ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato venerdì 26 dicembre 2014
ultima lettura lunedì 2 dicembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Project Hydra-8 Capitolo 4: Nemesi

di FrancescoGiordano. Letto 539 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Fred Milton, l'uomo che ha eliminato qualsivoglia interesse tecnologico e scientifico, non teme Aaron...

- Come mai avete deciso di convocare un'assemblea? - a parlare era Fred Milton. In un certo senso era la nemesi di Aaron Valentine, perché era a causa sua che l'umanità aveva smesso di interessarsi alla ricerca sia tecnologica che scientifica.

Aveva iniziato la sua carriera come un semplice uomo politico, ma voleva diventare ancora più potente e ricco di quanto non fosse già. Sapeva che non poteva farcela da solo, per questo motivo decise di chiedere aiuto a diversi gruppi.

Ce n'era uno in particolare di cui voleva accalappiare le simpatie a tutti i costi, era quello animalista. Non solo era quello più grande a livello di interesse, ma alcuni erano già entrati in politica, quindi erano perfetti per ottenere ciò che voleva.

Ma non si tirò indietro nemmeno con altri gruppi, come quello dei complottisti. Avrebbe fatto qualsiasi cosa per ottenere più potere, questo era il motivo principale che portò alla distruzione della scienza pezzo dopo pezzo.

Quello che doveva fare per questi gruppi era semplice, cercare di far passare delle leggi o far entrare un loro uomo in politica. Per riuscire nei vari incarichi aveva anche ricorso alla corruzione.

Dopo diverso tempo, grazie ai vari aiuti, Fred decise di creare un suo partito, composto principalmente dai due gruppi a cui aveva dato una mano. In questo modo divennero il primo partito del paese e ad avere una grande influenza sulle scelte del governo.

Ma, come si dice, non c'è mai fine al peggio. Purtroppo altri animalisti e complottisti, dopo aver seguito le vicende di Fred, si unirono anche in altre parti del mondo, creando partiti simili e riuscendo a governare i rispettivi paesi.

In poco tempo il P.D.V. (Partito della Verità) divenne il partito principale di tutte le nazioni del mondo. Per questo motivo adesso la scienza soffriva in tutti i paesi, perché si trattava di un "attacco globale".

- Signore... Siamo preoccupati per Aaron Valentine... Nonostante i nostri sforzi il Governo Internazionale ha dato l'ok per attuare il suo progetto... Siamo preoccupati che le sue scoperte possano metterci in cattiva luce... - replicò uno dei presenti. Nella stanza, dove al centro c'era un tavolo rettangolare, c'erano in tutto otto persone, quattro uomini e quattro donne.

Il Governo Internazionale, nonostante il P.D.V. avesse tentato di mettere i bastoni tra le ruote ad Aaron, era un organo indipendente. Era stato ideato proprio per discutere di argomenti sensibili senza però avere influenze di nessun tipo. Questa era la ragione che preoccupava di più i "capi" del Partito della Verità. Tutti tranne Fred.

- Questo è tutto? - domandò retoricamente l'uomo, posando la mano destra sul volto e scuotendo il capo - Mi state dicendo che avete fatto questa riunione per una situazione che non ci scalfirà minimamente? - aggiunse.

- Ma... Signore, come fa a... - la donna che cercò di intromettersi nel discorso venne bruscamente interrotta.

- Sentite, lo so che i nostri tentativi di metterlo fuori gioco sono falliti, ma di cosa ci preoccupiamo? Le state vedendo le televisioni e leggendo i giornali? Qualcuno sta per caso parlando bene di lui? Non mi sembra! - dichiarò Fred alzando il tono di voce.

- Signore ha ragione ma... Abbiamo sentito che ultimamente il suo team sta facendo diverse scoperte importanti... Alcuni miei stretti collaboratori mi hanno detto che avrebbero trovato una forma di energia alternativa non solo non inquinante, ma anche molto potente! - esclamò preoccupato un secondo uomo.

- Meglio per noi! - dopo aver pronunciato queste parole, i presenti osservarono Fred come se l'uomo fosse diventato pazzo - Quello che sembra non riusciate a capire è che qualcunque cosa faccia, non solo potremo prenderla, ma possiamo anche buttare via questo Aaron una volta che non ci servirà più. -

- E come? - chiese una delle donne presenti.

- Cavolo, ma da quanto tempo lavorate per me? - ribadì sospirante l'uomo - Mi sembra ovvio e semplice, con le menzogne. Non siamo arrivati fino a qui grazie alle bugie? Dicendo che la sperimentazione animale non serve? Che le scie chimiche esistono? Se la gente ha creduto a questo, crederà a tutto ciò che le diremo. -

- Si ma... In che modo? - domandò un altro uomo.

- Signori, mi state proprio deludendo, sembrate dei dilettanti! Non facciamo questo da chissà quanti anni ormai? Si vede che vi siete proprio spaventati, non riuscite più ad usare la testa! - dopo aver scosso il capo, Fred proseguì - Basterà inventarsi cose del tipo "i fondi per le sue ricerche arrivano tutti dagli Illuminati" oppure montare un video per fare in modo che la gente veda che non volevano farci entrare nei laboratori perché probabilmente non solo maltrattano e vivisezionano gli animali, ma chissà cos'altro nascondono. Era così difficile? -

- Si ma questo potrebbe andar bene per un quadro generale... Ma se la storia della nuova fonte di energia fosse vera? Lo sa quanto ci serve una cosa del genere ora come ora, dubito che mentire su di lui basterà per screditarlo... - intervenne nuovamente il primo uomo che aveva parlato.

- E' per quello che ho detto che se è vero, ci ha fatto un gran favore. A quanto pare non riuscite a capire la forza delle menzogne, basterà dire che uno dei nostri aveva trovato tutto prima di lui creando qualche falsa informazione e non solo ci prenderemo la gloria, ma perderà anche di credibilità! - rispose Fred.

- Quindi adesso... - aggiunse una donna, senza riuscire a concludere la frase.

- Adesso dovete darvi da fare, trovate tutto su Aaron Valentine e i suoi collaboratori. Se nessuno ha scheletri nell'armadio, ci inventeremo qualcosa con i dati a nostra disposizione. - a farlo ci pensò Fred.

La maggior parte dei presenti lasciò subito la stanza per mettersi al lavoro, non volevano perdere tempo ma, soprattutto, non volevano irritare ulteriormente Fred.

- Devo ancora capire cosa diavolo vi è preso... Come mai vi preoccupate tanto di questo tizio? Prima di questo Progetto Idra non sapevo nemmeno chi fosse! - anche se la domanda dell'uomo era retorica, una delle donne rimaste rispose.

- Signore... Abbiamo paura che con le sue scoperte possa "convertire" molte delle persone che sono state fino ad oggi dalla nostra parte... Se dovesse fare delle scoperte importanti come la famigerata fonte di energia pulita, basteranno davvero le nostre menzogne a fermarlo? -

Dopo aver osservato la sua interlocutrice per qualche istante, rispose - Anche se non riusciremo a fermarlo, sicuramente la sua figura non ne uscirà immacolata. Quante volte abbiamo fatto una cosa del genere? Abbiamo scalato l'apice del potere mentendo su tutti quelli che cercavano di contrastarci, anche loro erano uomini di scienza, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Non importa cosa avevano fatto per l'umanità, siamo sempre riusciti nel nostro intento. Vuoi sapere come mai? -.

Dopo una breve pausa, l'uomo continuò - Perché noi abbiamo dalla nostra non milioni, ma miliardi di persone a cui siamo addirittura riusciti a far credere che la terra sia davvero piatta. Abbiamo non le loro menti, ma i loro cuori, che è la cosa più importante, perché la ragione è un qualcosa di "freddo", mentre le cospirazioni distruggono la monotonia e fanno credere che ci sia qualcosa di più, che la realtà non è tale. Ed è proprio grazie a questo che le persone iniziano a dubitare, ma non in modo ragionevole, ma in modo cospiratorio. Vedranno un'ombra anche nella luce più luminosa, per questo sono sicuro che non riuscirà mai a cambiare nulla, non fino a quando ci sarò io almeno. -.

Dopo aver concluso il lungo discorso, il TERGlove di Fred emise un suono. Dopo aver dato un'occhiata allo schermo, si alzò dalla sedia - Ora scusatemi ma ho cose più importarti da fare che stare qui a ripetere cose ovvie e che dovreste già sapere. Mi raccomando, non chiamatemi più per cose così stupide e datevi da fare. - dopo aver detto questo, uscì dalla stanza.

"Stupidi idioti, sembravano dei babbei, tutti preoccupati per un cretino che è riuscito ad avere una piccola soddisfazione. Se la prossima volta avranno un altro attacco del genere non ci penserò due volte a licenziarli! Ho bisogno di assistenti svegli, non di una banda di piccoli pulcini spaventati!" pensò l'uomo, mentre si recava nella sua automobile.

Nonostante fosse riuscito a calmarsi verso la metà della riunione, il comportamento dei suoi aiutanti non gli aveva dato una buona impressione. La cosa lo irritava non poco, soprattutto perché non c'era nessun motivo per tenere un'assemblea, il tutto era risultato in una perdita di tempo e lui odiava perdere tempo.

La cosa non sarebbe stata grave se non avesse avuto altri impegni, ma visto che ormai era diventato una personalità di spicco, una giornata libera la poteva guardare solo con il binocolo. Ma nonostante tutto la cosa non gli dispiaceva, aveva sgobbato sodo per essere quello che era oggi e nessuno lo avrebbe tolto dal suo trono.

Nessuno, nemmeno questo Aaron Valentine.



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: