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lavoro pubblicato lunedì 10 novembre 2014
ultima lettura lunedì 26 agosto 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Tra incanto e inchiostro

di trilly. Letto 652 volte. Dallo scaffale Fantasia

In sogno mi trovavo in una foresta,buia,tetra tra gli alberi intravidi una luce che lentamente si avvicinava a me,e più si avvicinava e pi&ugra...

In sogno mi trovavo in una foresta,buia,tetra tra gli alberi intravidi una luce che lentamente si avvicinava a me,e più si avvicinava e più prendeva forma.
Era una donna velata,sembrava fatta d’avorio muoveva a stento le labbra voleva dirmi qualcosa ma io non riuscivo a capire cosa,e quando iniziai a capire qualche parola vengo bruscamente riportata alla veglia dal suono del campanello.Guardai subito l'orologio le 9:00,cavolo! Avevo dimenticato di mettere la sveglia,e avevo l'appuntamento col mio editore...Così lo feci entrare e mentre lui attendeva sul divano io mi preparai velocemente
e poi iniziò l’incontro , lui era Eric White un famoso editore lo conobbi vincendo un concorso di poesia mi disse che avevo stoffa e cosi affidai a lui il mio primo manoscritto,era un uomo dal fascino tutto suo sempre impeccabile nel vestire e nel linguaggio,peccato che quando lo conobbi era sposato e già con un figlio,ora divorziato da nemmeno un anno che già tra due settimane sarei andata al suo matrimonio con la segretaria di turno, incinta di due gemelli,era un uomo dalle mille risorse unico difetto,pensava e vedeva affari in qualsiasi cosa.
<<Nadia prima di tutto congratulazioni per il tuo ultimo libro,persino mio figlio lo ha letto,e mio figlio,lo sai bene non è il tipo che legge. Adesso arriviamo al concreto, parliamo di cose serie. Il tuo libro sta riscuotendo un enorme successo anche all’estero,tanto che in Italia ti vogliono per la presentazione del tuo libro a Roma,ti hanno richiesto persino in Canada. Infatti inizia a preparare le valige che dopo il matrimonio partiamo subito.>>
<< Scusa ma dopo il tuo matrimonio non ci dovrebbe essere “la luna di miele”>> dissi accentuando molto la parola miele perché già temevo e sospettavo ciò che Eric stava per dirmi
<<Qui entra in gioco la mia brillante idea,io e mia moglie abbiamo deciso di strutturare il viaggio di nozze in base alle tue presentazioni,perciò tu vieni via con noi>>
<<Diamine Eric è il tuo viaggio di nozze!>>
<<Tesoro gli affari sono affari,e la vita privata e i sentimenti vengono dopo di questi>>

In questa frase,riuscii a dimostrare che razza di uomo fosse...ed io volevo assolutamente prenderlo a calci !
<< Proprio per seguire il tuo motto,che ora mi ritrovo in questa situazione,e non intendo accettare in nessun modo la tua proposta>>
<<Stai scherzando spero?>>
<< Affatto! Sono seria,prima di tutto non intendo rovinare il viaggio di nozze a tua moglie,chissà perché avrà accettato questa tua ridicola proposta!? E poi non intendo lavorare per il momento …. >>
<< Ma … >>
<< Per nessuna ragione e non insistere ti ho già dedicato troppo tempo della mia vita ….. adesso voglio dedicare un po’ di tempo a me stessa >>
<< Aspetta …. Parliamone ….>>
<< Non continuare a replicare altrimenti giuro che cambio casa editrice!>>
<< Non oseresti! >>
<< Oh si oserei >> dissi con un sorriso smagliante << Adesso ti chiedo di andartene ho altro da fare. Ci vediamo al tuo matrimonio,e per quanto riguarda il lato lavorativo di a tutti che mi prendo un anno sabbatico>>
<< Un anno? Perché vuoi farmi questo anzi perché fai questo hai tuoi fan,che vorrebbero leggere un altro tuo capolavoro?>>
<< Se veramente tengono a me e hai miei manoscritti attenderanno >>
<< Qui sbagli,i fan si nutrono delle tue opere, una tua mancanza li farebbe soffrire,egoista>>
<< Io? egoista io? Io che ho dedicato gli ultimi sei anni a scrivere!? Adesso basta! Sono sicura che loro capiranno. Domani rilascerò un intervista e spiegherò tutto. Ora per favore vattene.>>
<< Come vuoi,ma tu sei pazza>>
Finalmente se ne andò...come puo' chiamarmi egoista?! Avrò il diritto di vivere i miei 25 anni?! Diamine! Immagino tutti i modi per ucciderlo!!
Il telefono di casa mi riporta alla realtà
<<Pronto!?>> rispondo
<<Ehyyyyy Nadiaa!!>> una voce squillante che riconoscerei anche tra mille anni<< Sono io Marge!!! come stai?!>>
<<Marge!!! Ciao ,tutto bene,e te? >> le dico
<<Bene grazie,sono in città e ho pensato di chiamarti,ho letto il tuo libro! Fantastico! e volevo invitarti a pranzo!!! Sai resterò solo pochi giorni..ed è una vita che non ci sentiamo.>> bhè sei sparita l'ultima volta che ti ho visto avevo 19 anni. Marge è sempre stata mia amica anche quando da piccola si trasferii in Scozia,la famiglia era ricchissima!
<<Certo! Mi fa piacere vederti,anche perchè sono sempre sola!>>
<<Perfetto,allora ci vediamo alle 13:00 al ristornate "Rouge" presente?!>>dice,certo è il più caro della città.<<Sisi ,perfetto a dopo..>> e cosi staccai la chiamata.
Cavolo ! Oggi non so che mi prende sono così nervosa... e penso al sogno di stanotte...
Alle 12:37 mi avvio al ristornate ero in anticipo e cosi aspettai fuori seduta su di una panchina Mi sentivo osservata come se qualcuno,mi stesse guardando,mi giravo e rigiravo ma notavo solo passanti e quella meravigliosa fontana che era di fronte a me nel parco. Era bellissima,l’acqua che scendeva dava una grande sensazione di quiete,grazie anche al gorgoglio che essa produceva potevo restare ore ferma a guardare gli spruzzi che salivano e scendevano. Quanti amori sono nati vicino a quella fontana, quanti ne sono morti,quanti bambini vengono a esprimere un desiderio con il lancio della monetina,ma tanti di quei desideri alla fine non si realizzano.
Finalmente la mia amica Marge arrivò e andammo a pranzare
Ci sedemmo di fianco ad una vetrata e demmo l’ordinazione:
un antipasto di salmone e paté una zuppa di pesce e porri ed infine un mousse al cioccolato e panna,tutto servito con un vino bianco.
Mentre attendevamo le pietanze parlammo un po’
<<Allora nadia...come stai? ti vedo strana...ti sei innamorata?!>>
<<Bhè veramente...no... Sono in crisi, mi sto rendendo conto che la mia vita gira tutta intorno al mio lavoro, torno a casa e sono sola, esco di casa e sono sola, vinco un premio non ho nessuno con cui dividere la mia felicità >>dissi con aria triste
Lei mi guardò e poi disse<<oooh tesoro mi dispiace...io mi sono sposata da un anno si chiama Paul ed ha tanti amici,potrei fartene conoscere alcuni..sono carini e pieni di soldi!>>
<<No,grazie io cerco l’amore>> parole sprecate con una donna che si è sposata solamente per avere altri soldi da spendere in vestiti e cose e simili.
Dopo il pranzo andai subito in libreria, e cominciai a firmare di nuovo le copie del mio libro quando all’improvviso il mio sguardo cadde su un uomo molto misterioso aveva quasi il volto coperto ed era vestito tutto di nero. Vidi che in mano non reggeva un libro ma bensì un fiore di colore nero,mi domandai che razza di fiore fosse non so perché ma qualsiasi cosa facesse, il mio sguardo ricadeva su di lui e sul suo strano fiore. Aveva un area vagamente familiare, e il suo sguardo era di una dolcezza per niente comune.
<<signora mi fa una dedica,per favore?>>disse una ragazzina dai capelli mori
Voltai la testa verso di lei rispondendole <<certo!>>.
Dopodiché mi voltai di nuovo verso l’uomo misterioso,ma lui non c’era più,allora rivolsi lo sguardo verso la folla ma niente era sparito.
Delusa,ricominciai a firmare autografi, quando ad un tratto aspettando il prossimo libro da firmare mi trovai sulla tavolo un fiore nero,un giglio per essere precisi. Visto che il libro trattava di gigli neri pensai fosse un fan accanito, e che avesse dipinto il giglio ,visto che in natura non esistono. Ma alzando lo guardo vidi lui,l’uomo di prima.
Mi persi nel suo sguardo,cosi intenso e notai che aveva gli occhi azzurri,non riuscivo a vedere la sua bocca,coperta dalla sciarpa, finché
non la spostò.
Disse <<Desidero parlarle ma non qui,non ora.>>
Volevo rispondergli,domandargli tante cose, ma ero troppo rapita dal suo viso.
Non mi lasciò neanche il tempo di riprendermi che già se ne era andato,lasciandomi quello strano fiore.
Finii la giornata e finalmente tornai a casa. Uscii fuori al balcone guardando sempre la luna che ormai la consideravo come mia madre ripensai a l'uomo di oggi,era bellissimo i suoi occhi...erano bellissimi...e desideravo poterlo vedere ancora e ancora...


Commenti

pubblicato il 10/11/2014 23.26.46
trilly, ha scritto: Secondo capitolo

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