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lavoro pubblicato giovedì 6 novembre 2014
ultima lettura domenica 4 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Where is my mind?

di tatina300. Letto 651 volte. Dallo scaffale Sogni

CAPITOLO 40:  La mappa posta proprio dietro la porta di entrata raffigurava l'interno dello Skiline. Corridoi infiniti, camere, laboratori, e il punto x la determinavano. - Credo che la "x" stia ad indicare dove siamo noi. Disse Emi...

CAPITOLO 40: La mappa posta proprio dietro la porta di entrata raffigurava l'interno dello Skiline. Corridoi infiniti, camere, laboratori, e il punto x la determinavano.

- Credo che la "x" stia ad indicare dove siamo noi. Disse Emily.

- Non credo, vedi se fosse dove siamo fuori non sarebbe contrassegnato con una camera dove c'è scritto " dreams room", quindi credo sia il generatore metallico quello li, e infine credo che dovremmo raggiungerlo, forse è da li che è cominciata tutta questa storia. Rispose Gunther.

- beh si..io conosco quel generatore, Alice me ne aveva parlato..cioè Violet, è li dove dobbiamo gettare la rosa del tempo.

- eh? rosa de che?

- beh si la rosa del tempo..tu non ne sai nulla? Fergus e Violet ci hanno dato la soluzione, se riusciremo a far cadere la rosa in quel cunicolo tutto ciò che si è creato si fermerà, compreso le colonie.

- Ma invece di parlare perchè non cerchiamo di organizzarci? o volete perdere tempo in questo ripostiglio?. Rispose Melany acida.

- Sei nervosa sorellina eh..

- mi ritrovo con un estranea nel mio stesso corpo che legge i miei pensieri e un coglione alle calcagne..come dovrei stare?

-cooosa? scusa ma hai detto che lei legge i tuoi pensieri? quindi ti risponde?

- oddio certo che mi risponde, la sento dentro la mia testa, è peggio di esser incinte!

- quindi mi ha sentito prima quando..

- si Gunther..e ti ho sentito anche io purtroppo.

- puoi chiedergli cosa ne pensa?

- dice che ti ama..e che gli manchi coglione.

Gunther entusiasmato abbracciò la piccola Melany, la strinse cosi forte da quasi toglierci il respiro, poi gli chiese scusa, sapeva che forse stava esagerando, dove era finito il suo essere rude?, forse la sua mutazione era stata una fortuna, ma come si dice solo quando perdi la persona a cui tieni scopri quanto era importante per te. I ragazzi presero la mappa dal muro e la portarono via con loro, cercarono di oltrepassare quel corridoio senza esser visti, ma furono presto scoperti da due guardie armate di fucile a raggio fotonico che iniziarono a sparargli contro, ma Gunther fu lesto e prese la pistola tanto adorata da Marcelline e li colpi in pieno, uno sul braccio e l altro al cuore. Ora i due umanoidi apparivano confusi, poi improvvisamente urlarono spaventati e corsero via, chissà cosa avevano visto nella loro mente.

- Wow bravo Gunther cos'era quella fiala?

-ti permette di avere allucinazioni, per questo sono scappati, chissà quale incubo hanno appena avuto.

- bello!

- Già non pensavo che mi fosse servita ma Marcelline aveva ragione a come vedo.

- susu non fare il melodrammatico, e infiliamoci presto in queste condutture dell'aria.

Il percorso pur essendo freddo e stretto continuò senza problemi in quelle condutture, passarono anche per la "Dreams room" ma Melany non si accorse di nulla, mentre Gunther vide nella sala dei giochi tanti bambini, pensava di trovare la sua sorellina ma fu fermato dalle ragazze che gli dissero quanto fosse stato pericoloso ora agire in mezzo a tutte quelle guardie e bambini robot. Strisciarono in quei condotti per circa un ora prima di arrivare alla zona X, emozionati appena arrivati, oltre che stanchi, visto il percorso a gattoni, videro dalla fessura di scarico 4 guardie che sorvegliavano quel grosso generatore a vapore, aveva più di otto canne fumarie e dei lunghi bracci meccanici che si estendevano sul fondo, una capsula trasparente in alto, credo sia stata una cabina di comando o qualcosa del genere, mentre dei cavi metallici la oltrepassavano fin ad arrivare dall'altra parte della camera proprio dove ci trovavamo noi. Quella struttura quasi ricordava la stessa struttura organica di un insetto, in particolare un ragno. Gunther disse al gruppo che forse sarebbe stato giusto se lui per primo avrebbe oltrepassato quei cavi e arrivato a terra avrebbe distratto quei mostri, prima però era giusto far mente locale sulle armi a loro disposizione. Gunther scelse sempre le sue adorate mitragliette mentre a Emily toccarono i coltelli e a Melany l'arma a ganci rotanti tanto amata da Fergus, sapendo che anche a Marcelline non sarebbe dispiaciuta. Gunther dall'alto iniziò a sparare contro quei mostri attirando la loro attenzione, nel frattempo Melany raggiunse l'altro lato della camera arrampicandosi contro quelle condutture fumarie, fin ad arrivare all'entrata della capsula. Gunther era sceso a terra e combatteva contro quei mostri che nel frattempo erano diventati più di 10, Emily fece notare a Gunther dall'alto che il suo braccio stava mutando, stava diventando di ferro, e lui stava mimetizzando con esso. Gunther sentiva una forza immane nei suoi muscoli, ormai nulla lo fermava, si poteva dire che la sua mutazione non aveva funzionato come volevano quei mostri. Da lontano apparve Pitch Black che tra le mani stringeva le braccia della sua sorellina, la teneva in ostaggio minacciando Gunther di ucciderla, ma egli non si lasciò intimorire e gli si piombò davanti più rabbioso che mai.
- lasciala andare mostro!. Disse Gunther.
- perchè dovrei il mostro sei tu guarda cosa sei diventato!
- se non la lasci andare libererò la rosa del tempo..
- non lo farai se lei morirà. puntandogli contro una fiala di veleno.
Intanto Emily fece segno a Melany di liberare quella rosa in quei condotti, e cosi fu. Improvvisamente una nube di colore corro percorse tutta la stanza.
- non respirate cazzo non respirate!. urlò Emily.
In pochi istanti quei mostri furono fermi, immobili, nella sala, il portale dello Skiline si spense come se qualcuno gli avesse staccato la spina, sulla terra tutto era ritornato alla sua normalità. Niente più uccisioni, niente più navicelle o massacri, ogni cosa era ritornata al loro posto. Ogni persona aveva gli occhi di un colore diverso, il viola non era più presente da nessuna parte e cetto nei frutti che crescevano beati sul nostro amato pianeta. Pitch Blach era l'unico a non esser stato immobilizzato ma era scomparso in una nube di fumo, non si sà che fine avrebbe fatto ma ora non c'era più e Hannabelle corse tra le braccia di suo fratello per stringerlo forte a se, mentre Melany e sua sorella si diedero la mano felici che quell'incubo era appena cessato di esistere.
pub.one 05novembre2014
Firmato TATINA300


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