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lavoro pubblicato sabato 4 ottobre 2014
ultima lettura martedì 1 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Londra Salvami CAPITOLO QUARTO

di Carlottapioppini. Letto 323 volte. Dallo scaffale Generico

CAPITOLO 4Buio e dolore alle ginocchia. Ricordo solo questo. Non so sinceramente come sia riuscita ad arrivare così vicina a casa. Chissà...

CAPITOLO 4
Buio e dolore alle ginocchia. Ricordo solo questo. Non so sinceramente come sia riuscita ad arrivare così vicina a casa. Chissà quale strade ho percorso per arrivarvi, quanto tempo ho impiegato. Ma la mia testa era altrove, lontana , persa in chissà quali ragionamenti e pensieri. Sono stata molto fortunata ad non essere investita da qualche macchina nel tragitto che mi ha portato ad inciampare ,inverosimilmente, in questa insignificante buca che ,persino il più sbadato dei bambini,avrebbe evitato senza problemi. Tuttavia la cosa che più mi sconvolse fu quello che vidi aprendo gli occhi.
In un primo momento fui accecata dai raggi di sole che mi colpivano violentemente il viso ,cosa tutt'altro che comune a Londra in questo periodo dell'anno. Poi quando la mia vista cominció ad essere più nitida trovai due occhi blu mare a fissarmi, spaventati, terrorizzati. Non avevano paura di me , ma per me. Continuai a fissarli ,probabilmente a bocca aperta,con un'espressione da fessa sul volto ,ma non potei farne a meno. Erano irresistibili, magnetici quasi soffocanti per la loro estrema bellezza. Non so per quanto tempo rimasi li immobile ,completamente ammaliata. Poi d'un tratto mi resi conto che quegli occhi appartenevano ad un ragazzo, che mi sorreggeva e che continuava a parlarmi in inglese con il suo bellissimo accento americano sempre più preoccupato nel non ricevere una mia risposta.


Hey, tutto bene? Come ti senti? Se mi senti rispondimi !!! Va tutto bene?
Ti fa male qualcosa? Come ti chiami? Mi senti? Hey....

Emmm, si tutto bene , sto bene, sono solo così sbadata.... Grazie
Mi ero preoccupato non mi rispondevi, fortunatamente ero a pochi passi da te . Ti sanguina un po' il ginocchio destro , io sono un medico ci penso io tranquilla

Mi prese sotto braccio e mi portó con se . Non opposi nessuna resistenza, non dissi nulla. Non mi importava se non lo conoscevo. Come si fa a aver paura di occhi del genere. Non possono appartenere a un essere cattivo. Volevo nuotarci dentro, attraversarli, conoscerli. Non mi importava dove mi avrebbe potuto portare. In cuor mio ero certa che non mi avrebbe fatto del male.



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