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lavoro pubblicato venerdì 21 novembre 2014
ultima lettura giovedì 28 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

The Japanese monkey

di vennyrouge. Letto 506 volte. Dallo scaffale Fantasia

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The Japanese monkey

(fuscata macaco)

*

«Sandro!Sandro!». Si udì invocare a gran voce fuori dalla porta.

La piccola scimmia osservò l’uomo dal basso. Preoccupata, tentò di avvinghiarlo.

L’uomo, in pigiama a strisce, si alzò dalla sedia. Nella cucina era pronta la colazione. Cogliendone l’inquietudine piegò il busto per andare ad abbracciarla.

Diede un ultimo fugace sguardo al tavolo bianco che lo separava dalla finestra; scorgendo nella cornice di legno il verde del prato attorno alla casa. Là, alcuni conigli selvatici giocavano a rincorrersi.

«Questi, aveva deciso di abbandonarli?»

L’anello robotizzato avanzò spaventato in direzione della camera per andare a nascondersi nello zainetto dimenticato aperto accanto agli stipiti della porta.

Il giocattolo preferito, un trenino elettrico, si collocò sotto il giaciglio.

Gli altri cerchi presenti ruzzolarono, finendo a rifugiarsi sotto il tappeto del salone.

«Sandro!Sandro!». Tornò a reclamare la voce.

Di là della soglia, ora spalancata, i suoi occhi incontrarono quelli grigi di una donna in lacrime.

«Sandro, Sandro!». Continuava a esclamare la voce.

Guardandole il volto sfocato, l’uomo si ricordò di lei. Era Stefania. Sua moglie! E urlava disperata il suo nome. «Sandro, amore mio!», disse in ultimo dolcemente.

Sorrise per un istante di fronte al volto di colei che l’aveva amato, mentre in camice bianco i dottori le cingevano delicatamente le spalle allontanandola dalla stanza con le pareti foderate in cui si trovava rinchiuso. La porta imbottita si serrò, emettendo un suono metallico.

La lampada appesa al soffitto, rimase a illuminare l’interno di luce fredda.

-Avevo le braccia, legate al letto. Tornai dalla scimmia del macao che mi attendeva. Non l’avrei più lasciata sola, assieme agli anelli e al mio trenino elettrico.

© Veniero Rossi



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