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lavoro pubblicato sabato 25 ottobre 2014
ultima lettura lunedì 18 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

LA LEPRE BIANCA E IL GRANDE LEONE

di saetta64. Letto 588 volte. Dallo scaffale Fiabe

Molto tempo fa, esisteva una grande foresta nel bel mezzo diuna pianura. Gli abitanti del vicino villaggio sostenevano che fossemagica in quanto spes...

Molto tempo fa, esisteva una grande foresta nel bel mezzo di
una pianura. Gli abitanti del vicino villaggio sostenevano che fosse
magica in quanto spesso avevano visto provenire da quella zona fasci di luce luminosi.In realtà la foresta era molto bella e rigogliosa : all'interno vi era un torrente che dopo qualche
miglio andava a formare un bellissimolaghetto tutto circondato da alberi enormi con grandi foglie..Era anche abitata da varie specie di animali che vivevano in pace e in armonia con l'ambiente che li circondava.

Un triste giorno, tutto ciò venne interrotto dall'arrivo di un vecchio leone che forse era stato cacciato dal suo branco.Il leone iniziò a cacciare e gli animali erano davvero spaventati dall'arroganza di questo grande felino.

-Vi catturerò uno ad uno e vi mangerò!

Un gruppo di cerbiatti terrorizzati da queste parole,corsero a cercare il vecchio gufo della foresta. Lui abitava in quel luogo da tempo immemorabile ed era anche
il più saggio di tutti . Ascoltò con attenzione il racconto dei poveri cerbiatti e dopo aver pensato per lungo tempo disse loro di cercare la grande quercia con un buco in mezzo , dove abitava la lepre bianca. I cerbiatti corsero subito dalla lepre e raccontarono tutta la storia. La lepre sapeva bene che non poteva competere con il leone in quanto lui era forte e possente ma sicuramente dalla sua aveva la furbizia e perché no......un pizzico di magia.

Disse ai cerbiatti di comunicare a tutti gli animali della foresta di trovarsi presso l'albero
dove dimorava il vecchio gufo e poi raggiunse la grotta delle "Piccole Fatine
Luminose".Entrato nella bellissima grotta , dove si trovava un piccolo lago con colori meravigliosi, chiamò le Piccole fate.

Dopo aver ascoltato la lepre , le fatine le consegnarono una foglia verde e lunga spiegando
esattamente come doveva usarla.

Sotto l'albero del grande gufo si erano radunati tutti
quanti :conigli procioni,volpi,cervi ,cerbiatti , castori ,scoiattoli e tutti gli uccelli e i rapaci che abitavano in quel luogo.

La lepre bianca comparve di fianco al vecchio gufo.

-Ascoltate bene !

-Nascondetevi lontano
e non uscite dai vostri rifugi finche non sarò io a dirvelo!

Tutti gli animali si nascosero nei luoghi più remoti della foresta e la lepre si sedette in mezzo alla radura con in bocca la foglia che le era stata consegnata dalle fatine.

Il vecchio leone, visto che aveva molta fame si mise in cerca di qualche preda. Non
trovando anima viva , si inoltrò ancora di più all'interno fino a raggiungere il luogo dove la lepre lo stava aspettando.

-Buon giorno grande Leone!

-E... tu chi sei piccolo batuffolo bianco? Sei forse il mio pasto?

-No io sono l'essere più potente di questa foresta e grazie
a questa foglia magica .tutti gli animali mi rispettano e mi temono .

-Mangiando una sola di questo tipo di foglie si diventa invincibili !

Il leone a questo punto con un balzo fu addosso alla lepre strappando con i suoi denti la foglia e inghiottendola subito.....

Il felino si trovò improvvisamente sulla riva del laghetto con vicino a lui la lepre bianca. Improvvisamente dal lago spuntò un bellissimo arcobaleno che andava a perdersi nel cielo sopra la foresta. Il grande felino rimase sconcertato ma la lepre bianca fece cenno di seguirla. Senza dire nulla salirono sull'arcobaleno che nel frattempo si era spostato verso riva e si era trasformato in una grande scalinata colorata. Salirono per qualche minuto fino a quando la lepre indicò in basso e il leone vide quello che non avrebbe mai creduto possibile vedere.

Suo padre, che era morto qualche anno prima, stava percorrendo un sentiero fino a quando non finì in mezzo a delle sabbie mobili. Malgrado la sua forza non riusciva a liberarsi e ruggiva così forte che fece accorrere tutti gli animali che erano nelle vicinanze. Un gruppo di castori tagliò con i denti aguzzi un ramo lunghissimo che venne poi dato al leone il quale lo afferrò con la bocca. Cervi,volpi ,castori e scoiattoli tirarono forte dall'altro capo fino a quando il
leone non fu libero.

Il vecchio leone non poteva credere a quanto aveva appena visto e iniziò a piangere come un giovane cucciolo. Suo padre aveva più volte raccontato questa storia ma lui non ci aveva mai creduto.Suo padre era troppo forte per aver bisoggno dell'aiuto di altri.

Fece per dire qualche cosa ma improvvisamente si ritrovò nella radura con la lepre bianca che lo guardava con occhi teneri; indietreggiò spaventato e iniziò a correre ma la lepre che fino a quel momento non aveva parlato , gli intimò di fermarsi.

-Non avere paura amico leone! -Quello che tu hai appena visto è la più grande lezione di vita!

-Tutti gli esseri viventi possono vivere insieme in pace e in armonia perché anche quelli più forti possono avere bisogno di quelliapparentemente più deboli.

-Ti prego resta con noi nella grande foresta!- Imparerai a nutrirti di ciò che offre la natura senza far male a nessun essere vivente !

La lepre a questo punto con un fischio avvisò tutti gli animali dello scampato pericolo

Il leone dal quel giorno divenne il più grande amico della lepre bianca e visse in armonia con tutti gli abitanti della foresta ,aiutandoli e proteggendo quel luogo incantato fino alla fine dei suoi giorni.



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