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lavoro pubblicato domenica 23 novembre 2014
ultima lettura lunedì 29 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Tutto Il Bene Del Mondo

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 395 volte. Dallo scaffale Viaggi

TUTTO IL BENE DEL MONDO Scappando dalla  mala sciorta svanire tra mille incantesimi sofferenze ed ebbrezze perse nella tragica novella, armato fino ai denti ,scavalcando montagna di  munnezza , ritrovarsi miezze a una via nfosa  sol.....

TUTTO IL BENE DEL MONDO


Scappando dalla mala sciorta svanire tra mille incantesimi sofferenze ed ebbrezze perse nella tragica novella, armato fino ai denti ,scavalcando montagna di munnezza , ritrovarsi miezze a una via nfosa solo contro la notte ,cercando di capire perché tanta indifferenza . Provare a sfogliare pagine di un libro le cui parole ti danzano intorno senza lasciare che nulla si comprenda ,parole ghiummose, arravugliate ad una volontà che non hanno sapore , povere ancelle al servizio di un oscuro signore. Vedere benino continuare a dormire beato su una fossa profonda , una bocca aperta ove si tuffano tutti i politici chi in mutande ,chi ignudo, chi ignaro dei sogni altrui . Una fila interminabile di gente aperta ai diversi intendimenti un ammore ammartenate, mulignane sotto olio ,vino, pane, noccioline fresche. Luci cianciose che stupiscono gli occhi , adderete nu vico pensare ad un altra vita mentre Natale si fa sempre chiù vicino. Verseggiare senza mai fermarsi svoltare verso una nuova possibilità , qualcosa che intenerisca il cuore nell'ora più cupa , provare a ragionare a comprendere il male che t’annaglia figlie a mezze maniche il pulcino che fa pio, pio intorno alla gallinella spelacchiata . Vorresti dire fatemi il piacere ,ma non ti passa manco per la testa e continui a scrivere una poesia ,stupida dopo aver mangiato tre cannoli ed un babà .Le principali strade s' illuminano a festa mentre questo Natale bussa alla porta di un povero cuore mentre la morte attende che finisci di sorridere. Sulla specie, nella logica intrapresa incamminarsi per vicoli lunghi ,solitari ,sporchi ,unti ove è nascosta la memoria di un popolo ove si perde la gioia del villano, di una ragazzo e di un ragazza tutto inizia , tutto giunge alla fine come ieri ,come oggi .Il sistema ti lascia vuoto d'affetti a bere una birra in compagnia di vecchi amici ,sere diverse dietro ai tanti desideri nell’ incertezza di poter conquistare un posto dignitoso ,oltre questo breve dialogo, parole scambiate e messe ad asciugare fuori il balcone. Rimanere seduto sotto le stelle palpitanti , luccicanti intorno alla cima di un vecchio, scheletrico albero natalizio . Salire su ,arrampicarsi, ramo su ramo per giungere verso la vetta a tarda sera, quando non c'è più nessuno con cui parlare con cui confidare queste illusioni ,morire poi rinascere nelle vesti di un angelo in volo per periferie desolate in cerca di qualcuno a cui donare tutto l'amore , tutto il bene di questo mondo.



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