosso al giovane che se ne stava in disparte vicino a una palma.
Non appena si rese conto di essere osservato,sgranò gli occhi verdi:
“Che … che succede?”
“Dove sono le provviste?”-ringhiò Jack avvicinandosi pericolosamente verso di lui.
“Io … non ne ho … idea!P – perché dovrei saperlo?”
“Non lo so!Però te ne sei stato per i cavoli tuoi per tutto il tempo,e quindi mi viene da pensare che forse hai la coscienza sporca!Che c’è,ci ho preso?”-chiese il moro afferrandolo per la camicia.
Tony sbiancò e cominciò a tremare:
“Giuro che non ho preso niente!Non ruberei mai,lo giuro!”
“E se non voglio crederti?”-domandò Jack tirando fuori un coltello a scatti e avvicinandoglielo alla guancia.
Il castano chiuse forte gli occhi,ma in quel momento sentì che qualcuno stava strattonando il moro:
“Lascialo!E’ stato tutto il tempo con me. Non ha preso un bel niente!>>-disse Benjamin.
Il pirata si voltò di scatto verso il biondo:
“E quindi?!”
“Quindi nessuno di noi si è allontanato!Ci è stato dato ordine di rimanere tutti nello stesso posto,e l’abbiamo fatto!per cui nessuno ha preso niente!”
“E chi mi dice che invece non sei stato tu?!Dopotutto sei qui da poco!”
“Perché io e non tu allora?!”-rispose seccamente Benjamin.
A queste parole Jack diventò rosso d i rabbia e fece uno scatto avanti verso il ragazzo,che nonostante lo spavento non si mosse di un millimetro:
“Non osare fare lo strafottente con me,mocciosetto!”
“Ho solo detto quello che penso.”-rispose freddamente il biondo.
“Basta!”-urlò Capitano Thunder –“Ne ho piene le scatole dei vostri battibecchi!Il prossimo che discute gli sparo dritto in fronte,branco di cani!”
I due si zittirono istantaneamente,ma continuarono comunque a guardarsi storto.
“Allora,se nessuno di noi si è mosso,e abbiamo ritrovato quei poveri diavoli squartati forse è stato opera di un qualche animale.”
Igor sgranò gli occhi,trattenendosi dal ridere:
“Capitano,non ci sono animali su Afrosia,lo sanno tutti.”
L’uomo si voltò verso il rosso:
“Bada ragazzo a non rivolgerti a me con quel tono,o ti faccio tagliare la lingua!Spiegati meglio!”
Il giovane avanzò sorridendo:
“Beh,vi ho già detto che quest’isola è maledetta. E vi ho anche detto che non bisogna toccare nulla di quello che si trova qui …”
Tutti lo guardarono in silenzio.
“Quindi,”-continuò-“perché non diamo un’occhiata ai cadaveri?Sono certo che se hanno fatto quella fine è stato perché hanno messo le mani dove non dovevano.”
Dinamite Joe si morse pensierosamente il labbro inferiore,poi si diresse dove stavano i corpi dei due morti,sotto lo sguardo degli altri pirati. Una volta abbassatosi vicino ai due corpi senza vita,ispezionò i vestiti e gli frugò nelle tasche,cominciando a perlustrarli. Dopo un po’ si alzò e mostro un rubino:
“Il vecchio Jhons lo teneva stretto in pugno. “
Igor sorrise trionfante:
“Che vi avevo detto?Coraggio,dai qua.”
Joe esitò un istante e il rosso gli fece un cenno con la mano:
“Forza,prima che qualcun altro faccia la stessa fine!”
L’uomo gli diede il rubino e Igor lo lanciò in mare,sotto lo sgomento della ciurma,che cominciò a lamentarsi ad alta voce. Igor li zittì con un’imprecazione:
“Fate silenzio idioti!Questo era solo uno dei trabocchetti di questo posto infernale per farvi la pelle!”
“Quindi?!”-chiese spazientito il capitano.
“Quindi,se volete sopravvivere dovete dare retta a me.”-disse serio il rosso.
I pirati stettero in silenzio,dopodiché Capitano Thunder prese la parola:
“Va bene. Adesso possiamo proseguire il viaggio?”
Igor annuì:
“Per me non ci sono problemi,prima però penso che sia meglio trovare qualcosa da mangiare!Tranquilli,non fate quelle facce!Pescherò qualcosa io!”
“Bravo,tieni le reti!”-disse un uomo grassoccio e pelato lanciandogliele
dietro-“Ho proprio una fame da lupi!”-rise.
“Nessuno si offre di accompagnarlo?”-chiese il Capitano.
“Hey Igor,se vuoi vengo io.”-alzò la mano Benjamin.
Il rosso sorrise:
“No,tu stai qui,farò prima da solo!”-e così detto si allontanò tutto tranquillo.
“Dannazione,ma perché nessuno mi fa mai fare niente?!”-si lamentò il biondo sedendosi imbronciato a terra con le braccia conserte.
“Perché sei una bella signorina!E le belle signorine si pettinano e si provano le gonnelle!”-gracchiò Crocker svolazzandogli vicino.
“Tu vedi di starmi alla larga!Ne ho abbastanza per oggi!”-sbottò il ragazzo cacciandolo via con un gesto della mano. Più stava lì,e più si sentiva inutile.


SERA.

“Sto morendo di fame!”-si lamentò Tony portandosi le mani allo stomaco.
“Lo so,ma c’è poco da lamentarsi!Se qualcuno fosse andato a dare una mano a Igor adesso forse staremmo già mangiando!”-disse Benjamin.
“E chi avrebbe dovuto aiutarlo,tu?A malapena sai sbucciare le patate,figuriamoci pescare!”-disse ironicamente Jack poco distante,intento a giocherellare con un coltello.
Il biondo si girò verso di lui e lo uccise con lo sguardo:
“Intanto sono stato l’unico a propormi di andare!Non mi sembra che nessun altro si sia proposto di andare ad aiutarlo aiutarlo!E poi se sei tanto bravo perché non sei andato tu a dargli una mano?Oh,scusa,forse perché sei troppo impegnato a sputare veleno per accorgerti che un tuo contributo non sarebbe stato male!”
Il moro lanciò con uno scatto il coltello a terra,facendo conficcare la lama nel terreno,dopodiché si avvicinò al ragazzo e l’afferrò per la camicia:
“Tu stai iniziando a darmi sui nervi!E’ già la seconda volta che ti dico di stare al tuo posto,quindi vedi di metterti in testa come funzionano qui le cose!”
“Mi dispiace,ma non so come “funzionano qui le cose”.Spiegamelo un po’!”-rispose secco il biondo.
Jack digrignò i denti:
“I nuovi arrivati,se sono dei ragazzini codardi e buoni a nulla come te devono starsene al loro posto e lasciar fare a quelli più esperti,evitando di parlare in continuazione!”
“Io non sono un codardo.”-rispose con voce glaciale Benjamin.
“Come no!”-rise seccamente Jack lasciandolo andare in malo modo –“ Vuoi che ti ricordi cos’hai fatto alla vista di quei due cadaveri?”
Benjamin sentì che le guance gli si erano arrossate per la rabbia;tutti i pirati avevano seguito con estremo divertimento il battibecco,e adesso ridacchiavano compiaciuti della risposta di Jack.
“Allora,non hai più niente da dire?”
“Sì. Che sei un gran bastardo.”
Tony rimase a bocca aperta e fissò l’amico,scioccato.
Jack socchiuse l’unico occhio celeste e non disse niente.
“Sono stufo!Qui tutti mi prendono per lo zimbello di turno,dicendo che sono bravo soltanto a starmene nelle cucine e che non ho spina dorsale,ma intanto fino a prova contraria sono l’unico che ha il coraggio di dirti in faccia come stanno le cose!”
Tony si avvicinò al biondo,cercando di calmarlo:
“Va bene Ben … adesso basta …”
“No!Possibile che qui tutti se la facciano sotto a causa sua?!”-chiese il ragazzo irritato indicando il tagliagole sotto lo sguardo divertito dei pirati. Non fece in tempo a continuare che fu colpito in viso da un pugno che lo fece cadere a terra.
Le canaglie emisero un urlo d’incitazione,e alcuni applaudirono.
Jack s’inginocchio vicino a Benjamin e storse la bocca in una smorfia :
“Chiedi che cosa ho fatto alle persone che mi hanno fatto arrabbiare,e capirai che tu sei stato fortunato.”
Il biondo guardò arrabbiato il moro andarsene via,sentendosi altamente umiliato. I pirati risero e tornarono a fare quello che stavano facendo,non degnandolo più di uno sguardo.
“Tutto bene?”-chiese Tony offrendogli la mano per alzarsi.
“No,non va niente bene!E’ già la seconda volta che vengo umiliato davanti a tutti!Non è affatto giusto!”-si lamentò il giovane tirandosi a sedere.
Il castano rise:
“Coraggio,non è poi così grave .Ti assicuro che ti è andata veramente di lusso!”
“Si può sapere che ha di così spaventoso quello lì?!”-sbottò Benjamin.
“Beh,è un tagliagole. Questa dovrebbe già essere una risposta sufficiente!”-sorrise Tony.

Intanto …

“Igor,ho fame!”-gracchiò Crocker.
“Lo so,l’abbiamo tutti!Vedrai che tra un po’ metteremo qualcosa sotto i denti.”-rispose il ragazzo-“Se vuoi puoi iniziare ad andare dagli altri,a quest’ora dovrei aver già catturato un bel po’ di pesci!”
“Sì!Pesci!”-gracchiò entusiasta il pappagallo. E così detto se ne volò via fischiettando.
Igor si alzò e si diresse verso le reti ;una volta giunto a destinazione s’inginocchiò a terra per vedere che cos’aveva catturato:
“Va bene,rimbocchiamoci le maniche!”
Il giovane tirò la rete e si accorse che non si era mossa di un millimetro.
Ci riprovò una seconda volta,mettendoci ancora più forza e sgranò gli occhi:
“Accidenti,devo aver catturato proprio un bel po’ di roba!”-sorrise.
Il rosso continuò a tirare con tutte le sue forze,e finalmente vide una coda:
“Porca vacca!Che sarà,una cernia?Di queste dimensioni
però …!Ahahah,e bravo Igor,sei proprio un ottimo lupo di mare!”-si congratulò con sé stesso continuando a tirare le reti.
Improvvisamente il suo sorriso svanì;quella che aveva catturato non era una cernia dalle dimensioni colossali,ma una sirena.
La creatura tremava,guardandosi intorno con aria smarrita e spaventata.
“Oh mio dio!Devo stare calmo,va bene,stiamo calmi!”-deglutì Igor . Ma perché tra tante cose doveva catturare proprio una sirena?!E poi non poteva certamente portarla dagli altri!Chissà che le avrebbero fatto!
“Va bene. “-parlò piano il rosso tirando fuori un coltello a scatti-“Adesso ti libero!Se però provi ad aggredirmi mi difendo!So le storie che girano su di voi,quindi sei avvisata!”
Non appena la sirena vide la lama del coltello,sussultò e cominciò a piangere e ad agitarsi nella rete.
“Ferma,non ti faccio niente!Ti voglio aiutare!”-disse Igor senza capire.
La giovane lo guardò tremante. Il pirata non aveva mai visto una sirena,e rimase a fissarla per qualche istante. Aveva gli occhi del color del mare e dei lunghissimi capelli rosa che le ricadevano sul davanti. Era ricoperta di alghe e la sua coda era tra il verde e l’azzurro intenso;spostando lo sguardo più in basso,Igor si rese conto che una pinna della sirena stava sanguinando.
“Oh … io … mi dispiace!Come … ?”
La ragazza si coprì tremante gli occhi ,indicando poi con un cenno della testa il coltello.
“Ah!Questo?Hai davvero paura di …”
La sirena si nascose il volto tra i capelli,continuando a tremare e piangere.
“Va bene,scusa!Non intendo farti del male,voglio solo liberarti!Non muoverti!Devo solo tagliare la rete!Va bene?”-chiese piano.
La creatura non si mosse e il pirata riuscì a liberarla.
“Visto?Non è stato difficile!Lo metto via,eh?”-disse il rosso riponendo l’arma.
La ragazza guardò timidamente il suo salvatore,puntandogli contro i grandi occhi pieni di lacrime.
Igor smise di respirare,rendendosi conto che quello sguardo lo faceva sentire piuttosto a disagio. Nonostante fosse incantevole,non si era dimenticato delle leggende che circolavano sui mostri marini,anche se a lui tutto sembrava,meno che un mostro. I due si fissarono per un po’,poi Igor distolse lo sguardo,imbarazzato:
“Dovresti andare adesso. Se ti trovano non so che cosa potrebbero farti!”
La creatura inclinò la testa di lato,muovendo piano la coda.
“Dico sul serio!Torna in acqua!Su!”
“Igor?”
Il rosso si voltò sentendosi il sangue ghiacciare nelle vene:ci mancava solo che lo scoprissero!
“Sì?”-chiese deglutendo.
“Sono venuto a vedere a che punto eri.”-disse Benjamin –“Hey,che stai facendo?”
“Oh,niente di che io … porca vacca Ben,che accidenti hai combinato?”-chiese il rosso notando il livido che si allargava sullo zigomo dell’amico.
“Niente di che!”-sbottò Benjamin .
“Chi è stato?”-domandò Igor.
“ Jack,va bene?!Ora che lo sai,puoi dirmi che accidenti stai combinando?Che hai pescato finora?”-chiese il biondo facendo un passo verso di lui.
Il rosso gli si parò davanti:
“No,Non andare lì! Il fatto è che … ahaha,è buffo sai?”-disse mettendogli un braccio intorno al collo,tentando di temporeggiare.
“Che ti prende?Sei strano …”-disse Benjamin guardandolo sospettoso.
“Ahahah! “
“Igor,cosa nascondi?”
“ …”
I due si guardarono per qualche secondo,poi Benjamin fece uno scatto e corse in avanti:
“Va bene,vado a vedere.”
“Fermo!”-il rosso gli si lanciò addosso ,facendolo cadere a terra,nella sabbia.
“Lasciami stupido!Che cosa fai!”-scalciò il ragazzo cercando di liberarsi.
“Ben,mi dispiace ma non posso permettere che tu veda …”-il rosso smise subito di parlare perché l’amico gli diede un colpo secco nello stomaco e si liberò dalla sua stretta:
“Ora vediamo un po’ perché fai tanto il misterioso!”
“Ben,aspetta,lascia che ti spieghi!”-il rosso sgranò gli occhi. La sirena era sparita.
“Dannazione Igor!Non hai pescato niente!”-sbottò Benjamin agitando le reti.
Il ragazzo tirò un sospiro di sollievo,e si rialzò sorridente:
“Sì,lo so. E’ imbarazzante ma … vedi,avevo pescato un pesce enorme,peccato che abbia masticato la rete e l’abbia rotta...dovevi vederlo Ben,era un bestione!Giuro!”
Il biondo socchiuse gli occhi:
“E’ la cosa meno convincente che io abbia mai sentito.”
“Suvvia,gli altri non la prenderanno poi così male!Ci parlo io!”-disse il rosso tutto raggiante,dando una pacca sulla schiena dell’amico.
“Quelli ti ammazzano,Igor!”
“No,io so come prenderli!!Vedrai,tutto andrà a meraviglia!”- s’incamminò il rosso fischiettando.
“Questa storia non finisce bene,me lo sento.”-sospirò Benjamin raggiungendolo.
Non appena li videro,tutti i pirati si voltarono verso il rosso con aria spiritata:
“Dove sono i pesci?!”
Igor sorrise a trentadue denti:
“Che vi importa dei pesci?Ho scoperto ben altro!”
“Al diavolo,noi abbiamo fame!>>-urlò Capitan Thunder puntando la pistola contro la fronte del ragazzo.
Il giovane l’abbassò piano:
“Hem … capitano ...non volete sapere che cosa ho visto?”
Di tutta risposta l’uomo gli urlò in faccia una miriade d’insulti e bestemmie che fecero leggermente impallidire Benjamin.
“Lo sapevo,questo qui è un buono a nulla!”-sbottò Jack.
Dinamite Joe si calcò il tricorno sulla fronte:
“Perfetto,ci mancava solo questo.”-sospirò.
“Ascoltate quello che ho da dire!Più avanti ci sono una miriade di frutti commestibili!Il pesce lo pescherò poco a poco,ma nel frattempo si può compensare con quelli.”
“Magari però questa volta viene qualcuno con te.”-disse Benjamin.
“Ma insomma,se sei tanto desideroso di aiutarlo vai,dannazione!”-sbottò un pirata pelato –“E’ da ore che non fa altro che lamentarsi!E vai allora!”
Il pirata con il dente d’oro fece un sorriso inquietante:
“Ti avverto,biondo:se non pescate niente mi mangio te!”
Tony si avvicinò a Benjamin:
“Forse è meglio se vado anch'io con loro anch’io eh!”
“Proprio un bel trio,complimenti!”-borbottò Jack andandosene.
“Io spero solo che questi frutti non siano velenosi!”-disse Capitan Thunder prendendone uno in mano e osservandolo senza troppa convinzione.
“Tranquillo Capitano,avete la mia parola.Torniamo tra un po’!”-disse Igor.
Tony inciampò e borbottò qualcosa,mentre Benjamin si batté una mano sulla fronte.
Dinamite Joe rise,sdraiandosi a terra:
“Quei tre mi fanno proprio morire.”
Jack guardò in silenzio i suoi compagni allontanarsi,dopodiché imprecò e gli corse dietro:
“Non mi fido a lasciar soli quei tre idioti,è meglio che vada con loro!”
Joe sorrise scuotendo la testa,calcandosi il tricorno sulla fronte.
I ragazzi ancora non sapeva cosa aveva in serbo il destino per loro.

Fine capitolo 2.


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