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lavoro pubblicato martedì 30 settembre 2014
ultima lettura martedì 19 febbraio 2019

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Where is my mind?

di tatina300. Letto 596 volte. Dallo scaffale Sogni

CAPITOLO 22:  Lo zio di gunther ci invitò a scendere in una botola posta sotto al divano principale, credo sia stato una spece di bunker  o una cosa del genere. -Marcelline fa attenzione alla testa. Mi ripetette Gunther appena mis...

CAPITOLO 22: Lo zio di gunther ci invitò a scendere in una botola posta sotto al divano principale, credo sia stato una spece di bunker o una cosa del genere.
-Marcelline fa attenzione alla testa. Mi ripetette Gunther appena misi piede sulla scaletta. Lo zio davanti a me si fece luce con una torcia poi al penultimo scalino fece un salto atterrando a terra in piedi, con lo battere delle mani le luci si accesero e il computer generale si avviò.
- buonasera Lionel un altro giorno in paradiso sul pianeta.
-buonasera Proxy mi fai la scansione orbitale.
-scansione orbitale in corso...10%..30%..85%..99&..100%.scansione effettuata..abbiamo 35 email non lette.
-quante urgenti?
- 2 email urgenti non lette.
- aprile.
-apertura email in corso..
- zio che dice ci sono problemi?
- beh i miei amici militari hanno scoperto dal satellite centrale che quei mostri sanno di Marcelline e che è qui. E la seconda dice che sulla terra stanno cercando una certa melany, i satelliti dicono che lei ha la chiave e che quei mostri hanno trovato una falda temporale e sono riusciti a entrare sul suo pianeta e la stanno inseguendo.
-questo vuol dire che sono doppiamente in pericolo. Disse MarcellIne preoccupata.
- esatto piccola ma hai mio nipote al tuo fianco e lui ti proteggerà.
- aah ora si che mi Sento al sicuro hahahah.disse Marcelline dando un colpetto di anca a Gunther, lui annui e con un segno di approvazione si sedette sullo sgabbello dinanzi agli schermi Di Proxy.
Marcelline si diete un occhiata intorno era in una stanza 4x4 piastrellata da pannelli in vetro celesti, alcuni erano degli schermi touch altri erano finti. Al centro della sala una piattaforma circolare collegata al computer proiettava l'ologramma Di Proxy, era una bambina dai capelli lunghi e ricci color rame stilizzati. La osservai con cura girandoci intorno poi provai ad attraversare l'ologramma con la mano ma Proxy mi guardò come se avesse percepito la mia mano sulla sua spalla mentre Gunther mise la sua sulla mia chiedendomi di spostarci verso lo zio dove sulla parete alle sue spalle si aprii una vetrina contenente una cinquantina di armi poggiate da dei chiodi al muro. Ce ne erano di tutti i tipi dai fucili da caccia a pistole con silenziatori oltre a varie spade e sciabole.
-piccola marcelline a te l'onore di scegliere la tua arma per prima. Disse lo zio di gunther.
ci pensai prima un po' su poi scelsi la balestra in fondo a destra, mi sembrava la scelta più audace per una ragazza che non aveva mai combattuto, e poi essendo agile credo che da una vista alta sarei riuscita a colpire quegli esseri orribili. Inoltre presi anche due pugnali con cintura che mi allacciai sulla coscia destra,mentre la balestra era piccola e l'allacciai allo zaino mentre 50 frecce le misi dentro.
- wow ragazza vacci piano eh..mi aspettavo una magnum e invece ti piace lo splatter.
- grazie zio Lionel ma le pistole sono troppo mainstream..
-hei che vuoi dire? Che io sarei fuori moda con una pistola?. Disse Gunther.
- beh dipende quale scegli..io sceglierei questa..
Gli mostrai una pistola color oro e bronzo, di circa 30 centimetri e con una particolare bobina con del liquido verde all'interno, che al momento mi chiedevo ancora cosa fosse fino a che lo zio esaudi la mia curiosità dicendomi che era uno speciale liquido. Chi sarebbe stato colpito da quel arma avrebbe avuto allucinazioni per 35minuti.
- Hahhahah allucinazioni..e come credi di fermare dei mostri con le allucinazioni?.Disse Gunther divertito.
-vuoi provare uomo coraggioso?. Gli dissi puntandogli l'arma contro il petto.
-hahahaha tanto non lo faresti.
-Ragazzi smettetela di giocare! avete una missione da compiere. Disse lo zio severo.
Gunther così la smise di provocarmi e mi diede un pizzicotto sulla guancia, poi scelse due mini mitragliette legandosele ai pantaloni. La pistola allucinogena la presi io e me la misi tra la cinta e i pantaloncini, speravo solo di non colpirmi da sola sennò mi sarei autocolpita e di allucinazioni già ne avevo avute tante.
-zio Lionel ma tu non vieni con noi?
-no ragazzi io ormai sono vecchio per queste cose e tocca a voi giovani prendere il mio posto, io vi seguirò da qui insieme a Proxy, anzi quasi dimenticavo prendete queste cimici e aspiratele farà un pò male ma almeno saprò dove siete e in caso di pericolo vi verrò a salvare.
-Pensavo che questi apparecchi di localizzazione esistessero solo nei film d'azione, ma come fa lei ad avere tutte queste cose?, gli chiesi.
-mia cara Marcelline, io non sono un semplice mercenario..io ho lavorato con i migliori scienziati da giovane, tra cui Cristopher Mind.
- ma è mio nonno!
- lo so mia cara..mi parlava spesso di sua nipote, mi diceva sempre che eri una bambina perspicace.
-ma perchè lavoravate insieme?
- lo conobbi durante la 4° guerra lui era ferito e io lo aiutai ad medicarsi cosi da allora diventammo grandi amici, lui mi accolse nel suo laboratorio ma quando i militari si accorsero che lui frequentava un mercenario come me mi videro come una minaccia per la società e quindi tuo nonno fu costretto a non vedermi più ma mi regalò un pò di gadget creati da lui, come queste micro cimici aspiranti. Durano 120 ore dopo di che si sciolgono come caramelle.
-oh wow non ci posso credere!
-vogliamo procedere per favore il tempo stringe!. Disse Gunther agitato.
-Hei ma che hai?
- non capisci che ogni minuto che passa mia sorella potrebbe essere morta?
- ok ok..ma sta calmo!
Sentii un dolore oltrepassarmi il setto nasale fin ad arrivarmi in gola, quasi mi bruciava e pure non capivo come una cimice fatta di circuiti si sarebbe sciolta dopo 5 giorni dentro di me. Lo zio ci rassicurò e ci diede una mappa di tutti i dipartimenti che ci circondavano, poi ci disse di muoverci con cautela verso nord e di proseguire verso il tappeto blu fin ad arrivare allo Skyline, arrivati li dobbiamo indossare delle tute speciali che ci permetterannò di isolare l'eletricità. Misi le tute nello zaino ma prima gli diedi un occhiata, erano uguali aderenti e di un tessuno elasticizato in gomma sul petto avevano due simboli, la farfalla dentro un cerchio con la chiave di sottofondo, e sotto c'era uno slogan " where is my mind?". Appena lessi quella frase capii tutto, Gunther quel giorno mi aveva seguita, era lui che mi aveva spaventata e in un modo o nell'altro voleva che capissi che lui non era cosi cretino da non capire..da non capire che l'avevo mentito, da non capire che sapevo..da non capire che il Carillon lo avevo io.
- a ragazzi ecco una terza tuta dimenticavo..questa è per Hannabelle.
Giusto quasi mi ero dimenticata della piccola Hannabelle ma la cosa che di più ora mi preoccupava era Melany, lei non conosceva questo mondo, non sapeva come funzionava qui giù da noi, non sapeva dove andare, e se quei mostri l'avessero presa, sarebbe stata la fine anche per me. Se solo avessi saputo come raggiungerla, l'avrei protetta, alla fine lei non centra nulla con questo mondo e pure abbiamo tutti bisogno di lei ormai. Poi mi chiesi: e se le allucinazioni della pistola facessero a caso mio?, dovevo parlarne con lo zio di Gunther forse lui ne sapeva qualcosa in più su questa storia.
- Zio Lionel cosa ne sai su quel liquido?
- so solo che è cocaina liquida mischiata a altri stupefacenti naturali come la grossa quantità di miele di api e funghi allucinogeni, che mischiati insieme danno luce a questo potente liquido allucinogeno, ma è molto pericoloso perchè se si viene colpiti più volte si richia di non uscirne più.
-quindi resti intrappolato nelle tue allucinazioni?
-si diventeranno reali ai tuoi occhi per sempre e quindi impazzirai.
-figo! voglio provare,ecco perchè sulla fiancata c'era incisa un ape con una provetta.Disse Gunther sbalordito.
-figliolo non fare lo stupido, non credo tu voglia vivere per sempre nelle tue paure.
-io saprei affrontarle caro zio.
Io e Lionel esasperati lo guardammo, poi lui mi sussurò allo orecchio: Bambina so cosa vuoi fare..ma è pericoloso, sta attenta dopo non potrai più tornare indietro e mio nipote ha bisogno di te. Io gli strinsi la mano e gli dissi che avrei saputo gestire la situazione poi chiesi a Gunther di partire immediatamente, Il mio esperimento doveva essere effettuato già da stanotte, sennò sarebbe già stato troppo tardi. Ma prima di partire lo zio usci fuori la baita e mi corse incontro, portandomi una fialetta rossa. " questo è l'antidoto in caso qualcosa andasse storto, salutami Melany", cosi me lo infilai nella tasca dello zaino senza farmi notare da Gunther, e sfrecciammo via con la moto.
Pub.one 30settembre2014
Firmato TATINA300


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