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lavoro pubblicato lunedì 20 ottobre 2014
ultima lettura venerdì 24 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Cacciatori di vampiri 10

di julia. Letto 450 volte. Dallo scaffale Fantasia

-Volete davvero farmi credere che siete due cacciatori di vampiri? Insomma Chel, da te mi aspettavo qualcosa di più credile- dice Bry mentre la jeep bianca di Chris sta percorrendo la stessa strada di qualche ora prima,  -Bry è cos&i...

-Volete davvero farmi credere che siete due cacciatori di vampiri? Insomma Chel, da te mi aspettavo qualcosa di più credile- dice Bry mentre la jeep bianca di Chris sta percorrendo la stessa strada di qualche ora prima,

-Bry è così, so che può sembrarti strano ma questa è la purissima verità, che tu ci creda o no rispondo io, sono felice davvero felice, una parte di me vuole rivedere il ragazzo dagli occhi di ghiaccio -comunque tu non lo puoi dire a nessuno perciò dovrai venire con noi-

-Ma ragazzi, i miei genitori non sanno dove sono, cosa mi invento, e la scuola?-

-Beh dovevi pensarci prima caro Bry perchè adesso non puoi più tornare indietro- gli dico, poi gli scompiglio i capelli nero corvino con la mano, i suoi occhi sbalorditi iniziano a ridere e mi abbraccia, siamo amici da tanti anni è come se fosse mio fratello,

-Ma che mi dovevi dire di così urgente?- chiedo più per non creare quel silenzio imbarazzante che per curiosità

-Beh, in realtà l'ho dimenticato- risponde così, ma so che non è vero, le bugie lui, come me d'altronde, non le sa dire, faccio finta di crederci ma sa che non è così perchè ormai conosce la risposta ad ogni mio singolo movimento, Chris è rimasto zitto tutto il tempo da quando...da quando gli ho detto che il ragazzo di ghiaccio non voleva farmi del male...

-Allora Bry, lui è Christian, diciamo che siamo amici, e Christian lui è Bryan il mio mezzofratello-Dico io cercando di coinvolgerlo

-Mmmh- risponde, è strano non l'ho mai visto così e sicuramente centra qualcosa il vampiro... mi decido,non riesco più a trattenere le parole e dico

-Ok allora, mettiamo in chiaro una cosa, sei tu che mi hai detto che dovevo tornare quella di prima e ora stai facendo il contrario di ciò che hai detto a me, non mi va di essere circondata da persone che parlano a monosillabi ne tantomeno da musi lunghi quindi se hai qualcosa contro di me dillo, e chiariamo-

Vedo i suoi occhi celesti dallo specchietto, sono impassibili, e sue labbra incollate, non provano neanche a dire qualcosa, mi incavolo ancora di più, mi saltano i nervi

-Ok hai ragione sai, hai ragione si si-

niente non dice niente, decido di mettere le cuffie, una a me e una a Bry, che in silenzio si limita a prenderla e ad ascoltare quello che voglio io, è una canzone triste e seppur lui sia felice non mi chiede di cambiare perchè sa che è meglio lasciarmi stare in certi momenti...

Dopo tre ore ci fermiamo in un autogrill, Chris scende per fare benzina, scendo anche io per prendere un po d'aria e sgranchirmile gambe

-vuoi bere? o mangiare?- mi chiede Bry

-Solito grazie- rispondo sapendo che ormai sa tutto di me

Colgo l'occasione al volo, mi avvicino a Chris, lo spingo inizio ad urlargli -STAI MEGLIO? TI FA PIACERE TRATTARMI DI MERDA VERO?BRAVO, SONO CONTENTA MOLTO CONTENTA DI SAPERE CHE NON TE NE FREGA NIENTE SONO ORE CHE NON PARLI E NEMMENO TI DEGNI DI SPIEGARMI- poi faccio per allontanarmi lui mi prende il braccio e mi tira mi fissa negli occhi, i suoi sono pieni di rabbia e dicono tutto quello che lui non dice a parole, ho qualcosa nello stomaco, sinceramente lo sguardo di Chris mi fa paura, gli do uno strattone e mi libero, poi vado incontro a Bry e prendo il mio the alla pesca che bevo subito per calmarmi...

Passano ancora due ore e finalmente arriviamo, posteggiamo in una specie di pargheggio lagunoso, le mie scarpe di tela bianche affondano in quelle pozzanghere fangose ma non ci faccio caso, davanti a noi c'è una casa di due piani, è vecchia ma dalle finestre si vede che gli interni sono stati ristrutturati da poco, ci circonda solo il vuoto, il cielo bianco e quell'unica casa, è l'ennesimo luogo isolato che vedo e non mi piace per niente, Chris è davanti e sta camminando verso la porta spedito,

-veloci, non è sicuro stare qui fuori e poi dobbiamo ripartire- dice, io non rispondo e ho deciso che fino a quando lui non sarà un po più gentile non lo farò, entriamo e tutto dentro è perfetto, c'è la legna nel camino e la moquette rossa su tutta la pavimentazione, ci sono persone che corrono qua e la con i vassoi in mano, è logico che è un albergo, ci dirigiamo verso una porta nella quale c'è scritto reception,Chris bussa edopo aver sentito una voce familiare entriamo, ecco Bolivar, è seduto alla sua scrivania in legno,

-Christian, signorina Loway-

-Bolivar c'è stato un contrattempo- dice Chris

-Si Bolivar, mi scusi ma lui è Br...-

-Lo so, lo so, io so già tutto Rachel, comunque accomodatevi anche tu Brya, sedetevi e mettetevi comodi, allora la vostra base è qui vicino, ovviamente non potevate restare in australia e perciò siete stati assegnati ad un gruppo asiatico, una volta li Christian inizierete le indagini-

io mi limito a stare zitta nonostante le mille domande, tra le quali come abbiamo fatto ad arrivare in asia senza prendere aereo o nave o cosa avrebbe fatto Bry con noi dato che lui non percepisce niente...



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