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lavoro pubblicato martedì 21 ottobre 2014
ultima lettura mercoledì 2 gennaio 2019

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Where is my mind?

di tatina300. Letto 571 volte. Dallo scaffale Sogni

CAPITOLO 35: Il suono d'allarme di una campanella posta di fianco alla porta di sicurezza suonò e tutti i bambini come se fossero ipnotizzati si suddivisero in file di sei, tutti in riga come piccoli soldatini, anche la piccola Hannabelle lo fec...

CAPITOLO 35: Il suono d'allarme di una campanella posta di fianco alla porta di sicurezza suonò e tutti i bambini come se fossero ipnotizzati si suddivisero in file di sei, tutti in riga come piccoli soldatini, anche la piccola Hannabelle lo fece stringendo il suo tigrotto rosso, poi chiese alle due bambine di fare la stessa cosa ma fu già troppo tardi quando una guardia entrò e le portò via con se. Hannabelle rimase immobile per l'ispezione generale, per fortuna ancora nessuno si era accorto che lei non era come gli altri bambini, il contagio su di lei non aveva avuto effetto, e nessun altro medicinale poteva farlo. Lei era immune e anche il tigrotto nel suo cuore meccanico ricoperto di ovatta soffice e cotone lo sapeva. Ogni peluches donava ogni giorno una dose del loro veleno tramite tatto e respirazione, inoltre creava dipendenza e nessun bambino riusciva a staccarsi dal proprio peluches, tranne Hannabelle che cercava un modo per scappare da quel posto. Questo era un trattamento speciale per i bambini, se li avessero punti come tutti gli altri non sarebbero sopravvisuti, invece cosi quei mostri stavano creando una vera e propria colonia di piccoli bambini robot. La contaminazione universale in genere ti faceva diventare come uno di loro ma ti lasciava ricordi e libero abitrio mentre qui si trattava di vera e propria manipolazione della mente di quei bambini. Hannabelle in quelle due settimane aveva capito cosa accadeva ogni giorno, li rinchiudevano in una stanza di isolamento dopo la loro dose perchè uno degli effetti collaterali era la rabbia, ecco ora spiegato anche il motivo dell'imbottitura sui muri, non volevano che essi si facessero male procurandosi ferite da soli, ma preferivano ucciderli loro, stavano creando un esercito potentissimo per attaccare definitivamente la terra, bambini zombie? no! bambini robot!. Se un giorno queste colonie sarebbero sopravvisute ai loro piani, esse avrebbero ripopolato la terra, un nuovo mondo senza umani stava per nascere e Violet ne sarebbe stata la causa. La ragazzina che fu strappata via dalla terra 100 anni fa, prima che i genitori la uccidessero con la lobotomia. Si dice che Violet fu davvero lobomotizzata ma riuscì a " svegliarsi" peccato che non fu un risveglio come sognavano i suoi genitori, lei non era morta, lei viveva nei suoi sogni come aveva sempre desiderato e nessuno l'aveva mai creduta, la scambiarono per pazza, fu seviziata e martoriata dal padre prima dell'intervento per questo lei fece quella scelta e qualcuno la aiutò a realizzare il suo sogno. Si dice che a salvare la sua mente e se stessa fu uno di quei mostri, in particolare il leggendario Pitch Black, uno dei mostri più forti che ripopolò il loro pianeta. la leggenda narra che egli entri ogni notte nelle menti umane per privare l'uomo dei propri sogni e immaginazione, divorandolo in un incubo. Ma quella volta decise di aiutare Violet, era solo una bambina, ma a Pitch gli stava a cuore cosi la fece diventare immune alla lobotomia e la trasformò in una di loro, inoltre fece un patto con la piccola, essa chiedeva di vivere nei propri sogni al di là della realtà e cosi fu accontentata ma Pitch disse a lei che il sogno lo avrebbe scelto lui, e lei sarebbe diventata una potente regina di un intero universo, e così fu. La bambina non sapeva cosa si sarebbe aspettata ma ora anche lei viveva da regina in questo grosso incubo creato da lei stessa. Lunica cosa giusta da fare ora era riuscire a fermarla, quella bambina che non è mai cresciuta doveva smetterla di giocare a fare la regina cattiva, era sotto un incantesimo e non si rendeva conto che il suo sogno era la nostra realtà, ma soprattutto la realtà della terra. Voci di corridoio dicevano che una ragazza dalla terra era venuta qui sul nostro pianeta a salvarci, se l'avesse saputo mio fratello a quest'ora la stava già inseguendo per rimorchiarsela, lui ama queste piccole eroine, ormai se fosse vera questa diceria tutto contava su di loro, e se era vero che tutto contava sulle spalle di mio fratello e di lei beh stavamo freschi detto volgarmente.
Un umanoide fece entrare le due bambine in un laboratorio non distante dalla camera di sicurezza che avevano appena lasciato, un corridoio pieno di vasche o per lo più possiamo dire acquari a grandezza d'uomo ornavano il nostro passaggio li in mezzo. Le lasciarono attraversare da sole quel corridoio buio, l'acqua violacea rifletteva sul pavimento rosso mentre le bambine impaurite si tenevano per mano e avanzavano un passo alla volta. Una telecamera dall'alto osservava la scena proiettandola su degli schermi touch dove degli addetti alla sorveglianza le osservavano. Le bambine passo dopo passo si chiedevano sempre in quale strano posto sarebbero mai capitate poi una di loro si avvicinò al vetro,credeva di aver visto qualcosa galleggiare in quelle acque, forse un pesce o uno squalo chissà e poi improvvisamente al vetro alle loro spalle comparve una donna. Essa galleggiava nell'acqua nuda, aveva occhi e bocca aperti ed era immobile, il suo sguardo era assente, le bambine capirono che era morta appena notarono dei graffi profondi sul collo. Dallo spavento iniziarono a correre lungo il corridoio e improvvisamente tanti faretti iniziarono ad accendersi al loro passaggio,una melodia di musica classica si sentì aumentare di decibel a ogni loro passo, con un assolo di violino elettrico. Anche i fari nelle vasche si illuminarono e diedero alla luce il loro contenuto. Gruppi di umani erano morti li dentro ma nonostante avessero un corpo senza anima i loro occhi seguivano ancora i nostri sguardi. In fondo arrivammo a una porta di metallo, su di essa un insegna "DREAMS ROOM". Provammò ad entrare ma la maniglia era bloccata, poi davanti ai nostri piedi comparve una fialetta con all'interno un liquido violaceo.
-Che dici sorellina dovremmo berla?
- non lo so! io ho paura! voglio andare via da qui..mi mancano mamma e papà!
- anche a me mancano. Disse la bambina più grande poi prese la boccetta e se l'avvicinò alla bocca ma la porta si aprì prima e essa buttò la fialetta a terra che si ruppe in mille pezzi, e un odore simile alla lavanda uscì fuori che enebriò le narici della piccola bambina. Spingendo la porta si ritrovarono nel laboratorio dietro le vasche, ogni vasca era collegata da un computer con dei fili eletrici che davano impulsi anche nella vasca, su ognuna di essa uno schermo portatile indicava le referenze di ogni persona con le proprie caratteristiche. Arrivammo davanti a una vasca che ci colpì particolarmente, cerano all'interno due ragazze dai capelli rossi e biondi, e anche se non erano delle bambine sembrava che ci somigliassero, loro due si tenevano per mano come stavo facendo ora con mia sorella, magari anche loro lo erano. Io che ero la più grande lessi i loro nomi sulla scheda "Emily Mind - Melany Mind", mia sorella che ascoltò le mie parole solbalzò immediatamente.
- ma siamo noi!, guarda anche la data di nascita è la stessa!
- no questo non è possibile..
- ma si Emily quelle due ragazze siamo noi da adulte!
- sorellina non è possibile ti dico..
- ma guarda..ho la stessa voglia dietro la gamba che ha anche lei..
- no ma cosa ci sta succedendo non ci credo.
Alle nostre spalle comparve un uomo, sembrava un dottore..che ci disse di seguirlo, la sua pelle era blu e aveva dei bellissimi occhi viola, ci portò in un stanza e ci fece accomodare su un lettino, e ci donò un peluches a testa.
- buon giorno bambine, vedo che la dreams room vi ha un pò scosse..
- siamo noi quelle due nella vasca?. Disse Melany curiosa.
- si ragazze siete voi da grandi.
- cosa fate a queste persone?. Aggiuse Emily.
- mi presento sono Pitch Black, e ho fondato io tutto ciò che vedete, e se vi state chiedendo chi è quel uomo nero che vedete quando dormite sono io, io sono il creatore degli incubi. Tutte le persone del vostro pianeta hanno incubi e io insieme ai miei assistenti entriamo nei vostri sogni tramite il progetto Black Dreams collegando un vostro clone ai computer riusciamo a entrare nelle vostre menti.
- cos'è un clone? e poi io ti conosco ti ho visto nel mio armadio, diceva mamma che eri un maglione!
- già..mi ero dimenticato che parlavo con 2 bambine, vi ho già detto troppo.Ora che avete i vostri peluches potete anche ritornare indietro.
Pitch Black fece uscire le bambine da una porta antistante a esso che appena l'aprì spinse le loro al suo interno e magicamente si ritrovarono nella camera di sicurezza insieme a Hannabelle.
Pub.one 21ottobre2014
Firmato TATINA300


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