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lavoro pubblicato mercoledì 1 ottobre 2014
ultima lettura martedì 22 ottobre 2019

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La Maestra CATERINA

di CROMES. Letto 1019 volte. Dallo scaffale Fiabe

  In una piccola scuola di un paesino di montagna insegnava una giovane donna di nome Caterina. Caterina era originaria di una città molto lontana. Raggiungeva i suoi solo nel periodo natalizio e durante le vacanza estive. La sua classe ...

In una piccola scuola di un paesino di montagna insegnava una giovane donna di nome Caterina.

Caterina era originaria di una città molto lontana. Raggiungeva i suoi solo nel periodo natalizio e durante le vacanza estive.

La sua classe era formata da 15 bambini di cui 8 maschietti e 7 femminucce.

Quasi tutti la seguivano e le erano molto affezionati per la dolcezza e la sensibilità che caratterizzavano la Sua persona.

Chi le dava fastidio ?

Il bulletto della situazione, figlio di papà ( medico del paese ). Bambino biondo, magro , carino ma cattivo, arrogante e dispettoso.

La sua vittima designata era un bambino obeso, timido, triste componente, peraltro, di una famiglia dalle umili origini ma molto per bene. Il papà era un operaio mentre la mamma era casalinga. Il bambino timido non usciva di casa per paura degli sfottò.

La maestra Caterina soffriva molto la situazione del bambino vessato dalle angherie del compagno di scuola figlio del medico del paese. Tanto è che un giorno decise di andare a parlare con il padre del bambino prepotente e poco educato. Il Dottore accolse la maestra e ascoltò le parole della stessa. Non replicò ma ebbe una reazione poco urbana cacciando, letteralmente, la maestra dal proprio studio, minacciandola, nel contempo, di denuncia nel caso in cui ci fosse stato il minimo dubbio di comportamenti discriminatori nei confronti del proprio figlio.

La maestra fu colpita dall’arroganza della persona e provò avvilimento per non aver conseguito l’obiettivo che si era prefissato.

Il giorno dopo la maestra Caterina stava facendo regolarmente lezione volgendo le spalle alla classe perché stava scrivendo sulla lavagna. Il figlio del medico del paese colse l’occasione per prenderla in giro pensando di rendersi simpatico nei confronti dei compagni e delle compagne di classe. La maestra , percependo risate e risatine, senza voltarsi chiese silenzio ed attenzione da parte di tutti. Ma silenzio si fece perché ad un certo punto il bambino timido ed obeso si alzò di scatto e si diresse verso il figlio del medico. Lo prese per la maglia, lo alzò da terra e gli ordinò di smetterla immediatamente. Nessuno mai aveva visto quel bambino in quella maniera. Silenzio si fece consentendo alla maestra di continuare la lezione tranquillamente ( la maestra Caterina ritenne opportuno non intervenire ).

Da quel giorno il bambino obeso e timido divenne l’esempio da imitare per tutti mentre il figlio del medico preferì cambiare classe senza spiegarne i motivi ai propri genitori.



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