ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato venerdì 14 novembre 2014
ultima lettura giovedì 12 dicembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Mente-corpo/Suoni-Visioni/Spazio-Tempo (Delirante Discesa nel Maelstrom)

di Roberto. Letto 777 volte. Dallo scaffale Sogni

*DLIN DLON*Si avvisano i gentili discendistiche non sarà più possibile tornare alla Realtàuna volta imboccato il Gorgo.Grazie di aver scelto la nostra Compagniae arriv... a non più rivederci.AHAHAHAHA! ZWvUuuunnnSemibuio.Bui.................................

*DLIN DLON*
Si avvisano i gentili discendisti
che non sarà più possibile tornare alla Realtà
una volta imboccato il Gorgo.
Grazie di aver scelto la nostra Compagnia
e arriv... a non più rivederci.
AHAHAHAHA!

ZWvUuuunnn

Buio.
Silenzio.
Semibuio
Luce lieve
Luce accecante.

Casse, cuffie:
Elettroacustica
Poesia sonora
MusicAcusmatica
Poesia sensoriale.

Si discende...
verso dove, non si sa.
Sconosciute, infinite dimensioni...


STOP.
Immagini-versi-suoni
Si tuffano nell'oceano placentato.
Si riversano sull'osceno palcoscenico:
Diverse le performance, dei muti artisti
siano essi pittori, danzatori, attori o musicisti.

Non v'è più alcuna differenza
Non Qui.
Sì, perfino i poeti sono muti.
Perchè Qui, Sola(mente) Qui, Tutto è (im)possibile.
I creativi Convergenti
Divertono
I creativi Competitivi
Divergono.

"Siete solo dei ridicoli sboroni.
Voi e il vostro insulso egocentrismo.
Avete paura...
e la paura vi spinge ad esibirvi
alla ricerca disperata di un consenso
fra le file d'improbabili spettatori."


Riprendiamo la discesa:
Immagini-versi-suoni
precipitano sullo stesso calderone
galleggiano nello stesso pentolone.
Numerose mani immense, si scorgono
sulla scura superfice
di una fredda fanghiglia
dove s'immergono e s'immerdano, morenti.

(mescola bene, mescola bene...)
Bblloofff... BLOB.

Tratto in inganno
Traccio traiettorie
Tratteggio sentieri sonori:
sinestesia
sincronismi&coincidenze
audiovideopoesia.


"Prova-Prova. SssA SssA!"

-montaggio, anello, inversione, trasposizione
campionamento, sintetizzazione, compressione
gel\/freeze
ritardo, riverbero, eco, filtraggio, missaggio, accumulazione-

fzzz... zfff...
RADIO KILLER !
Crash-boom-bang!


WuooOOooM
... o ... O ... o ...
Cerchi nel Vuoto.

Cerco curioso e affamato
la via d'uscita da un labirinto infestato
Infestato da cosa?
Dalle mie paure? Dalle mie lussurie?
Mi sento sudato, mi sento affannato
Sono tanto assonnato...
Frustrato e frustato!
crscsc... crscsc...

Respiri rotondi
per secondi fecondi
cingono il mio cranio leggero, quasi svuotato
perforando i padiglioni auricolari
con due raggi blu elettrici.


Attenzione: PERICOLO ROSSO
WAUN WAUN

sirene industriali
echi acuti
capillari contagi
cavi permeati nelle carni
perni infilzati sulle tempie
tempi costretti
voci virtuali
xilofoni impazziti
ululati soffocati.
... ... ...
suoni suadenti
strisce gialle oscillanti.


Una biscia umida e sghisciante
intrappolata entro una tremante
trasparente biglia gigante.
Altre 30 biglie dinanzi a te...
Rompile tutte quante
SPACCALE IN MILLE PEZZI !
Libera la biscia che c'è in te!
Piscia sul trono del Re!
Aaarrgh...

Disarcioniamo le armonie!
Risuoniamo gli aromi.
Li senti?
Prima l'udito, poi l'olfatto.
Il mio sguardo si china sul mio dito
putrefatto.
Fprufr...

Vortici ventosi
attrazioni temporali
minimalismo concettuale
rosse scosse elettriche lampanti
improvvise scariche adrenaliniche
trrrrr...

Lampi abbaglianti illuminano volti sbalorditi

- NON VOLTARTI ! NON ANCORA.
- BASTA, BASTAAA... Quando finirà?
- Almeno fino alla fine dell'Aurora.

Da Qui all'Eternità.

La candela in una mano e la clessidra nell'altra
ti saranno d'aiuto, per bruciare i tempi.


Coraggio... c'è una porta dinanzi a te:
Aprila.
(un antico salotto semivuoto)
Entra dentro.
Cristalli icosaedri appesi sul soffitto
volteggiano su sè stessi
generando
graffianti sfregamenti
riflessi in technicolor sulle pareti
strepitii
denti stridenti
ossa scricchiolanti
e poi ancora:
ticchettii
tremolii
tentennamenti
porte che sbattono
rumori di passi
tacchi e stivali
tachicardia! tutum... tututum!

Martelli che spaccano specchi e mattonelle
orologi a pendola che segnano la 25sima ora
lancette irrequiete.
Menti dementi svaccate su divani variopinti
narcotizzate
(NONSONOCONTROLADROGA.)
donnacce indemoniate
i battiti cardiaci ancor più accellerati
tutum... tututum... tutututum...

Suggestivi momenti d'attesa
vibrazioni di vertebre
bolle che ribollono
vapori nebbiosi
pelle umida e appiccicosa
clamori armoniosi
pause interminabili...
(sto per crollare...)
onde obliquee si riflettono sugli specchi superstiti
si diffondono
sulle sabbie bianchissime del blu scuro abissale.
Sopra di noi:
meduse volanti
meduse danzanti
WOW...
Pioggia fitta negli abissi della BioSfera.
Gorgoglìo di gargarismi in apnea.
Gole infiammate dalle acque salate.

A ciascuno il suo ruolo
in una dimensione che deride sia i vinti che i vincitori
partecipanti rampicanti.

Arti che convergono:
il poeta recita la sua onirica poesia
sulle basi elettroacustiche
che si spiaccicano sullo schermo bianco, nero e grigio
(estremismi e vie di mezzo)
mentre una ninfa disperata, di antico manto ammantata
volteggia, dionisiaca
e striscia, su suoli prima roventi, poi ghiacciati.

Esplosione di ultrasuoni nelle assurde dimensioni
La Realtà viene ribaltata
Il Concreto diviene Astratto
Che cos'è la Morte?
E il sangue, esiste?
Psichedelia suggestiva
si scarica con prepotenza sulle platee
attraverso la “declamazione dinamica”
alimentata dall'incompresa onomatopea che pervade le “parole in libertà".

Poesia pentagrammata
si staglia sull'onesta risata
verbalizzazione astratta
facce divertite
facce addormentate
donnicciole innamorate della fama e del successo
volti assorti
volti coinvolti e sconvolti.
Nessuno ci capisce più un cazzo ma fà cenno di sì con la testa.


Attenzione: pericolo pericolante...
1, 2, 3... BOOMMmmm...

Sscium!

Risucchio.

Calma apparente...

Il palcoscenico viene inghiottito da tremanti tenebre
dipinte di nero vischioso.
Suono soffocato.

- Aspettate, Hey, vedo qualcosa... Vedo...
Un lento lampeggiar!
Indica forse la via d'uscita!
Sarà pur plausibile a 'sto punto, vero?
- NO.
Sei stato stolto.
Ti sei affidato ai soli bulbi oculari.
Di quale "verità" vai farneticando?
Forse intendi: Vanità...
(lo dice con un velato sorriso)
Come sei prevedibile.
- Cosa vuoi dire con ciò?
- AHAHAH... Che cosa voglio dire?
Ma è così semplice:
Hai perso.
Avete perso
Abbiamo perso
Tutti.
(sono impietrito, ammutolito)
Ma non temere dai, ti rifarai.
Vi rifarete
Ci rifaremo.
Lo so.
Forse.

Si torna indietro.
Riavvolgi il nastro
REWIND<>REPLAY:

Luce accecante
Luce lieve
Semibuio
Buio
Silenzio.

(Finalmente... non ne potevo proprio più... e credo ciecamente, sarai d'accordo anche tu).

Off/



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: