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lavoro pubblicato sabato 8 novembre 2014
ultima lettura sabato 27 giugno 2020

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Il Giullare innamorato

di MartinPower. Letto 1178 volte. Dallo scaffale Fiabe

C'era una volta in un regno molto lontano un giullare che non era nè alto nè basso, non era brutto ma non era neanche bello, era un uomo come tutti gli altri, ma sepava far ridere con le sue esilaranti gag il re e la sua famiglia.Un giorn...

C'era una volta in un regno molto lontano un giullare che non era nè alto nè basso, non era brutto ma non era neanche bello, era un uomo come tutti gli altri, ma sepava far ridere con le sue esilaranti gag il re e la sua famiglia.
Un giorno il giullare si diresse dal suo re per chiedergli la mano della figlia di cui si era perdutamente innamorato, ma una volta messo piede nella sala del trono il re gli corse incontro festoso annunciando che sua figlia si sarebbe sposata con un bellissimo principe proveniente da un regno ancora più lontano del loro, il giullare in cuor suo era profondamente addolorato ma non potetndo mostrare questo sentimento dinnanzi al re dovette fare finta di nulla. Quella notte il giullare la passò chiuso nelle sue stanze a mangiare gelato al cioccolato e ad escogitare un modo per togliersi la vita, ma essendo un giullare doveva farlo rispettando l'antico giuramento dei giullari di corte che prevedeva di vivere la vita come fosse una barzelletta, quindi cercò di farlo in modo divertente, cercò di impiccarsi a testa in giù ma capì che non aveva senso e dovette cambiare sistema, poi cercò di uccidersi stendendosi in mezzo ad un sentiero aspettando che un'automobile lo stirasse, poi si rese conto che non erano ancora state inventate e dovette rinunciare, così fu costretto a disobbedire al giuramento ed ingerì una pillola blu che conservava per quest'evenienza, il padre gli aveva raccontato da bambino che era velenosa ma dopo diverse ore di attesa sentì solo un fastidio provenirgli dalla biancheria intima che si tolse per controllare, ma in quel momento entrò la regina nella sua stanza. Quella vecchia grassona con il collo taurino gli si avventò gridando con la sua voce da tenore, il giullare spaventato si buttò dalla finestra e cominciò a correre per tutto il giardino del castello inseguito dalla regina che riuscì ad acchiaparlo, quel povero giullare lanciò un ululato che si sentì in tutto il regno, il giardino di colpo si riempì di una folla composta da soldati, cortigiani asini parlanti e quant'altro, c'era persino il re che furibondo fece imprigionare il giullare e la regina per atti osceni.
IL giorno del duplice matrimonio giunse, si duplice perchè il re con l'arresto della regina ebbe l'occasione di risposrasi con una sventola senza cervello, comunque tornando a noi il nostro giullare si ritrovava con il cuore infranto rinchiuso nelle segrete del castello, insieme ad un diavoletto con la testa ovoidale e la regina alla quale aveva confidato il fatto di esseresi innamorato della figlia, la vecchia sovrana confessò allora che non era contenta che la figlia sposasse il principe, si era bello e ricco ma non aveva il ben che minimo senso dell'umorismo,così decise di portare il giullare alle nozze per opporsi al matrimonio, ma come potevano fare ad uscire dalla cella? La regina quindi si ricordò di aver guardato una rappresentazione teatrale di Ken il guerriero quando era bambina così prese le sbarre e tentò di piegarle, purtroppo lei non era Kenshiro e prese uno strappo muscolare, tutto sembrava perduto fino a che, si fece avanti il piccolo diavoletto che commosso dalla triste vicenda del giullare decise di aiutarlo, aveva escogitato un piano, si avvicinò all'orecchio del nostro giullare per dirglielo in gran segreto ma lo urlò a squarciagola, esso consisteva nell'inscenare uno spettacolo a luci rosse che avrebbe attirato la guardia vicino alle sbarre per permettere al nostro giullare di sottrargli le chiavi, la guardia avendo udito il piano a dir poco geniale si congratulò con i prigionieri e li fece uscire.
Le nozze erano già cominciate ma il giullare e i suoi compagni fecero irruzione all'interno della basilica gridando a squarciagola che si opponevano, tutti i presenti si voltarono verso gli intrusi, da coloro che dormivano a coloro che giocavano d'azzardo, il parroco disse loro che non era ancora arrivato il momento di opporsi, così i nostri eroi uscirono con imbarazzo chiudendosi la porta alle spalle attendendo la domanda fatidica per almeno settantadue ore di agonia per gli invitati. Quando il momento di opporsi arrivò il giullare fece irruzione, egli avanzò verso l'altare seguito dai suoi e si dichiarò alla principessa che prima di rispondere fu zittita dal re che chiese iracondo dove fossero finite le guardie della prigione che subito entrarono all'interno dell'edificio, il loro capo tutto affannato affermò che uno dei suoi si era fatto raggirare da un piano ben escogitato ma non applicato, allora il re si complimentò con i tre per l'astuzia, dopodichè puntò l'indice verso i nostri eroi, ma prima di dire qualsiasi cosa fu atterrato con un colpo di pancia dalla regina, a quel punto tra la nuova fidanzata del re e la regina si instaurò uno scontro talmente devastante da creare il panico generale tra i presenti che cominciarono a fuggire in tutte le direzioni sbraitando e compiendo gesti assolutamente inutili, come giocare al gioco della cavallina e fare piroette gridando in modo effeminato sono una femminuccia. Il momento era arrivato, il giullare doveva fare la sua mossa e colpì con un sonoro cazzotto al ventre il principe, ma si sentì un suono metallico e la mano del nostro eroe si gonfiò come una zampogna, il principe allora si tolse la maglietta mostrando i suoi addominali scolpiti, tutte le presenti tra le quali anche il piccolo diavoletto dalla testa d'uovo gli saltarono addosso, era finita il giullare non poteva nulla contro quel giovane più alto, più bello e con più capelli di lui, insomma era solo un comune giullare, e fu in quel momento che gli venne un lampo di genio, e così decise di raccontare una barzelletta talmente divertente che il suo rivale in amore cominciò a ridere a crepapelle, la risata era talmente crepapellosa che i suoi addominali vennero sollecitati in maniera eccessiva, fino ad esplodere, e così il suo punto forte si rivelò un'arma a doppio taglio.
La musica dei "Panzabbestia", un gruppo di suonatori di fisarmonica obesi famosi per la loro passione per i rutti, risuonava per tutta la città gremita di gente che faceva festa, infatti il giullare e la principessa che non sembrava molto sconvolta dalla morte del suo amato principe si erano sposati e comprato casa ad Igea Marina; e gli alrti personaggi che fine avranno fatto? Il piccolo diavoletto diventò la mascotte di una potente azienda produttrice di videogiochi , la regina dopo aver sconfitto la sua rivale andò a vivere in un Giappone post-apocalittico per imparare le sacre tecniche di combattimento della scuola di Hokuto, infine per quanto riguarda il re e la sua nuova fidanzata che si rivelò essere una lavatrice aprirono la prima lavanderia self-service della storia. Tutti i personaggi della favola ad oggi continuano ad incontrarsi ogni anno in occasione del matrimonio del giullare e della principessa per delle interminabili maratone di Scemenza.


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