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lavoro pubblicato lunedì 6 ottobre 2014
ultima lettura venerdì 15 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Where is my mind?

di tatina300. Letto 523 volte. Dallo scaffale Sogni

CAPITOLO 27: Il viaggio procedeva molto velocemente tra quelle distese di sabbia, già stavamo attraversando "il deserto dello scompiglio" detto cosi perchè era uno dei pochi luoghi del pianeta dove si poteva notare attraverso un...

CAPITOLO 27: Il viaggio procedeva molto velocemente tra quelle distese di sabbia, già stavamo attraversando "il deserto dello scompiglio" detto cosi perchè era uno dei pochi luoghi del pianeta dove si poteva notare attraverso un gioco di luci e contrasti uno specchio naturale aprirsi nel cielo che rifletteva tutto il pianeta, ma solo in quel punto potevi notare uno scorcio di quello specchio.

-Dai Marcelline ancora un oretta e saremo nel punto centrale del deserto dove alle 5:00 p.m potremo notare noi stessi al contrario.

- si si ma sei sicuro che addentrarci in un deserto sia sicuro? e se finiamo la benzina?

- tranquilla! la tigre sul cruscotto cattura i raggi solari e li trasforma in energia..

- cosa vuoi dirmi che è elettrica questa moto?

- non solo anche a benzina! è molto particolare..un mio amico la progettò.

- bravo questo tuo amico..

-beh si, era ingegniere.

-perchè era?

-beh poi si è venduto.

- venduto?

- dai Marcelline hai capito!

- beh non pensavo che ti offrissero dei soldi per stare dalla loro parte ora.

- e se non fossero soldi? ma fama?

- beh di questi tempi la fama non credo serva a molto non trovi?

-tu chi credi che abbia proggettato il "mast zeppling"?

- intendi quello enorme che vediamo da casa mia?

-già, beh magari si è schierato da quella parte per non essere ucciso.

già magari..

Gunther si azzittì amareggiato pensando al suo amico che ormai aveva perso, si era venduto per pochi migliaia di dollari a quei mostri, lasciandolo solo prima della morte di suo padre. Erano amici di infanzia e lui non l'aveva mia tradito a differenza del suo amico che dopo tanto tempo era riuscito a deluderlo, e nonostante Gunther voleva aiutarlo lui l'aveva rifiutato. Ormai anche lui era diventato un nemico e Gunther faticava ancora a crederci. In questo viaggio sarebbe arrivato il momento di affrontare anche lui, ma come? Gunther avrebbe avuto il coraggio? oppure si sarebbe fatto ingannare?, durante il viaggio Gunther non smise di pensarci finchè non arrivarono al punto centrale del deserto. Gunther scese dalla moto alzando gli occhi al cielo mentre Marcelline decise di stare ancora seduta li, anche lei anzò gli occhi al cielo, il grande specchio era infinito e percorreva ogni angolo del cielo che rifletteva la terra, ogni granello di sabbia, piccole piante, e loro due. Poi Marcelline si accorse che i movimenti riflessi non erano sincronizzati e non riusciva a capire come mai visto che era uno specchio, vide che dallo specchio si vedeva Gunther avvicinarsi a lei e baciarla, mentre nella realtà non era ancora successo, mentre dopo pochi secondi Gunther si girò e la baciò proprio come lei l'aveva visto nello specchio.

-Perchè mi hai baciato?

-lo specchio ci ha detto di farlo.

-tu mi baci perchè lo specchio ci ha detto di farlo?

- no, ma volevo capire cosa succedeva se lo facevo..

- e cosa è successo signorino?

-questo..

Gunther prese Marcelline tra le braccia e gli diede un lungo bacio, profondo, fluido e con tanta tanta lingua. Marcelline non aveva mai ricevuto un bacio cosi passionale come quello, tanto che si lasciò andare in un lungo gemito. Intrecciò le gambe intorno alla sua vita mentre lui gli sfiorava i glutei poggiati sulla moto. Il sole stava tramontando e non avevano un posto dove dormire ne dove fare l'amore..sarebbe stato quello il loro covo d'amore quella notte?. Ma quando calò la notte lo specchio sparì e una fascia azzurra attraversò il cielo velocemente.

- ma cosa diavolo era?

- credo sia lo skyline Gunther!

- no, qui non c'è e non può esserci..siamo nel deserto e loro non possono vedere lo specchio!

- e cosa pensi che sia?

- qualunque cosa sia io non vorrei essere qui in questo momento.

- e dove vorresti essere?

- in una suite a fare sesso sfrenato con te ti basta?

- hahhaha spiritoso.

Due minuti dopo i loro corpi si rotolavano nella sabbia in un intreccio d'amore e passione, non importava dov'erano, non importava se avrebbero dormito come due lucertole sulla sabbia, non importava se la notte era calata, l'unica cosa importante era stare insieme, sotto la luce di quelle fasce azzurre. Qualunque cosa essa fosse, finchè una non cadde una a qualche miglia da li.

Pub.one 06ottobre2014

Firmato TATINA300



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