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lavoro pubblicato venerdì 10 ottobre 2014
ultima lettura mercoledì 20 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il vecchio e il bambino

di garufolo. Letto 364 volte. Dallo scaffale Viaggi

No, la mia non è una riedizione della canzone del mitico Guccini, bensì l'analisi della scena cui ho assistito ieri nella casa di riposo dove vado a trovare mia nonna. Ebbene, in sostanza è stata indetta una iniziativa che porta di...

No, la mia non è una riedizione della canzone del mitico Guccini, bensì l'analisi della scena cui ho assistito ieri nella casa di riposo dove vado a trovare mia nonna. Ebbene, in sostanza è stata indetta una iniziativa che porta di tanto a fare incontrare gli anziani e i bambini dell'asilo adiacente, ogni volta prendendo un anziano e un bambino diversi.
Ieri, arrivando sul posto, mi sono trovato di fronte a una scena che dire commovente è riduttivo: una nonnina stava abbracciando un bambino che avrà avuto cinque anni. Ma al di là della tenerezza, mi ha fatto riflettere sul fatto che troppe volte si pensa al mondo degli anziani e dei bambini come mondi a sé stanti, come se gli anziani fossero sempre stati anziani e i bambini non dovessero un giorno diventarlo anche loro. E pensare che tantissime cose li accomunano: il bisogno degli altri, un certo tipo di solitudine, l'insicurezza, per non parlare di certe problematiche fisiche... L'abbraccio di ieri mi è sembrato un abbraccio tra il passato e il futuro, un qualcosa di forte, intenso, le rughe che incontrano la pelle fresca, gli occhi stanchi che hanno vissuto mille esperienze che incrociano lo sguardo pieno di vita di chi ancora deve scoprire tutto.
Ma ritengo fondamentale che ci si ricordi sempre, ripeto, che gli anziani un tempo erano i bambini, esattamente così, con tutta una vita davanti, e i bambini un giorno lontano avranno più ricordi che giorni da vivere.
La cosa curiosa è stata anche vedere lo sguardo con cui il bambino guardava l'anziano, come se osservasse un qualcosa di strano, che non riesce a capire del tutto, e l'anziano lo guardava con lo sguardo di chi sembra aver scordato di essere stato bambino. Due mondi che si incontrano, si studiano, si stimolano, due mondi molto più vicini di quanto si possa pensare.


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