ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato martedì 7 ottobre 2014
ultima lettura domenica 13 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Where is my mind?

di tatina300. Letto 641 volte. Dallo scaffale Sogni

CAPITOLO 28: Un fenomeno al dir poco innaturale attendeva i nostri eroi, fiori di cristallo azzurro come ghiaccio e erba viola era cresciuta in quel magico mondo. Non sapevano in quale parte del pianeta erano sbarcati e nonostante fosse solo l'inizio q...

CAPITOLO 28: Un fenomeno al dir poco innaturale attendeva i nostri eroi, fiori di cristallo azzurro come ghiaccio e erba viola era cresciuta in quel magico mondo. Non sapevano in quale parte del pianeta erano sbarcati e nonostante fosse solo l'inizio quei fiori rendevano già tutto cosi affascinante. Melany si alzò in piedi e aiutò la sorella a sollevarsi. Fergus invece fu l'unico ad atterrare sulle sue zampe.
- ragazze siete ancora tutte intere vero?.chiese con gentilezza Fergus estraendo dalla tasca il suo monocolo per vederci chiaro.
- si si grazie. Rispose melany.
- io no! Se sapevo che dovevo farmi un viaggio in uno scivolo di un parco acquatico allora ci andavo con Josh questa estate! Forse li non mi spezzavo un unghia..
- dai Emily stai sempre a lamentarti..
- eh scusa se è poco!
- queste donne sanno sempre come lamentarsi. Disse Fergus esasperato.
Melany si avvicinò a quei fiori specchiandosi dentro ma non vide il suo volto ma ben sì quello della ragazza dai capelli rossi, Fergus gli spiegò che questo fenomeno era dovuto al fatto che ora erano nel mondo di Marcelline e gli umani non potevano specchiarsi ma potevano vedere i loro rispettivi cloni. Cosi incuriosita Emily corse verso i fiori di cristallo ma Fergus la fermò due passi prima.
- dai Fergus fammi vedere sono curiosa!. Disse Emily agitandosi.
-forse è meglio di no!
-perché?.interruppe Melany.
-tua sorella potrebbe avere uno shock non trovi?
-io non ho avuto nessuno shock! E poi sono curiosa anche io..
- tu conoscevi già il volto di Marcelline, l'hai vista nei tuoi sogni. E poi solo chi si specchia riesce a vedere il proprio clone quindi lo vedrebbe solo lei..non te.
-correrò il rischio!. Disse Emily avvicinandosi al fiore, Fergus e Melany incuriositi la guardarono per sapere il responso. Subito il viso di Emily cambiò in un sorriso poi in uno sguardo pieno d'orrore.
- allora dai cos'hai visto?. dissero in coro Melany e Fergus.
-ah be ho visto una cosa pazzesca!, modestamente..
- daii. Continuava il coro.
- sono una regina!
- cioè?
- ho visto una donna dai capelli biondi lunghi che si spazzolava i capelli, e aveva una corona in testa. Poi appena ho battuto le ciglia i suoi capelli sono diventati verdi e la sua pelle era blu,non era brutta ma mi ha spaventato per un istante, chissà forse sono la regina di questo mondo! Hahaha.
- Scusa se ti interrompo, ma non dovevi specchiarti? dalla tua descrizione mi pare che tu abbia avuto una visione, perchè non mi pare che tu ti stessi spazzolando i capelli. Disse Melany.
- GIà hai ragione..strano.
Fergus intervenì subito dicendo che era proprio questo il motivo del perchè non volesse che si specchiasse, essa aveva avuto una visione, e non un visione qualsiasi, le due versioni della donne che Emily aveva appena visto era non solo il suo clone ma anche chi fosse.
- tu la conosci Fergus?. Chiesero le due ragazze.
- Lei è Violette la regina che vive nelle colonie.
-mi stai dicendo che il mio clone è una regina cattiva? e noi stiamo andando ad ucciderla! mi vuoi morta?
- beh si ma possiamo convertirla, ma dovremmo consultarci con qualcuno che se ne intende.
- oh uffa è un casino, io sono in pericolo, mia sorella deve esser convertita..non ci sto capendo più nulla!
- su su ragazze calmatevi ora iniziamo a muoverci sennò si farà tardi e non troveremo nessun rifuggio.
Oltre quei fiori di ghiaccio, lunghe distese di grano e erba alta accompagnavano i nostri amici, un profumo di erba fresca era nell'aria attraversava i capelli di Emily anche se erano legati con una coda alta all'indietro. Arrivarono davanti al bivio del labirinto e videro il tappeto lungo dividersi in due direzioni di colori e temperature diverse.
-E ora dove andremo siamo nei guai!. Disse esasperata Emily
- No no tranquilli ragazzi forse so io dove andare!
- e tu che ne sai Melany?
- ho già sognato questo posto..
- beh spero che andremo a sinistra almeno farà caldo e potrò abbronzarmi prima di conoscere la mia clone Violette hahahah.
- no! andremo a sinistra..le tenebre, la notte, ci aiuteranno!
-ma che sei impazzita? dai Fergus parlaci tu!
- se Melany ha detto che andremo a sinistra cosi sarà..
- ma perchè nessuno mi da retta a me? fate sempre gli esperti di tutto voi due! lo sapete che vi dico? voi andate pure nelle tenebre io andrò da sola a prendermi il sole. Avviandosi a passo svelto.
- Oddio Melany va a fermare tua sorella..non la sopporto più!
- ok ok..resta qui andrò da sola..e se non torniamo entro mezz'ora vienici a cercare.
Melany inseguì sua sorella, ma il caldo si fece sentire subito, urlava il suo nome ma lei non rispondeva, continuò a seguire il tappeto rosso, improvvisamente vide Emily stesa sotto un albero, era strano vedere un albero con l'ombra ma si avvicinò di corsa verso di lei. La ragazza era svenuta e non dava segno di vita, Melany gli alzò i piedi per farla rivennire. poi lei tossì, era viva ma il caldo la stava uccidendo, dovevano trovare subito una fonte d'acqua. Con un filo di voce Emily disse che poteva farcela a ritornare indietro, cosi Melany prese sua sorella sotto braccio e iniziarono a tornare indietro, mancava solo un miglio all'uscita. Ma per fortuna Fergus gli venne in contro portandogli uno degli zaini pieni d'acqua. Appena bevuto subito la disidratazione fu respinta e Emily si sentì subito meglio, cosi ritornarono al bivio e fecero una pausa prima di oltrepassare il tappeto blu.
Pub.one 07ottobre2014
Firmato TATINA300


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: