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lavoro pubblicato lunedì 10 novembre 2014
ultima lettura mercoledì 10 luglio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Una storia bizzarra

di MartinPower. Letto 698 volte. Dallo scaffale Fiabe

La vita tranquilla di una coppietta di neosposini trascorreva senza troppi problemi in un piccolo villaggio situato nel sud della Carnovaglia del Nord, ma un giorno mentre il neosposo tornò dal suo lavoro di commesso nel negozio di maledizioni a...

La vita tranquilla di una coppietta di neosposini trascorreva senza troppi problemi in un piccolo villaggio situato nel sud della Carnovaglia del Nord, ma un giorno mentre il neosposo tornò dal suo lavoro di commesso nel negozio di maledizioni a domicilio situato nella foresta dei semafori parlanti il villaggio era stato distrutto e gli abitanti trasformati in Kebab, a quel punto uno di loro lo incrociò e disse al neosposo che sua moglie era stata rapita da un panzabbestia solitario, il ragazzo ne fu sconvolto, i panzabbestia solitari non erano come i loro simili che viaggiavano in branco con lo scopo di catturare i pagliacci selvatici per poi venderli al mercato nero, essi erravano in solitaria in cerca di una donna con cui potersi accoppiare nel loro paese di origine, Pnzabbestiolandia.
Il nostro eroe decise di comprare un biglietto gratuito e prendere il tappeto volante linea novantacinque diretto nel regno dei lombrichi strafatti per poi cambiare con il tappeto novantadue diretto a Cesena da dove avrebbe proseguito a piedi per Panzabbestiolandia, il novantacinque arrivò con due ere di ritardo che gli fecere perdere una volta arrivato nel regno dei bruchi strafatti il novantadue, a questo punto fu costretto a prendere un passaggio da un gruppo di orsi hippie che con il loro furgoncino volkswagen lo portarono fino a Cesena. Quella città era un vero inferno, vecchiette che attraversavano la strada eseguendo piroette, cartelli stradali che ti obbligavano ad immetterti in strade in divieto e neanche un parcheggio che non fosse a pagamento, lo accompagnarono fino all'inizio della strada che doveva fare a piedi per raggiungere Panzabbestiolandia dopo che solo tre orsi su dieci erano sopravvissuti durante quel viaggio.
Il nostro eroe si incamminò per la tanta agognata meta, ad un certo punto il narratore si dovette assentare fino all'arrivo ai piedi delle mura della capitale di Panzabbestiolandia, l'entrata era gremita di guardie ma il nostro caro maritino premuroso riuscì a sconfiggerle con una gara di rutti ed entrare, ma da quando mise piede all'interno della città a quando arrivò al palazzo del re dove era tenuta pringioniera la sua ragazza si chiese per tutto il tragtto come mai esisteva quel regno, insomma si chiamano Panzabbestia solitari, ma vivevano tutti insieme in una città, a quel punto il nostro eroe svenne e si ritrovò all'interno della cantina di casa sua legato come un salame, poco distante c'era la moglie che veniva torturata dal panzabbestia che si stava esibendo in una danza del ventre, il nostro eroe però attirò la sua attenzione e obbligò il loro carnefice a slegarlo raggirandolo utilizzando una frase con paroloni troppo complicati come puoi slegarmi per favore, una volta slegato il nostro eroe dovette affrontarlo con una gara di battute tristi su Chuck Norris il cavallo di battaglia di ogni panzabbestia solitario, sembrava la fine quando la moglie si limitò semplicemente a chiamare la polizia che con tutta calma arrivò e d arrestò il rapitore. Ancora oggi i nostri sposini si chiedono come hanno fatto a farsi rapire da quell'essere dalla faccia da ebete, ma questa è un'altra storia.


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