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lavoro pubblicato domenica 28 settembre 2014
ultima lettura domenica 21 luglio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'Orchidea Canterina

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 607 volte. Dallo scaffale Fantascienza

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L’ ORCHIDEA CANTERINA

La natura e madre di tante vite , forme comuni , diverse nel loro divenire una vita straordinaria, fonte di storie legate l’une all’altre . Paolo coltivava sulla sua terrazza assolata dei fiori parlanti e in un angolo nascosto anche dei fiori che sapevano danzare . Egli li curava con tanta passione , con loro faceva delle lunghe chiacchierate gli parlava dei suoi crucci dei suoi affetti,disperazioni ,sogni . Loro lo stavano a sentire , estasiate si ciondolavano al sole , mentre Paolo gli raccontava della Divina Commedia ,d’Orlando Furioso o dei lunghi viaggi di jack Kerouac per ore mentre con i fiori danzanti amava guardare i loro leggiadri movimenti al suono di orchestre liriche o gruppi musicali heavy metal nelle sere piene di stelle. In un angolo del suo bel terrazzo che s'affacciava sulla città sempre in movimento con tante facce strane ,lunatiche , tipiche marziane. Visi sorridenti ,sghignazzanti, gente che approda in centro proveniente da lontane provincie galattiche. Una vita che scorre come un fiume in piena che trascina con se ogni male ogni bene. In un angolo ben illuminato dal sole Paolo aspettava che un bulbo di orchidea trovato in uno dei suoi lunghi viaggi intergalattici in cerca di piante rare sbocciasse. L'annaffiava ogni sera desideroso di vederla nascere , curava quella pianticella con un affetto particolare .Una sera di luna piena sbocciò improvvisamente da un fragile arbusto un piccolo fiore Paolo corse a vedere eccitato come non mai il piccolo bocciolo ,quando la piccola piantina vide avvicinarsi Paolo cacciò la lingua rosea e fece una lunga pernacchia. Paolo subito pensò é un fiore parlante. “Bene gli insegnerò tante belle cose ne farò un fiore colto assai sapiente.” Ma il piccolo fiore crescendo giulivo nei suoi colori variopinti non ne voleva proprio sapere d'imparare storia e costumi, lettere ed arte. L'unica cosa che gli piaceva assai fare era canticchiare canzoni che ascoltava venire dal ventre della città . Melodia , allegri motivi che lo conquistavano e poi ripeteva alla presenza Paolo che si divertiva nel sentirle. Così ballate ,tarantelle ,rap metropolitani , stornelli , s’udivano ad ogni ora nell'aria della sua gioiosa casa . A quel canto a quei acuti profondi e potenti i fiori danzanti ballavano ridenti. Paolo ammirando la sua piantina pensò di mostrarla al grande pubblico cosi iscrittala ad un concorso canoro nazionale con sua grande meraviglia ebbe tanto successo che la canzone presentata divenne così popolare da essere canticchiato dal polo nord al polo sud e trasmessa su onde radio giunse anche su Marte e Venere per la gioia delle orecchie degli alieni. Fu inciso addirittura un cd ove molti i testi vennero scritti da Paolo di suo pugno premiato per questo con trofei e targhe in merito. In breve tempo la sua piantina scalò le vette della hit parade per divenire una star della musica popolare , una diva apprezzata e ricercata . Tutte le trasmissioni televisive si contendevano la bella piantina canterina che continuava a crescere forte e rigogliosa tra un ò sole mio ,E Roma non far la stupida stasera ,Calabresella e mandi un Bacione a Firenze . Divenne tanto grande che Paolo dovette far dei lavori d'ampliamento per il suo terrazzo. E nascondere a volte da occhi indiscreti la sua bella pianta nella sua camera da letto. Ma quest'ultima matura al punto giusto ormai dopo avere sviluppato una voce incantevole incominciò ad avvertire un persistente strano languore di stomaco così una notte alla vista delle gambe e del pancione di Paolo pensò di fare un assaggio di quei cosciotti , cosi nell' intonare va pensiero mangiò in un sol boccone il povero Paolo che l’aveva allevata e curata con tanto amore credendola una innocua piantina , mentre ella in realtà era figlia di una malvagia intelligente pianta carnivora dotata di grandi doti canore d’un lontano pianeta del sistema alfa centauri.



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