ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato domenica 19 ottobre 2014
ultima lettura mercoledì 20 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Io Voglio Vivere

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 471 volte. Dallo scaffale Viaggi

0 0 1 615 3511 Privato 29 8 4118 14.0 Normal 0 14 false false false IT JA X-NONE ...

IO VOGLIO VIVERE

Scrivere, vivere poi ascoltare le parole muoversi fuori l'uscio della propria coscienza nel silenzio di un anima candita , senza peccato si realizzano grandi idee , si realizza questa breve esperienza . Questo bene che richiama ad una antica libertà. Porgere l'altra guancia non pensare più a nulla a tutto il male ricevuto ,ad ogni umiliazione subita , incarnata mai compresa mai digerita. Ogni cosa ritorna nello svolgere dei fatti nel suo filosofico circolo di soggetto e oggetto nei modi impersonali, nel conquistare incognite metafisiche tese a scoprire verità rinchiuse dentro se stessi . Speranze secolari che ti aprono nuove dimensioni ,giorni diversi nella loro similitudine , darwiniana realtà, evoluzione fantastica ,folle divenire , giochi erotici , elucubrazioni psicopatiche chine nella loro scempiaggine. Tutto uguale ad ieri , tutto uguale a come ognuno può immaginare di essere solo dall'altra parte della barricata Ed anche se ho cercato di comprendere di seguire la vita nel suo scorrere anche se ho cercato un nobile concetto, una sintesi verbale ho rifiutato questa società , la morte che l'accompagna ho cercato qualcosa che avrebbe potuto espugnare questo soffrire . Questo soffriggere nell'olio bollente ,ossa ,sole, mare , rime unite in un unico verso in un sistema infinitesimale ove la follia scorre ti porta via, da questo male che non ha mai fine , questo vivere aldilà di ogni singola morale , contatto elettrico. Perdinci cosa c'è più in là ,cosa mi aspetta andando ancora avanti ? vado ,corro , m'infilo dentro , cerco di essere quell'immagine agonizzante . Una esistenza di mezzo, azioni ridicole , mete lucenti che non si spengono reagiscono a questa lenta agonia a questa delusione ,singolare, femminile. Un punto a capo, una virgola , una gola profonda tutto il mondo piange chiede perdono, chiede di essere preso sul serio, voltarsi indietro ad ammirare ciò che noi abbiamo amato, i mille compromessi messi al muro e fucilati . Questo dire ,questo seguire ad ogni costo una sua logica esaltando momenti intimi , timidi, troppi simili a questa vita di mezzo. Certo non è il massimo dei risultati , non è una notte come le altre dove zappando con il telecomando ci si ritrova intrappolati in una tela di ragno insieme a poche parole, caste rosse , tenere, belle , leggiadre che danzano su una melodia irlandese. Leggiadre le note nella fonda notte , ecco la fine giunge ove inizia un amore senza nome , senza domani. Questo sono io ,questo e lei altro non conosco . Sconvolto , scivolo nel ridicolo in un ricordo dolce come il miele , dolce come i giorni trascorsi insieme. In un attimo ogni cosa avviene ,madri senza padri ,tutti in piedi ad ascoltare l'omelia del curato , dietro questo dolore si nasconde una antica storia , nascono momenti interminabili ore in attesa di un lieto evento di un volo, di un colore per re e regine , fanti e cavalieri. Tutti insieme voltiamo pagina, il giallo dei limoni , il senso di questo essere uno è solo. Facile a dirsi, difficile scrivere in questo disordine ove si cerca di congiungere il male ed il bene in una possibile etica sociale. Ed anche se avremmo cercato di cambiare ,accettando linverso di noi stessi senza alcun rimorso o colpa senza alcuna diversità ma così è , così sarà , forse la macchina correva veloce , forse domani saremo morti , forse vivi , forse forme intelligenti in viaggio verso altri pianeti. Intanto tutto cambia ,tutto diviene ,tutto scorre, rime, parole, voli di gabbiani, aironi e farfalle ,fino alla fine di questa pagine ,oltre le mie paure ,oltre Il terrore di rimanere solo ,senza alcun amore. Oltre questa piccola chiesa , da questo vecchio inginocchiatoio , oltre ogni mia umile preghiera, da questo mio piccolo letto, immaginando cosa sarà domani, come ero , come sarai , come saremo , io scivolo nell'oblio dei sensi ritrovandomi tra una sinistra schiera di angeli e demoni. Combatto, ,prego non mi do per vinto, lotto, gioco a superenalotto ,amo , voglio uscire , Io voglio vivere.



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: