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lavoro pubblicato sabato 1 novembre 2014
ultima lettura giovedì 20 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

UNICORN, capitolo 16 parte 2

di Angelblue95. Letto 684 volte. Dallo scaffale Fantasia

BOSCO <<Deve essere qui.>>-disse soddisfatto Dorian spostando un ramo. Era giunto davanti alla grotta e adesso ci stava entrando per prepararsi al rito: <<Vediamo... mmm, ok, direi che ho tutto.>> Il ragazzo posizion&ogra.....


BOSCO

<<Deve essere qui!>>-disse soddisfatto Dorian spostando un ramo.

Era giunto davanti alla grotta e adesso ci stava entrando per prepararsi al rito:

<<Vediamo!Mmm,ok,direi che ho tutto!>>

Il ragazzo posizionò le candele a cerchio e disse le parole magiche:

<<YEAHER NIWA KASAN.>>

Si guardò intorno ma non successe niente ,così decise di riprovare:

<<YEAHER NIWA KASAN.>>

Questa volta la fiamma delle candele tremò leggermente e gli occhi di Dorian si fecero violetti. Quando li riaprì sobbalzò:

<<Oh merda. Dove cavolo sono finito?>>

Il ragazzo si guardò intorno;il sole illuminava la grotta e quando si affacciò fuori si rese conto che era estate.

<<Va beeene. Che diamine sta succedendo qui?>>-mormorò tra sé e sé.

<<Dorian?>>

Il moro si voltò di scatto.

<<Torna nella grotta. Sono qui.>>

Il giovane fece come gli era stato detto,e notò che davanti a lui c’era una grande bolla d’acqua che levitava ed emetteva un bel bagliore.

<<Hem … parli?>>-chiese il ragazzo un po’ meravigliato.

<<Certo che parlo, sono uno spirito . Sei stato bravo devo dire… sei riuscito a evocarmi quasi subito.>>

<<Beh, però poco fa era notte ed era autunno,invece ora c’è il sole ed è estate.>>-disse il druido grattandosi pensosamente la testa.

<<Tranquillo, sei semplicemente indietro nel tempo!>>-parlò la voce.

Il moro sgranò gli occhi:

<<E… di quanto. Di grazia?>>

<<Non ha importanza, piuttosto, finché dura l’incantesimo non uscire dalla grotta.>>

<<Perché no?>>-chiese Dorian guardingo.

<<Perché rischi d’incontrare i tuoi genitori o altre persone che conoscerai in futuro. Loro non sanno chi tu sia e interagendo con loro rischi di modificare il corso degli eventi.>>

<<Alla faccia del rito! Sono davvero così potente da essere riuscito a tornare indietro nel tempo?>>

<<Sì,lo sei. Adesso bando alle ciance e dimmi cosa vuoi sapere.>>

Il moro prese fiato;era piuttosto agitato anche se non sembrava:

<<Voglio vedere chi sono i miei genitori!>>

La luce dell’essenza si fece un po’ più forte:

<<Non posso farteli vedere tutti e due;tua madre non c’è più.>>

<<Giusto,giusto!Hem,allora … fammeli vedere da giovani se è possibile!Voglio vedere come sono andate le cose e capire perché mi hanno abbandonato. >>

Ci fu qualche secondo di silenzio.

<<Sei sicuro?>>-chiese la voce.

Il giovane annuì.

<<Bene. Avvicinati.>>

La sfera emise una luce abbagliante che costrinse il ragazzo a chiudere gli occhi;quando li riaprì si accorse che si era allargata e che al suo interno si vedevano delle cose;sembrava quasi una pozza d’acqua su cui vengono riflesse delle immagini.

La prima cosa che vide fu una foresta che aveva un qualcosa di familiare e quando la riconobbe sorrise tutto eccitato:

<<Hey conosco questo posto, ci sono stato !>>

L’immagine cambiò e si vide una bellissima ragazza dai capelli lunghi e neri che si sedeva su una roccia;aveva tutta l’aria di stare aspettando qualcuno.

Dorian guardò attentamente gli occhi dorati della donna così simili ai suoi e il piccolo tribale che le scendeva lungo la guancia; non appena capì chi era aprì la bocca per cercare di parlare ma dalla sua gola non uscì alcun suono. Aveva sempre cercato d’immaginare come fosse sua madre ma ora che la vedeva l’unica cosa che riusciva a fare era sorridere:

<<Ciao … mamma.>>-disse.

In quel momento si accorse che era arrivata un'altra persona ;un giovane scese dal suo cavallo nero e l’abbracciò teneramente.

I due ragazzi si guardarono e si presero le mani come due innamorati;quando iniziarono a parlare,Dorian si ammutolì per sentire ogni singola parola.

<<Cosa devi dirmi?>>-chiese il giovane con i capelli dello stesso colore di Dorian.

<<Amore mio … voglio che tu faccia un bel respiro prima!>>

<<Addirittura?>>-rise il ragazzo -<<Dai, mi stai incuriosendo.>>

La mora sorrise:

<<Aspettiamo un bambino.>>

Il bruno si fece serio di colpo:

<<C … come?>>

<<… Hai capito bene. Sono incinta.>>

Il ragazzo puntò gli occhi sulla pancia della ragazza:

<<Ahïrya, stai scherzando spero.>>

La giovane lo guardò preoccupata:

<<Cosa c’è che non va?>>

<<TUTTO!>>-disse il giovane passandosi una mano tra i capelli-<<Oddio

Ahïrya,come …!>>

<<Sssh,va tutto bene!>>-sorrise gentilmente lei prendendogli le mani tra le sue per rassicurarlo.

<<No,non è vero!A che mese sei?!>>

<<Credo al secondo,forse al terzo …>>-rispose la druida sorridendo mentre si accarezzava amorevolmente la pancia.

<<Non posso crederci!E’ tutta colpa mia!>>-disse l’uomo prendendosi la testa tra le mani.

Dorian aggrottò le sopracciglia,fissando la scena in silenzio.

<<Non mi sembri felice … >>

<<Perché NON LO SONO!>>

<<Ma amore mio avremo un bambino!>>

<<NON CHIAMARLO BAMBINO!>>

Dorian smise di respirare.

<< Ahïrya,devi liberarti di quel mostro!>>-disse il giovane soldato alzando lentamente il volto verso di lei;sembrava quasi che un’ombra gli fosse calata sul viso, il che non presagiva niente di buono.

La ragazza si portò le mani al grembo:

<<Non è un mostro, è nostro figlio!>>

<<TUO FIGLIO! Io non voglio avere niente a che fare con quel demonio!>>

<<Ora smettila,parli così perché sei preoccupato per me ma ti assicuro che non è necessario!La profezia parla di lui!La sua nascita sarà una benedizione!>>

<<Certo, è per questo che morirai, dico bene?>>-domandò il bruno con le lacrime agli occhi dalla rabbia.

<<Sono pronta anche a questo!Io … voglio questo figlio … sento che mi vuole già bene,anche se è assurdo … >>

<<Non m’importa di quell’essere, fai qualcosa. Non voglio perderti!>>

<<Gregory …>>

A quel nome il giovane druido pensò di essere diventato di pietra;non riusciva più a muoversi,a malapena respirava. Era una coincidenza …?Il ragazzo teneva gli occhi fissi su di lui,ripetendosi mentalmente che non era possibile,che non era lo stesso Gregory che conosceva lui …

<<Al diavolo la profezia!Ti amo troppo per vederti morire e poi … diamine, sono quasi sempre in guerra!Che futuro gli potrei dare? Tra qualche anno forse sarò capitano dell’esercito e non voglio lasciarmi sfuggire questa opportunità. Non posso ,davvero. Sbarazzatene e non parliamone più.>>

Ahïrya socchiuse gli occhi:

<<Mi dispiace Gregory,ma io amo questo bambino più della mia stessa vita. E lo terrò,che ti piaccia o meno!>>

<<Ti prego ragiona! Io non posso accettare che tu muoia! Ti supplico!>>-pianse il bruno inginocchiandosi a terra e prendendo le mani della sua amata.

La ragazza fece una carezza sui capelli del suo amato e si chinò per dargli un bacio sulla fronte:

<<Ho già scelto. Ti amo Gregory e anche se lo detesti tanto … sono certa che nostro figlio ti vuole bene .>>

<<Non m’importa cosa prova per me quella cosa!E’ un MOSTRO!>>-disse mentre le lacrime gli sgorgavano dagli occhi chiarissimi.

MOSTRO.

Il viso di Dorian si rigò di lacrime;guardava la scena inespressivo,con quella parola che gli rimbombava nelle orecchie. Quindi era questo per suo padre:un mostro,una cosa,un essere demoniaco.

Era esattamente tutto quello che gli altri gli avevano detto da quando era nato. Aveva sempre pensato che i suoi genitori non avrebbero mai potuto pensare una cosa del genere su di lui ma ora che gliel’aveva sentito dire … l’unica che lo amava davvero era sua madre. Quindi erano andate così le cose;era stata abbandonata,aveva portato avanti la gravidanza e poi era morta . E come se non bastasse Dorian faceva parte della profezia!

<<Tutto bene?>>-chiese la voce dello spirito.

<<Mostrami mio padre. Voglio vederle com’è adesso!>>-ordinò freddamente il giovane.

La scena cambiò e si vide Sir Gregory che veniva nominato capitano;dietro di lui vi era un grande stemma simboleggiante probabilmente la sua casata ,coperto dalla figura dell’uomo. Una piccola spilla d’argento sul suo mantello nero brillò sotto la luce del sole,simboleggiante un uccello dalle grandi ali stilizzato.

Sir Gregory si voltò,rendendo finalmente visibile il suo stemma:una fenice di fuoco.

Dorian respirò e inspirò forte,tentando di fermare le lacrime che gli scendevano dalle guance;non era furibondo,di più.

<<SAZHAN!>>-urlò il giovane rompendo l’incantesimo.

Senza pensarci due volte sfoderò la spada e si diresse a passi pesanti vero il campo;aveva tutta l’intenzione di regolare i conti e questa volta non si sarebbe lasciato sfuggire l’occasione.



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