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Scaffali


lavoro pubblicato mercoledì 12 novembre 2014
ultima lettura giovedì 20 giugno 2019

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Cacciatori di vampiri 11

di julia. Letto 693 volte. Dallo scaffale Fantasia

Finalmente arrivati in Asia, dopo ben 5 ore o più di macchina Christian posteggia in una sorta di piazzola circondata da persone e negozi, entriamo in un emporio, è pieno di scaffali ricchi di ampolle e bottiglie, ci rechiamo sul retro an...

Finalmente arrivati in Asia, dopo ben 5 ore o più di macchina Christian posteggia in una sorta di piazzola circondata da persone e negozi, entriamo in un emporio, è pieno di scaffali ricchi di ampolle e bottiglie, ci rechiamo sul retro anche se c'è scritto "personale" sulla porta e ci ritroviamo in un mini-cortile vuoto che non porta a niente, Chris toglie dal muro un mattone e dietro c'è una tastiera su cui digita un codice che mi sembra di aver visto sia 84927, improvviasamente la parete scompare e lascia il posto ad un ascensore enorme nel quale entriamo

-Allora era tutto vero, ragazzi scusate se non vi ho creduto subito, a proposito devo trovare una scusa per i miei genitori- dice Bry

- Si conoscendoli, non saranno affatto contenti, qualunque cosa tu gli dirai-rispondo

l'ascensore con uno strattone iniziò ad andare sempre più in basso, piano 0 superato siamo al -1 e adesso -4 stiamo scendendo di moltissimi metri sotto terra, ed ecco un altro strattone, indizio che siamo arrivati, piano -10, è tutto vuoto non c'ènessuno e anche le luci sono spente, sicuarmente questo è il nostro laboratorio

-Questa è la nostra base, intendo mia, tua e tua- dice Chris indicando me e Bry, poi mi guarda come aspettasse una risposta ma ovviamente non la ottiene anzi gli rivolgo un' occhiata di sfida e mi butto sul divano della base stiracchiandomi, poi prendo il cellulare e compongo un numero

-Buon giorno signora, sono Rachel volevo scusarmi perchè mio padre è partito per lavoro e ho chiesto a Bryan se poteva fermarsi a casa mia dato che non volevo stare sola- poi annuisco alle parole della madre di Bry e sorrido dopo aver chiuso gentilmente la chiamata.

-Allora, puoi stare a casa mia finchè mio padre non torna dal viaggio "d'affari" ma tra una settimana dovrai tornare a scuola e alla tua vecchia vita, perciò dovrai promettere che non dirai niente a costo della tua stessa vita, di questa storia... nemmeno a Sal, anche se ti chiederà di me o di dove sono non devi dirle niente e devi tenerla lontana dalla fattoria, perchè non è più un luogo sicuro!-
Bry annuisce, - Ragazzi posso uscire a fare un giro?- chiede
-Si certo, il codice è 84927 mi raccomando ricordalo!- gli dice Chris
-Ovvio, a dopo- e dopo avermi dato un bacio sulla guancia si delegua con l'ascensore
Io mi sdraio a pancia in su sul divano e guardo il soffitto che è color blu notte, lo fisso come se cercassi qualche stella luminosa in esso...Chris si siede accanto a me...
-E' mio fratello, il vampiro che hai visto, è mio fratello, era un ragazzo normale ma una notte ha voluto per forza andare ad una festa in una casa abbandonata, era buio, freddo, mia madre glielo aveva proibito ma lui fece di testa sua e mi chiese di coprirlo, io lo feci perchè non pensavo che potesse succedere qualcosa, ma quando la festa era terminata lui uscì per andare a prendere la macchina e non la trovò, la cercò nei dintorni, pensava fosse tutto uno scherzo, invece non lo era, si addentrò nel bosco e senza che lui avesse il tempo di capire cosa stesse accadendo, si ritrovò morto, non so di preciso come, ma venne ucciso, il corpo venne ritrovato la mattina dopo, e fino a qui niente di strano, potrebbe sembrare solo una triste storia, ma il giorno del funerale di mio fratello il suo corpo non venne trovato, era sparito dalla bara, quando Bolivar mi contattò e mi raccontò che era diventato un vampiro assetato di sangue e morte decisi di diventare un cacciatore, promisi a me stesso che nessun'altro avrebbe più fatto la fine di mio fratello, mia madre mi diede la colpa di tutto, e se ne andò dal paese, non mi disse dove si trasferì ma con delle ricerche riuscii a trovarla qualche anno dopo, e venni a sapere che si era risposata e aveva avuto una figlia. Così decisi di lasciarla stare e la cancellai dalla mia vita-
Ho le lacrime agli occhi, lo abbraccio, non ho intenzione di dirgli che mi dispiace perchè sarei sicuramente l'ennesia persona che glielo dice...


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