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lavoro pubblicato martedì 14 ottobre 2014
ultima lettura mercoledì 30 gennaio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Where is my mind?

di tatina300. Letto 537 volte. Dallo scaffale Sogni

CAPITOLO 30: Un furgoncino porta valori sfrecciava sulla Avinew street, andando oltre il limite di velocità consentito, esso sfiorava i 180km orari, ma solo dopo pochi minuti avendo passato la via principale esso si ribalta sfiorando il corpo di...

CAPITOLO 30: Un furgoncino porta valori sfrecciava sulla Avinew street, andando oltre il limite di velocità consentito, esso sfiorava i 180km orari, ma solo dopo pochi minuti avendo passato la via principale esso si ribalta sfiorando il corpo di alcuni passanti e atterrando sulla fiancata destra di un utilitaria. Chi aveva osservato l'accaduto non erano solo i passanti ma anche loro...che si stavano impadronendo della terra, non era facile riconoscerli se non li avevi mai visti, loro si impossessavano dei nostri corpi, chi era puro aveva gli occhi viola ma chi non era ancora mutato del tutto assumeva atteggiamenti strani, la bava non era presente ma segni di pazzia come essere impulsivi e aver voglia di uccidere e distruggere tutto era uno degli effetti collaterali. Non si sa ancora il numero ben preciso di persone che stavano mutando poiché non si sapesse ancora tra gli umani quale sia la vera causa di questa pazzia. I media raccontavano solo ciò che si vedeva in strada, si supponeva che la gente fosse arrabbiata dando vita a una guerra civile mentre la vera causa rimaneva allo scuro anche per loro. Chi ascoltava la notizia preferiva restarsene a casa insieme ai suoi parenti o amici piu stretti anche se a loro insaputa un parente o amico poteva far parte di uno di quei mostri e portare il contagio anche in casa propria. Chi era mutato del tutto aveva gli occhi viola e serviva la sua comunità, il suo pensiero non era piu umano, solo in alcuni momenti riconosceva la sua vita precedente ma nel frattempo cercava altri umani da pungere e contagiare. Poi Cerano i Volanti che erano un gruppo di mostri che si occupavano di trovare la chiave a farfalla di Melany, essi erano velocissimi e riuscivano a fare salti che sfioravano i 50metri,in pochi minuti riuscivano a esplorare 10miglia, per loro non fu difficile trovare la casa del padre di Melany, credendo che vivesse ancora li. Sfondarono la porta principale irrupendo nella sala da pranzo dove dietro una poltrona si nascondeva il padre di Melany armato di fucile a pompa.
-sapevo che avere un fucile carico appeso al muro un giorno di questi sarebbe servito a qualcosa!. Disse facendo capolino da dietro la poltrona.
Uno di quei 5 mostri lo vide e gli andò contro, lui sparò un colpo ma non lo colpì, anche se l'onda d'urto lo fece arretrare. Il mostro dalle sembianze umane ma dal corpo blu lo afferrò per il collo alzandolo da terra.
-ora dicci dove essere tua figlia?
- mia figlia?! Ma cosa centra? Poi voi chi siete?
- la stiamo cercando. Ha qualcosa che ci appartiene!
- cosa?
- non ti ha parlato di butterfly-key? Ora dicci dove si trova o noi ti uccidere!
-non mi sarei mai sognato di dare lezioni di lingua a esseri come voi ma chiunque voi siate io non dirò nulla!
Uno di loro si avvicinò all'uomo portandogli via il fucile, poi lo punse dietro al collo con un ago.
- ora tu diventerai uno di noi, quindi dicci dove è tua figlia!
- ve lo dirò quando sarò uno di voi!. Disse l'uomo con voce rauca e soffocante.
Gli altri due mostrarono al loro capo di aver trovato un biglietto sul frigorifero dove c'era scritto probabilmente l'indirizzo delle sue figlie.
-occupatevi voi di questo vecchio io inizierò a scansionare la mappa.
- lo uccidiamo?
- strappategli il cuore..sarà una mutazione più dolorosa sempre se c'è la farà!
Il vecchio implorava pietà mentre i due volanti si posizionarono uno difronte l'altro per strappargli dal petto tutto l'amore che un vero padre aveva donato sempre alle sue figlie. Esso se avesse riuscito a sopravvivere non avrebbe più ricordato l'uomo che era e le donne che ha amato ma solo l'istinto primitivo avrebbe vinto su di lui.
L'uomo perse conoscenza prima dell'operazione ma i volanti non si fermarono e glielo strapparono via dalla carne ancora pulsante con le proprie mani e artigli, il sangue sgorgava velocemente ma l'uomo parve respirare ancora infatti appena le due figure andarono via lui diede un urlo assordante pieno di rabbia e dolore nella sua stessa pozza di sangue.
Pub.one 14ottobre2014
Firmato TATINA300


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