ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato martedì 21 ottobre 2014
ultima lettura lunedì 2 dicembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il Barista

di Gianluca71096. Letto 609 volte. Dallo scaffale Storia

Ho deciso di pubblicare questo racconto, per apprendere le critiche fatte da esperti, e in questo modo provare a migliorarmi.

Il barista è un po come il confessore, spesso si va da lui per un semplice caffè e ti ritrovi a raccontargli tutta la tua vita. Io ero un barista e venivo sempre a conoscenza di storie molto particolari. Chi tradiva la moglie,chi odiava il marito,chi era sfortunato al gioco e persino chi aveva deciso di lasciare tutto per andare a vivere su una bella spiaggia; beato lui.
Adoravo l'aria che si respirava in quel locale,l'odore del caffe, i cornetti appena sfornati, il rumore del ghiaccio nei grossi bicchieri per l'aperitivo. Alla fin fine ero ben felice di lavorare in quel posto.
Devo ammettere che il nostro caffè non era il migliore, ma evidentemente era la mia compagnia a rendere tutto migliore; bene,adesso basta tessere le mie lodi, di sicuro volete sentire una bella storia,eccovi accontentati.
Erano i primi di ottobre, non faceva molto freddo, ma l'aria era già frizzante, tutto faceva presagire che l'autunno sarebbe stato molto mite. Ero intento a pulire dei bicchieri. Quando entrò una donna con dei lunghi capelli biondi. Sembrava uscita da una rivista di moda, un po' troppo elegante per il nostro bar . Si avvicinò al bancone con l'aria di chi adora essere servita e riverita. Mi disse “Senta,mi faccia un bel caffè macchiato,con latte freddo con basso contenuto di grassi. Grazie.”
Basso contenuto di grassi? L'unico latte che avevamo era del latte di capra intero. Guardai la donna con aria di chi sa quello che fa ,e versai il latte di capra che avevamo in frigo da almeno una settimana.
”Ecco il suo caffè macchiato”.
mi chiese “e i grassi?”.
Risposi “Signora tranquilla è un latte speciale, lo riceviamo solo noi nella zona,è poverissimo di grassi”.
Guardai la donna per un pò, mentre sorseggiava il suo caffè, e poi mi decisi a chiederle il perchè fosse venuta nel nostro piccolo bar.
“Senta, lo sa mantenere un segreto?”
“Certo. Sono più muto di un pesce.”
“Bene. Sto aspettando una persona,l'ho conosciuta su una chat”
Che delusione, una donna cosi elegante che si diverte a parlare con dei arrapati su chat poco raccomandabili. Non esistono più le donna di una volta; che poi queste donne di una volta chi le ha mai conosciute.
La donna continuò “E lui mi ha detto di incontrarlo in questo bar”
Affermai curioso “ah ma quindi è un cliente?!”
“Questo non glielo saprei dire. Non abbiamo parlato per molto tempo, poichè sono rimasta folgorata da lui. Mi ha anche mandato una foto. Vuole vederla?”
Annuii senza esitazioni, ero troppo curioso di sapere chi era. L'elegante signora tirò fuori la foto di un ragazzo muscoloso,con capelli biondi e occhi azzurri. Il sogno di ogni donna. Peccato non fosse il cliente medio del bar.
All'improvviso entrò il signor Massani, lui si che era un cliente medio del bar; basso,grasso e con la faccia che ricordava quella di un porcello.
Il signor Massani si avvicinò, con passo deciso, alla signora bionda e le disse “Franca, sono io! Mario.”
La signora bionda, che adesso aveva un nome, sgranò gli occhi e sembrò che le parole le venissero meno. Con un movimento della mano, prese la foto , che mi aveva mostrato prima, e la comparò con Massani. La differenza era enorme.
Franca, pagò il suo caffè macchiato e uscì in fretta dal bar; Massani la guardò andarsene in preda a delle crisi isteriche.
“Mi dispiace.” riuscii a dire con un filo di voce
“ Ma no, Franca è solo la decima ragazza che ho incontrato, me ne resta altre ventitre. Prima o poi troverò quella giusta. No?”
Mi guardò con uno sguardo pietoso. Riuscii solo ad annuire.


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: