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lavoro pubblicato lunedì 6 ottobre 2014
ultima lettura sabato 10 ottobre 2020

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Risultato beffardo al Bentegodi di Verona

di Edmea. Letto 512 volte. Dallo scaffale Pensieri

  Speriamo che la partita di domenica se la ricordino. Poche parole di Zeman. Il mister che trasmette poche emozioni, con due espressioni sintetiche che rendono l'idea. Non è andato in visibilio per l'ottima prestazione di domenica scorsa...

Speriamo che la partita di domenica se la ricordino. Poche parole di Zeman.

Il mister che trasmette poche emozioni, con due espressioni sintetiche che rendono l'idea.

Non è andato in visibilio per l'ottima prestazione di domenica scorsa, ma non si è neppure scoraggiato dopo tre sconfitte consecutive. È il metodo zemaniano, che deve impadronirsi della squadra.

Il Cagliari, se vuole, sa giocare eccome, mettendo da parte il timore riverenziale verso le altre squadre.

L'importante è crederci e portarlo in campo questo credo.

I rossoblu, ancora orfani di capitan Conti, tenuto a casa da un infortunio, si apprestano ad affrontare la loro seconda giornata di trasferta, anticipata a sabato pomeriggio, al Bentegodi di Verona.

Mandorlini, il mister degli scaligeri, ha preparato psicologicamente i suoi, perché non si impressionino per la prestazione surreale del Cagliari contro l'Inter.

Suggerimento intelligente, che a modo suo, anche Zeman, economizzando nei termini, da ogni settimana al suo team.

Nessuna squadra è imbattibile, tanto meno infallibile, purchè si evitino gli errori madornali che portano gli avversari verso il gol.

Nei primi minuti di gioco i rossoblu appaiono concentrati verso l'obiettivo di giocare una buona partita, senza subire gol.

Il Cagliari appare più determinato del Verona e solo l'attenzione di Rafael impedisce alla squadra ospite di passare in vantaggio.

L'importante è continuare a questo ritmo, con il pensiero lontano dalla classifica, ma concentrato sulla partita.

Al Bentegodi i rossoblu ritrovano Nenè, ex rossoblu, che li saluta dalla panchina.

Chissà cosa si prova dopo anni dedicati al Cagliari, con alti e bassi. Già. Chissà cosa provano gli ex.

Forse nulla, perché il calcio è così. Scaduto il contratto si comincia da un'altra parte, in un'altra famiglia. O forse il pensiero inconscio è che nessuno si faccia male e che magari tutto finisca con un bel pareggio, visto che la posizione in classifica del Verona è di tutto rispetto.

I giocatori in campo però non pensano alla classifica. Nenè, dalla panchina vede che la sua squadra passa in vantaggio con gol di Toni, ma il guardalinee rileva il fuorigioco.

Pericolo scampato per il Cagliari, che ha insidiato senza successo la porta difesa abilmente da Rafael.

L'attacco del Cagliari però continua, perché un attimo di stanchezza potrebbe essere fatale.

Le occasioni gol del Cagliari sono state notevoli, mentre un tiro in porta di Luca Toni è stato annullato. È un primo tempo emozionante, dettato dall'intraprendenza del Cagliari.

Il Verona, messo da parte l'impaccio iniziale, vuole tentare il colpo grosso prima del fischio dell'arbitro.

Toni e Lopez sono diventati protagonisti e il portiere scaligero è abilissimo nel difendere la sua porta.

Anche il secondo tempo è scoppiettante, intercalato da qualche ammonizione determinata da un po' di nervosismo dei protagonisti.

Ci sono diversi tentativi del Cagliari, che sta dimostrando a tutti gli effetti di essere all'altezza della prestazione di una settimana fa.

Agostini, altro ex rossoblu, rovina a Ibarbo l'attacco alla porta avversaria.

Già. È proprio il ritrovo degli ex. Intanto Zeman manda in campo Longo al posto di Sau, che abbandona il campo un po' claudicante.

Luca Toni continua ad essere pericoloso. In realtà il Verona sta diventando insidioso nel secondo tempo, ma sarebbe davvero un risultato bugiardo se riuscisse a segnare.

Il Cagliari gioca tutti i cambi disponibili. Escono Cossu e Dessena, sostituiti da Farias e Joao Pedro.

È una bella partita, non accompagnata dalla fortuna necessaria.

Eccoci quà. Proprio al quarantacinquesimo arriva la fucilata contro la porta rossoblu. Se parlavamo di fortuna, ci ha proprio abbandonato.

Dopo una partita firmata quasi completamente dal Cagliari, arriva la beffa. La dea bendata dovrebbe pagare pegno, ma i minuti di recupero sono davvero pochi, per segnare. A questo punto il pareggio sarebbe stato il risultato equo, poco veritiero per la prestazione del Cagliari, ma a questo punto equo.

Invece no. L'arbitro fischia la fine della partita. Partita scoppiettante con un risultato bugiardo.



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