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lavoro pubblicato domenica 9 novembre 2014
ultima lettura domenica 17 novembre 2019

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PIRATI, CAP 2 parte 1. "Verso Afrosia"

di Angelblue95. Letto 774 volte. Dallo scaffale Fantasia

CAPITOLO 2 parte 1Era notte e Benjamin era appena riuscito a prendere sonno. Durante il viaggio, che durava da due mesi, non aveva fatto altro che pensare a quali avventure lo avrebbero atteso su Afrosia e al fatto che quella fosse la prima cosa emozio...

CAPITOLO 2 parte 1

Era notte e Benjamin era appena riuscito a prendere sonno. Durante il viaggio, che durava da due mesi, non aveva fatto altro che pensare a quali avventure lo avrebbero atteso su Afrosia e al fatto che quella fosse la prima cosa emozionante che gli capitava da quando si era imbarcato sulla Red Lady.
Il giovane fece per cambiare posizione che Crocker gli volò vicino e si posò sulla sua pancia,iniziando a fissarlo incuriosito.
Il pirata non si mosse di un millimetro,continuando a dormire beatamente;il pappagallo allora gli si avvicinò ulteriormente e senza preavviso cominciò a cantare:
“Il mio nome è “Mai Più”, vuoi saperlo anche tuuuuu qual è il tesoro nel bel mare bluuuu?”
Benjamin borbottò qualcosa, poi si girò di lato;Crocker gli volò vicino all’orecchio e continuò imperterrito la sua folle canzoncina:
“Voglio una vita che mi sia graditaaaaaa,e se sarà in discesa tenteremo la salitaaaaa!”
“Ma basta,si può sapere che …?!”-il biondo si svegliò di soprassalto e fissò sconvolto il pappagallo,che gli si avvicinò guardingo;il volatile poi,una volta giunto a pochi centimetri dalla sua faccia inclinò la testa e gracchiò fortissimo,facendo cadere a terra il povero Benjamin:
“Si può sapere chi ha portato qui questo pappagallo?!”
“E chi ce lo ha portato?E chi ce lo ha portato?”-ripeté l’animale in tono canzonatorio.
“Smettila subito,c’è gente che vuole dormire!”
Crocker guardò il ragazzo con aria di sfida:
“Ninna nanna ninna oh,questo pupo a chi lo do?”
“ Hey,mi prendi in giro?!”-sbottò il biondo lanciandogli un cuscino dietro.
L’uccello gli si gettò in testa,sbattendo furiosamente le ali:
“Combatti da uomo!Combatti,schiavo!”
Benjamin nonostante fosse un po’ interdetto cominciò la sua folle lotta contro il volatile,che dal canto suo sembrava tutto intenzionato a non lasciarlo stare.
In quel momento si udì qualcuno bestemmiare a gran voce:
“Che cos’è questo bordello?!”-sbraitò un pirata.
“Vogliamo dormire!”-urlò un altro.
“Qui non dorme nessuno finché non lo dico io!”-strillò Crocker annuendo con convinzione.
“Dannato stai zitto,non vedi che stai svegliando tutti?!”-disse Benjamin cercando di zittirlo con un gesto della mano.
“Dannato a chi?!Dannato a chiiiiii?!”
improvvisamente si udì un fischio e il pappagallo s’immobilizzò.
“Crocker?Vieni qui!”
Con grande stupore del ragazzo,il pennuto volò via e si andò a posare sulla spalla di Igor,che l’aveva appena chiamato.
“Come mai sei ancora in piedi?”-gli domandò tranquillamente il rosso.
“Aspetta. Quel pappagallo è tuo?”
Il ragazzo annuì:
“Sì,è mio. Perché?Ti ha dato problemi?”
“Se mi ha dato problemi?Mi ha letteralmente assalito nel sonno!”-rispose il biondo seccato.
“Oh. Strano,è un po’ vivace ma non attacca briga senza motivo.”-ribatté Igor con un’alzata di spalle.
“ Questo lo dici tu.”-disse Benjamin scoccando al volatile un’occhiataccia.
“Sir,voi avete ferito il mio orgoglio.”-disse il pappagallo gonfiando fieramente il petto.
Il biondo sgranò gli occhi,limitandosi a tornare nella sua branda:non aveva la minima intenzione di dare ascolto a quell’uccellaccio del malaugurio per un minuto di più!
“E’ seriamente offeso. Dovresti chiedergli scusa!”-disse Igor appoggiandosi alla parete a braccia conserte.
“Stai … scherzando?”-chiese Benjamin accigliato.
”No . Crocker,vuoi che Ben si scusi?”
Il pappagallo annuì ripetutamente:
“Dal profondo del suo cuore!”
“No,se credi che io adesso chieda scusa a quella bestia immonda ti sbagli!”-rise ironicamente Benjamin rimettendosi sotto alle coperte.
“Ti consiglio di farlo invece.E’ piuttosto permaloso!”-sorrise divertito Igor.
“Tu hai ferito i miei sentimenti!”-si lamentò il pappagallo.
“Non insistere,tanto non mi scuso!”-borbottò il biondo tirandosi le coperte fin sopra la testa.
“E io dico che te le sei prese,bel pupetto.>>-gracchiò soddisfatto Crocker.
“Che fai,ora passi ai ricatti?!>>
“Io ti avevo avvertito.”-sorrise Igor.
“Ma è lui che ha iniziato!Io dormivo tranquillo e beato prima che lui mi cominciasse a cantare nelle orecchie!”
“Se avete del fegato Monsieur,recatemi le vostre scuse!”
Benjamin digrignò i denti,battendosi il palmo della mano sulla fronte:
“Mi dispiace.Ok?!”
“Non mi piace detto così. Deve essere sincerameeeente pentito!Crack. ”-disse il pappagallo.
“Hai sentito?Crocker ha detto che non gli piace il modo in cui ti sei scusato!”-ridacchiò Igor.
Il biondo li fissò tutti e due allibito,dopodiché sospirò e chiuse gli occhi,desiderando ardentemente di scavarsi la fossa per quello che stava per fare;dopo qualche istante riaprì gli occhi verdi e parlò al pappagallo,cercando di sembrare il più dispiaciuto possibile:
“Perdonami,non volevo ferire i tuoi sentimenti.”
“E …?”-chiese il pennuto tutto compiaciuto.
“… E non intendevo essere sgarbato e ferire il tuo orgoglio!”-sbuffò il biondo.
“Eeeeee …?”
“Ma insomma,che altro vuole che gli dica?!”-si spazientì il ragazzo.
“Vuole che ti scusi per averlo definito ‘bestia immonda’.”-gli rispose Igor.
“E va bene!Perdonami Crocker, non avrei mai voluto offenderti con quell’appellativo tanto scortese. Ora mi perdoni?”
Il pappagallo alzò gli occhi al cielo pensoso,poi lo guardò di traverso e voltò la testa dall’altra parte:
“Non lo so se posso accettare le tue scuse . Mi hai dato un dolore, sai?”
“Io non so più che dire,me ne torno a dormire!”-sbottò Benjamin esasperato.
“Buona notte allora.”- ridacchiò Igor andando a coricarsi nella sua
brandina-“Domani sarà una giornata impegnativa!”
Il biondo non sapeva proprio quanto il suo amico avesse ragione!


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