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lavoro pubblicato lunedì 8 dicembre 2014
ultima lettura martedì 22 ottobre 2019

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L'Usuraia di Capodichino

di Sapodilla. Letto 524 volte. Dallo scaffale Storia

Il maggior lucro lo faceva sulla gente più infelice, che impossibilitata a restituire il danaro ricevuto a prestito per il giorno stabilito, perdeva il suo pegno. (La Vittima Sconosciuta J G Sapodilla)

L'Usuraia di Capodichino
L'ex Capourbano tollera le ingiurie di sua moglie, perchè lei è instancabile e con zelo fa gli interessi della famiglia. Se in abiti e gioielli spende più del necessario, ne guadagna cento volte; perchè avendo donna Teresa presa la direzione della cassa di prestito, gli affari corrono a gonfie vele.
Intransigente, dura nella riscossione degli interessi, infaticabile, avrebbe fatto senza del pranzo, per sbrigare tutti gli affari della giornata; faceva conto dei millesimi e non usava mai indulgenza. Con questi suoi modi aveva creato un enorme capitale, che tutto il lusso, i passatempi e gli scialacqui del mondo non avrebbero minimamente potuto intaccare. Il maggior lucro lo faceva sulla gente più infelice, che impossibilitata a restituire il danaro ricevuto a prestito per il giorno stabilito, perdeva il suo pegno. Questa era una raffinata ladroneria delle più impudenti e donna Teresa la esercitava con tutta tranquilla soddisfazione d'animo, perchè soleva a ogni piè sospinto dire ‘questo è il nostro statuto'.
Miserabile usuraia! è morale il tuo statuto?

L’Usuraia di Capodichino

L’ex Capourbano tollera le ingiurie di sua moglie, perchè lei è instancabile e con zelo fa gli interessi della famiglia. Se in abiti e gioielli spende più del necessario, ne guadagna cento volte; perchè avendo donna Teresa presa la direzione della cassa di prestito, gli affari corrono a gonfie vele.

Intransigente, dura nella riscossione degli interessi, infaticabile, avrebbe fatto senza del pranzo, per sbrigare tutti gli affari della giornata; faceva conto dei millesimi e non usava mai indulgenza. Con questi suoi modi aveva creato un enorme capitale, che tutto il lusso, i passatempi e gli scialacqui del mondo non avrebbero minimamente potuto intaccare. Il maggior lucro lo faceva sulla gente più infelice, che impossibilitata a restituire il danaro ricevuto a prestito per il giorno stabilito, perdeva il suo pegno. Questa era una raffinata ladroneria delle più impudenti e donna Teresa la esercitava con tutta tranquilla soddisfazione d’animo, perchè soleva a ogni piè sospinto dire ‘questo è il nostro statuto’.

Miserabile usuraia! è morale il tuo statuto?


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