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lavoro pubblicato martedì 16 dicembre 2014
ultima lettura venerdì 24 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Cacciatori di vampiri 14

di julia. Letto 465 volte. Dallo scaffale Fantasia

Ci troviamo in un parco di fronte al pub,-Stai bene?- mi chiede Chris -Si certo, grazie per prima...cioè ovviamente avrei potuto benissimo cavarmela da sola  quindi grazie ma non era necessario- dico io osservando le mie scarpe che improvvi...

Ci troviamo in un parco di fronte al pub,
-Stai bene?- mi chiede Chris

-Si certo, grazie per prima...cioè ovviamente avrei potuto benissimo cavarmela da sola quindi grazie ma non era necessario- dico io osservando le mie scarpe che improvvisamente divennero la cosa più interessante da guardare
-Certo, lo so benissimo Chel, so che riesci a cavartela anche da sola sta tranquilla, non devi dimostrarmi niente, sai?-Poi mi sfiora la ferita sulla guancia

-Ti fa male?-

-No, per niente- e mi scanso, poi continuo -allora chi è Valery? pensi di dirmelo prima o poi?-

-Va bene, se è questo che ti preoccupa te lo dico, sediamoci dai-

-Ok...-poi ci accovacciamo su una delle panchine del parco, una volta erano in legno, adesso invece sono tutte rotte e ammuffite.

-Valery è una vampira-

-Chris..?- dico io con aria scocciata a lasciargli intendere che voglio la storia integrale

-E poi non credo ti interessi la storia che c'è dietro, è troppo complicata Rachel-

-Lascialo decidere a me se mi interessa o meno, e io dico di si-

-Ti dico di no-

-Giuro che se non me lo racconti prendo il primo volo per l'Australia e torno a casa-

-Valery era la mia ragazza Chel, dopo la morte di mio fratello mi ha lasciato perchè credeva che io fossi stato la causa , quando le raccontai che non era stata colpa mia e provai a spiegarle lei non mi lasciò nemmeno il tempo di aprire bocca e non la vidi più-

-E come ha fatto a diventare una di... loro?-

-Lo era già, è stata lei a trasformare mio fratello-

-Quindi lei sapeva che non era stata colpa tua, giusto?-

-Si, ma doveva arrivare a mio fratello servendosi di me-

-E perchè Chris? Perchè a tuo fratello?-

-E' quello che sto cercando Chel, sto cercando di capire il perchè da anni, ma Valery mi è sempre sfuggita...-

-Io ti prometto che ti aiuterò in qualunque modo possibile, Chris te lo prometto-

-Grazie-

-Chirs... non mi hai mai detto il nome di tuo fratello-

-E' un modo per dimenticarlo-

-Non lo dimenticherai semplicemente omettendo il suo nome- Poi si alza e si incammina verso la base-

-Chris dove stiamo andando?-

-Andiamo a fare una visitina al barista, vuoi venire?- e senza dire una parola lo seguo sorridendo, sembrerà strano ma questa storia mi piace sempre di più...

-Ma cosa pensi che ti dirà il barista Chris?-

-Quello che mi dirà non lo so Chel, ma quello che spero è che mi dica dove si nasconde, o per lo meno spero che sappia quando sarà la sua prossima visita al pub-

-Speriamo, altrimenti dobbiamo cercare un altro punto di partenza-

-Eccoci, questa è Gemly Street, dove sarà il numero 6?- Mi chiede Chris

-Trovato!- esulto io

-Brava Chel, brava-mi dice mentre io accenno un sorriso soddisfatto che non riesco a contenere
Suoniamo alla porta, dopo qualche secondo ci apre un uomo muscoloso, si intravedono degli spazi di pelle sotto tutto quell'ammasso di tatuaggi che si ritrova, i piercing sono sparsi in tutta la faccia: sul naso, nelle labbra, sulla lingua, sul sopracciglio, nella guancia e perfino nella parte di pelle che divide il naso dalla bocca, somiglia a un toro più che a un uomo, Chris entra spingendolo e lui lo lascia fare come se lo conoscesse da tempo, la casa è spoglia, il pavimento è interamente ricoperto da piastrelle bianche e lucide che in certi punti sono rotte e lasciano intravedere il cemento su cui erano piazzate, i mobili di un legno chiaro e le finestre vuote, senza alcuna tenda o decorazione, insomma tutto completamente freddo e triste.

-Sicuramente il tuo amico ti ha già detto che saremmo passati, quindi ti conviene parlare-dice Chris con voce calma e sicura all'uomo avvicinandosi sempre di più a lui come se volesse incutergli terrore e a quanto sembra ci sta riuscendo in quanto l'omone tatuato indietreggia mano a mano che Chris gli si avvicina, io che assisto alla scena sono appoggiata a una spalliera della porta con un piede incrociato sull'altro quasi a voler sorreggere la parete con il mio peso e mi viene da ridere se penso che una persona così grossa possa avere paura.

-Si stai calmo amico, ora ti racconto tutto- grugnisce l'uomo

-Amico lo dici a tuo fratello, chiaro?Io sono Christian!-

-Si, chiarissimo Christian, ma non ti agitare. Allora Valery è stata al pub ieri sera, ci fa visita almeno una volta al mese-

-Perchè?-

-Non lo so ma ogni volta va nella stanza del capo e resta li una mezz'ora-

-Tu sai chi è Valery?-

-So solo che è una bella ragazza, niente di più, non so nemmeno di che città è, o dove vive-

-Bene, grazie dell'aiuto, ciao- e gira su se stesso facendomi cenno di uscire prima di lui, è pensieroso, sicuramente ha capito qualcosa.



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