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lavoro pubblicato lunedì 29 settembre 2014
ultima lettura giovedì 10 dicembre 2020

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Al San Siro il Cagliari ritrova se stesso

di Edmea. Letto 571 volte. Dallo scaffale Pensieri

  La trasferta al San Siro diventa scottante per il Cagliari, ultimo in classifica. Si. L'Inter è la terza squadra candidata allo scudetto. Strano, ma vero. Potrebbe essere la squadra, con la pretesa di disputare lo scudetto alle lanciati...

La trasferta al San Siro diventa scottante per il Cagliari, ultimo in classifica.

Si. L'Inter è la terza squadra candidata allo scudetto. Strano, ma vero.

Potrebbe essere la squadra, con la pretesa di disputare lo scudetto alle lanciatissime Roma e Juventus, intenzionate a staccare impietosamente le altre squadre.

È una squadra collaudata l'Inter, sotto l'egida del mister Mazzarri, mentre il Cagliari sta scrivendo una nuova storia alla guida di Zeman, ostinato nel sostenere che il suo metodo è quello e basta.

È reduce da tre sconfitte consecutive, brucianti e pesanti come un macigno il Cagliari, eppure stavolta non può mollare. Non si deve intimidire.

Beh, prima o poi le parole del mister bisognerà metterle in pratica, perché se è vero che i tifosi esagerati ed esasperati invocano l'esonero di Zeman, è anche vero che il Cagliari non può essere sempre in corsa affannosa per la salvezza.

Qualcosa di più. Qualcosa di più.

Intanto, se sia incredibile ancora non lo sappiamo, ma alla fine del primo tempo salta fuori che proprio la squadra ospite, che vedi caso al San Siro è il Cagliari, conduce la partita per 4 a 1. Tripletta di Ekdal.

Coosa? Proprio così. Volete un pizzico? Il Cagliari sta giocando superbene. Attenzione alle illusioni, ma non è un'allucinazione.

Si tratta di resistere e non far rimontare un avversario che nella prima mezz'ora si è trovato in dieci, dopo che il Cagliari aveva raggiunto il vantaggio dell'1 a 0 con un gol di Marco Sau.

A quel punto i rossoblu hanno messo in pratica la strategia che ogni squadra in vantaggio numerico deve attuare.

E sono arrivati i gol. Si. Il Cagliari ha giocato bene in questo primo tempo, pur sbagliando un rigore, ma tanto è che subito dopo è arrivato il 4 a 1, firmato da Ekdal.

Nessuna illusione, perché l'Inter, dopo il vantaggio dei primi minuti di gioco del Cagliari ha segnato il gol del pareggio, in men che non si dica.

Figuriamoci se sarà disposto ad inghiottire una sconfitta così umiliante, proprio l'Inter, padrona di casa, terza candidata nella sfida per lo scudetto.

Attenzione. Nei primi minuti del secondo tempo l'Inter rischia di segnare il secondo gol, che però è in fuori gioco.

Occhio, perchè la zanna del lupo può fare male.

Al ventunesimo Zeman fa riposare Ibarbo. Al suo posto entra Farias, che si attiva in campo, perché il Cagliari stavolta c'è e ci vuole credere per tutta la partita.

L'Inter si sta indiavolando per accorciare le distanze, ma Cragno difende saldamente la porta rossoblu, complici a volte, i tiri alti della squadra avversaria.

Intanto la curva sud gioisce a favore del Cagliari. I tifosi presenti sono orgogliosi di esserci.

Il Cagliari esegue i tre cambi a disposizione, vuoi per prendere tempo, che per risparmiare le forze e gestire astutamente il risultato.

Alè Cagliari. E'il grido dei tifosi.

Alè Cagliari. Incredibile, ma vero. Al San Siro il Cagliari ha ritrovato se stesso.



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