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lavoro pubblicato martedì 16 dicembre 2014
ultima lettura mercoledì 2 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Cacciatori di vampiri 14

di julia. Letto 446 volte. Dallo scaffale Fantasia

Ci troviamo in un parco di fronte al pub,-Stai bene?- mi chiede Chris -Si certo, grazie per prima...cioè ovviamente avrei potuto benissimo cavarmela da sola  quindi grazie ma non era necessario- dico io osservando le mie scarpe che improvvi...

Ci troviamo in un parco di fronte al pub,
-Stai bene?- mi chiede Chris

-Si certo, grazie per prima...cioè ovviamente avrei potuto benissimo cavarmela da sola quindi grazie ma non era necessario- dico io osservando le mie scarpe che improvvisamente divennero la cosa più interessante da guardare
-Certo, lo so benissimo Chel, so che riesci a cavartela anche da sola sta tranquilla, non devi dimostrarmi niente, sai?-Poi mi sfiora la ferita sulla guancia

-Ti fa male?-

-No, per niente- e mi scanso, poi continuo -allora chi è Valery? pensi di dirmelo prima o poi?-

-Va bene, se è questo che ti preoccupa te lo dico, sediamoci dai-

-Ok...-poi ci accovacciamo su una delle panchine del parco, una volta erano in legno, adesso invece sono tutte rotte e ammuffite.

-Valery è una vampira-

-Chris..?- dico io con aria scocciata a lasciargli intendere che voglio la storia integrale

-E poi non credo ti interessi la storia che c'è dietro, è troppo complicata Rachel-

-Lascialo decidere a me se mi interessa o meno, e io dico di si-

-Ti dico di no-

-Giuro che se non me lo racconti prendo il primo volo per l'Australia e torno a casa-

-Valery era la mia ragazza Chel, dopo la morte di mio fratello mi ha lasciato perchè credeva che io fossi stato la causa , quando le raccontai che non era stata colpa mia e provai a spiegarle lei non mi lasciò nemmeno il tempo di aprire bocca e non la vidi più-

-E come ha fatto a diventare una di... loro?-

-Lo era già, è stata lei a trasformare mio fratello-

-Quindi lei sapeva che non era stata colpa tua, giusto?-

-Si, ma doveva arrivare a mio fratello servendosi di me-

-E perchè Chris? Perchè a tuo fratello?-

-E' quello che sto cercando Chel, sto cercando di capire il perchè da anni, ma Valery mi è sempre sfuggita...-

-Io ti prometto che ti aiuterò in qualunque modo possibile, Chris te lo prometto-

-Grazie-

-Chirs... non mi hai mai detto il nome di tuo fratello-

-E' un modo per dimenticarlo-

-Non lo dimenticherai semplicemente omettendo il suo nome- Poi si alza e si incammina verso la base-

-Chris dove stiamo andando?-

-Andiamo a fare una visitina al barista, vuoi venire?- e senza dire una parola lo seguo sorridendo, sembrerà strano ma questa storia mi piace sempre di più...

-Ma cosa pensi che ti dirà il barista Chris?-

-Quello che mi dirà non lo so Chel, ma quello che spero è che mi dica dove si nasconde, o per lo meno spero che sappia quando sarà la sua prossima visita al pub-

-Speriamo, altrimenti dobbiamo cercare un altro punto di partenza-

-Eccoci, questa è Gemly Street, dove sarà il numero 6?- Mi chiede Chris

-Trovato!- esulto io

-Brava Chel, brava-mi dice mentre io accenno un sorriso soddisfatto che non riesco a contenere
Suoniamo alla porta, dopo qualche secondo ci apre un uomo muscoloso, si intravedono degli spazi di pelle sotto tutto quell'ammasso di tatuaggi che si ritrova, i piercing sono sparsi in tutta la faccia: sul naso, nelle labbra, sulla lingua, sul sopracciglio, nella guancia e perfino nella parte di pelle che divide il naso dalla bocca, somiglia a un toro più che a un uomo, Chris entra spingendolo e lui lo lascia fare come se lo conoscesse da tempo, la casa è spoglia, il pavimento è interamente ricoperto da piastrelle bianche e lucide che in certi punti sono rotte e lasciano intravedere il cemento su cui erano piazzate, i mobili di un legno chiaro e le finestre vuote, senza alcuna tenda o decorazione, insomma tutto completamente freddo e triste.

-Sicuramente il tuo amico ti ha già detto che saremmo passati, quindi ti conviene parlare-dice Chris con voce calma e sicura all'uomo avvicinandosi sempre di più a lui come se volesse incutergli terrore e a quanto sembra ci sta riuscendo in quanto l'omone tatuato indietreggia mano a mano che Chris gli si avvicina, io che assisto alla scena sono appoggiata a una spalliera della porta con un piede incrociato sull'altro quasi a voler sorreggere la parete con il mio peso e mi viene da ridere se penso che una persona così grossa possa avere paura.

-Si stai calmo amico, ora ti racconto tutto- grugnisce l'uomo

-Amico lo dici a tuo fratello, chiaro?Io sono Christian!-

-Si, chiarissimo Christian, ma non ti agitare. Allora Valery è stata al pub ieri sera, ci fa visita almeno una volta al mese-

-Perchè?-

-Non lo so ma ogni volta va nella stanza del capo e resta li una mezz'ora-

-Tu sai chi è Valery?-

-So solo che è una bella ragazza, niente di più, non so nemmeno di che città è, o dove vive-

-Bene, grazie dell'aiuto, ciao- e gira su se stesso facendomi cenno di uscire prima di lui, è pensieroso, sicuramente ha capito qualcosa.



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