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lavoro pubblicato domenica 5 ottobre 2014
ultima lettura mercoledì 25 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Aftermath

di ratherbeyou. Letto 552 volte. Dallo scaffale Amore

Matt aveva bisogno di Corinne. [...] Aveva bisogno di lei e delle sue lune storte, delle sue promesse mai mantenute, delle sue notti passate in compagnia dell’alcool.

Oh lover, asleep at last
Oh lover, it's in the past.

Finalmente si era addormentata. Solo tra le braccia di lui riusciva a farlo, e solo perchè lui era stato in grado di allontanare i demoni del suo passato. E Corinne ne aveva tanti di demoni a tormentarla; primo fra tutti il suo nome, perchè era un nome che nessun sano di mente sognerebbe di dare al proprio figlio, tranne i genitori di Corinne, certo. Anche se la colpa era solo di sua madre, almeno lei poteva biasimare solo quest’ultima perchè un padre, Corinne, non lo aveva mai avuto. Esisteva, eccome se esisteva, ma era scappato davanti all’invitabile disastro che aveva combinato e non era mai tornato. Sua madre aveva passato i mesi di gravidanza da sola, perchè i suoi genitori l’avevano mandata via non appena avevano saputo che la loro casta e pudica figlia era rimasta incinta di un ragazzino che loro chiamavano “il delinquente”.

La notte nella quale Corinne era nata, sua madre aveva bevuto fin troppo, come aveva fatto negli sette mesi precedenti, facendola nascere prematuramente. La veritá era che a lei non fotteva un cazzo di quella bambina che aveva portato in grembo, beveva e fumava perchè non avrebbe voluto che nascesse, ma Corinne era sempre stata una cazzuta e per fare un dispetto a sua madre, era nata comunque. Da ubriaca, la madre l’aveva battezzata Corinne e non appena l’aveva allattata per la prima volta, le aveva sussurrato piano all’orecchio “Vedrai che ce la faremo”. E in un certo senso ce l’avevano fatta.

Sua madre aveva preso in affitto un piccolo appartamento ed era riuscita a pagare tutte le spese lavorando duramente in una fabbrica di borse. Corinne era cresciuta insieme a Sarah, la migliore amica di sua madre, che avendo la stessa etá di quest’ultima, frequentava ancora la scuola e poteva sempre badare a quella bambina dai capelli biondi e gli occhi color caramello.

Corinne, quindi era cresciuta ascoltando ‘Hey Jude’ dei Beatles, colorandosi i capelli di blu e fumando erba, fin quando un giorno sua madre le aveva urlato contro un “Sei danneggiata!” e Corinne sapeva di esserlo.

Quando aveva incontrato Corinne, Matt era solo un ragazzo benestante che l’aveva vista vicino casa sua a cercare elemosina con i capelli scambiati e una birra vuota al suo fianco. Le si era avvicinato e le aveva chiesto

Cerchi soldi per bere e drogarti?”

Non mi drogo e bevo solo perchè tutti i barboni lo fanno

Se vuoi puoi venire a casa mia a vivere, con la promessa che non ruberai niente, peró

Perchè vuoi aiutarmi?” aveva chiesto Corinne afferando la mano che lui le aveva teso.

Il pastore della mia chiesa dice che dobbiamo aiutare quelli come voi” Matt le aveva lasciato la mano e lei aveva sentito improvvisamente freddo.

Comunque il mio nome è Matt

Corinne.” Aveva risposto semplicemente lei aspettandosi le solite battutine che tutti le avevano rivolto durante gli anni precendenti.

È un nome carino” l’aveva sorpresa Matt.

Non è vero, è orrendo

A me piace.”

Corinne aveva sorriso, quella volta e tutti i giorni che vennero dopo, solo quando ripensava alla sua vita prima di Matt, correva in cucina, la cucina della casa delle persone che l’avevano accolta, cercava le bottiglie di alcool nel mobile sotto il lavandino e beveva fino a che non arrivava Matt e la metteva a letto. Lei amava Matt, anche se non glielo diceva mai; lo amava perchè ogni volta che si ubriacava lui non se la prendeva, si limitava ad accarezzarle i capelli e a sussurrarle, mentre lei singhiozzava : ‘É tutto a posto, è tutto nel passato’

Of dust we rise and dust we past
So bless these lungs and save my heart.


Matt aveva bisogno di Corinne. Lei non se ne rendeva conto che lui aveva perso la testa per lei, che ogni volta che dormivano insieme e lei toglieva il reggiseno tenendosi solo una t-shirt, lui doveva combattere con un’erezione insopportabile. Aveva bisogno di lei e delle sue lune storte, delle sue promesse mai mantenute, delle sue notti passate in compagnia dell’alcool.

All’inizio non sopportava quell’autodistruzione da parte di Corinne ma lei gli aveva detto “Matt, siamo nati cenere e cenere ritorneremo; io voglio ritornare cenere affogando nei miei dispiaceri in compagnia dell’alcool”. E lui non sapeva se quella volta era stata lei a parlare oppure l’alcool, ma l’aveva lasciata fare.

I suoi genitori, che vivevano di pregiudizi, non sopportavano Corinne; ‘Non è una brava ragazza’ gli dicevano, ma non sapevano che Corinne era la persona piú buona del mondo, che non aveva mai fatto male a nessuno e che non avrebbe rovinato loro, che l’avevano accolta nella loro casa senza protestare anche se non avrebbero mai voluto. Lei una volta li aveva sentiti parlare male di lei e voleva svignarsela, ma Matt non gliel’aveva lasciato fare. Non avrebbe retto al dolore dell’abbandono, non se si trattava di Corinne almeno.

E sapeva che non avrebbe mai potuto competere con Corinne, perchè lei a differenza sua non sentiva mai dolore, perchè aveva un vuoto dentro di sè. E sapeva di non essere all’altezza di Corinne, perchè lui era un ragazzo abbastanza sexy, ma lei cercava qualcuno che fosse devastato quanto lei. Quello che peró Matt non sapeva era che Corinne l’amava, solo che aveva paura di cadere in un abisso troppo profondo e non riuscire a risalire a galla. Solo che lei sapeva di amare Matt, e sapeva che Matt non l’avrebbe mai tradita; per questo ogni volta che lui la consolava, lei gli sussurrava ‘Matt, benedici i miei polmoni e salva il mio cuore’. Ma Matt non aveva mai capito il vero senso di quelle parole ed entrambi si erano amati in segreto, senza mai dirselo, per sempre.


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