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lavoro pubblicato giovedì 9 ottobre 2014
ultima lettura sabato 30 maggio 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Where is my mind?

di tatina300. Letto 651 volte. Dallo scaffale Sogni

CAPITOLO 29: Il tappeto blu era sotto i nostri piedi ormai, forse era la cosa più pulita e luccicosa che potevamo notare tra quegli alberi alti e secolari che ci solleticavano la schiena al nostro passaggio in quel bosco buio e senza fonte di lu...

CAPITOLO 29: Il tappeto blu era sotto i nostri piedi ormai, forse era la cosa più pulita e luccicosa che potevamo notare tra quegli alberi alti e secolari che ci solleticavano la schiena al nostro passaggio in quel bosco buio e senza fonte di luce oltre alla luna piena e qualche lucciola. Ci tenevamo tutti per mano per non perderci, Emily si era ripresa oltre a chiedermi scusa, Fergus apriva la fila grazie al suo fiuto potevamo star tranquilli in caso qualche animale avesse attaccato,+ lui l'avrebbe sentito arrivare chilometri prima o forse metri, ma per fortuna fin ora nessuno attacco..a parte gli alberi burloni. Nel mio sogno era tutto più chiaro e visibile, ma ora riconosco che nella realtà c'è sempre una fregatura!, dov'è erano le rose?, quelle blu, quelle che tanto avevo sognato e tanto avevo amato, dissi tra me e me ma poi un albero me ne porse una dalla sua mano, ops ramo!.
-eccola signorina è tutta sua. Disse l'albero.
Io insieme a mia sorella sorprese lo ringraziammo mentre ci porgeva la rosa blu, aveva anche un volto e un paio di baffi che formavano un nido di uccelli, era molto simpatico nell'insieme e non ci spaventò per nulla.
-dove siete diretta dolci fanciulle?
- be noi..
-è strano vedere due donzelle addentrarsi in questi boschi.
- le ragazze stanno con me se permetti!. Facendosi avanti Fergus.
- oh una volpe, beh allora si che siete in ottime mani..una volpe furba e permalosa hahaha.
- signor albero la informo che sono Seur Fergus Fox...figlio di..
- le chiedo le mie scuse signore, ma ho voluto offrire questa rosa magica del tempo. Disse l'albero inchinandosi, cosi che il Trio decise di proseguire la loro avventura. Ma le due sorelle non smettevano di borbottare tra di loro e del perché l'albero avesse avuto paura di Fergus. Cosi poi Melany prese coraggio e chiese a Fergus:
- perché l'albero ha avuto paura di te?
- non ha avuto paura..è rispetto.
-rispetto per una comune volpe?
- una comune Volpe non parla signorina! E tanto per la cronaca la mia famiglia custodisce la metro dell'universo che hai preso prima.
- aveva ragione l'albero sei permaloso hahahaha.
Fergus osservò le ragazze ridere e avanzò il passo in modo da lasciarle indietro, poi si girò e fulminandole con lo sguardo disse:
- se fossi in voi tratterei con cura una rosa del tempo, sono molto rare, ed è buffo come un albero l' abbia donato proprio a voi..
La rosa del tempo era una delle poche rose che crescevano su quel pianeta, sembravano rose normali e invece avevano un grande potere. Ma solo chi era di animo puro e coraggioso la trovava e come avete ben capito quei mostri avevano già perso la speranza. A chiunque la custodisse in modo prezioso essa donava il controllo del tempo ma solo della propria vita ovvero tutto si fermava tranne lo scorrere di un tempo parallelo dove nonostante fosse tutto fermo i corpi,le piante, gli animali e qualsiasi essere vivente invecchiasse, tranne Melany che la possedeva. Quindi se un giorno si sentirà in pericolo o sceglierà di rifuggiarsi in un tempo-luogo parallelo per esser immortale lei potrà farlo.
Arrivarono davanti una casetta nascosta tra le foglie di alcuni cespugli, si nascondeva bene tra di essi, poi improvvisamente uscì una piccola volpe, le ragazze pensarono subito che Fergus avesse una famiglia ed infatti quella piccola volpe era suo figlio, gli corse incontro saltandoci addosso e leccando tutto il muso del padre, fu una scena davvero molto commovente, non so da quanto tempo non vedesse i suoi piccoli ma nei loro occhi si vedeva un immensa gioia. Insieme al piccolo uscì anche la madre con in braccio un altro cucciolo più piccolo, che aveva un fiocchetto rosa sulla testa, mentre la madre era più alta di Fergus poichè era su due zampe, e il suo manto era più chiaro e lucente, ma la cosa più stramba era che essa avesse i bigodini come quelle vicine zitelle che ti ritrovi difronte casa tua, con la casa piena di gatti, ma non credo che essa ne possedeva. Fergus dopo aver salutato tutta la sua famiglia ci presentò a essa e ci chiese di accomodarci nella loro tana. Dovemmo gattonare un bel pò prima di arrivare alla sala principale che si trovava sotto terra ed era più alta, ma non ci permetteva di alzarci in piedi ma almeno potevamo stare in ginocchio, infatti i nostri pantaloni e mani si sporcarono di terra all'inizio prima della sala che per fortuna era pavimentata e arredata di buon gusto, con tanto di orologio a cucù e caminetto che sbucava in superfice. Vidi Fergus essere felice in quella casa con la sua famiglia quasi gli avrei detto di non lasciarla per me ma senza di lui sapevo che non c'è l'avrei fatta, cosi diedi poi una mano alla signora Fox ad apparecchiare la tavola anche se mi risultava difficile muovermi in ginocchio con la testa curvata verso il basso. Quella sera non mangiammo bene per i nostri gusti, insomma il coniglio era buono, ma il contorno di insetti potevano anche risparmiarselo. Dopo la cena la signora Fox mise i cuccioli a letto su un amaca e disse a noi che potevamo dormire li per terra ovviamente, poichè anche il divano per noi risultava minuscolo, cosi ci accovacciammo a terra e cercammo di prendere sonno. Nell'altra camera origliammo le due volpi amoreggiare e poi ascoltammo anche una piccola lite, si suppone che sua moglie non volesse che venisse con noi, ma lui si opponeva giustificandosi per una buona causa. Apprezzavo il suo comportamento e quasi mi dispiaceva averlo trattato male qualche ora prima, magari avrei dovuto chiedergli scusa ma il mio orgoglio me lo impediva, va beh magari con una bella dormita domani ne avremmo riparlato, intanto sua moglie ci aveva consigliato di parlare col riccio del bosco, poichè lui se ne intendeva di magia e quindi magari ci avrebbe aiutato a convertire la regina.
Pub.one 09ottobre2014
Firmato TATINA300


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