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lavoro pubblicato domenica 28 settembre 2014
ultima lettura lunedì 14 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Saints (capitolo 3)

di MissSparrow. Letto 729 volte. Dallo scaffale Fantasia

Val si guardò attorno: era un appartamento piccolo ma ben curato anche nei dettagli: era composto da un open space con cucinino, una camera da letto e un bel bagno con vasca idromassaggio, tutto in marmo italiano.  Si sedette sul grosso let...

Val si guardò attorno: era un appartamento piccolo ma ben curato anche nei dettagli: era composto da un open space con cucinino, una camera da letto e un bel bagno con vasca idromassaggio, tutto in marmo italiano.

Si sedette sul grosso letto a due piazze e si coricó incrociando le mani dietro alla testa sospirando....:

"E adesso? Cavoli, sono praticamente una Saint" sorrise tra se e se, poi tese l orecchio sentendo dei passi fuori della porta.

Qualcuno bussò alla porta, Val si alzò e andò ad aprire : si trovò davanti una ragazza sui 30 anni, con lunghi capelli dread style e profondi occhi scuri,che le tese la mano entrando contemporaneamente :

"Ciao, sono Shaundy, e tu sei Val giusto? Pierce mi ha accennato che sei nuova e che hai già parlato col Boss giusto?"

Val restó quasi stordita dall'uragano che le era appena entrata in casa....una vocetta squillante e un peperino che non dava scampo, poi le rispose, stringendole la mano:

"Si, sono Val, vedo che qui le notizie volano..."

La ragazza scoppiò in una risata e diede un'amichevole pacca sulla spalla di Val che quasi cadde. Poi Shaundy continuò:

"Sono venuta a chiederti se farai parte del mio racket... Il Capo te ne ha parlato immagino"

Ma Val si irrigidì a quelle parole....PUTTANA MAI era quello che pensava e che avrebbe pensato sempre , ma cercò di essere gentile con quella bella fanciulla che sembrava così entusiasta della vita:

"Beh....si...il Capo mi ha accennato, mi ha detto di pensarci e di dargli una risposta domattina, ma io non credo di essere portata per quel tipo di racket..."sospirò "È una lunga storia".

"Oh...capisco. Beh, se ti puo interessare Pierce e il Boss tornano per le 23 circa, se va tutto bene ovviamente. Magari puoi parlare con lui stasera stessa" le fece l'occhiolino e la salutò amichevolmente.

Rimasta sola Val decise di fare un bagno caldo, riempì la grossa vasca rendendosi conto che probabilmente un idromassaggio così grande era fatto proprio per gli "incontri galanti" di tutte le puttane dei Saints, ebbe un brivido a quel pensiero...

Probabilmente si appisolò cullata dall'acqua calda e dalle bollicine, perché quando aprì gli occhi, fuori dalla finestra era già buio....si asciugò in fretta, e indossò i jeans e una camicetta bianca, che annodò in vita...guardò l'ora sull'orologio appeso alla parete: le 20.30....si rese conto di avere una gran fame ma non aveva idea di come procurarsi qualcosa da mangiare.

Forse Shaundy poteva aiutarla, ma dove poteva trovarla?

Uscì dall'appartamento guardandosi attorno....la luce su tutto il pianerottolo era quasi accecante, ma per lei il lusso che la circondava, lo era ancora di più. Vide un ragazzo ispanico camminare verso di lei, quando furono uno di fronte all altra lo salutò e gli chiese:

"Ciao, visto che sono nuova di queste parti, sai dove posso trovare qualcosa da mettere sotto ai denti?"

Il ragazzo le sorrise:

"Certo,tu sei Val!! Io sono Gonzalo! Se hai fame puoi scendere al piano terra, c è il nostro locale privato!"

Lo ringraziò sorridendo ed entrò nell'ascensore con cui nel pomeriggio era salita nell'ufficio del Boss.

Tutto il piano terra era occupato da un enorme locale che faceva tavola calda,pub, casinò e chissà cos'altro.

Tornò al suo appartamento quando ormai erano le 22.30, avrebbe voluto salire subito all'ultimo piano per vedere se il Boss fosse in anticipo....ma decise di aspettare, anche perchè il pensiero di incontrarlo le metteva una sorta di ansia.

L'orologio sembrava quasi non muoversi e l'attesa era snervante....alle 22.50 decise di salire....l'avrebbe aspettato davanti al suo appartamento.

Quando l'ascensore si fermò all'ultimo piano, inspirò profondamente, e si avvicinò alla porta del Boss. Provò a bussare, ma a quanto pare non era ancora tornato, così si sedette accanto alla porta e rimase ad aspettare.

Passò una infinita mezzora....quando finalmente l'ascensore si fermó silenzioso al piano e uscì con il suo passo sicuro il Boss: aveva un completo grigio leggero, e sotto la giacca una camicia amaranto sbottonata fino al terzo bottone. Lei si alzò rapidamente e lo salutò con un cenno del capo; quando lui la vide la osservò serio:

"Non sei ancora a dormire?"

"No capo, dovevo parlarti prima, altrimenti non sarei riuscita a dormire"

L'uomo la guardò da capo a piedi facendola arrossire, poi aprí la porta e con un cenno la invitó ad entrare.

L'appartamento del Capo era decisamente piu grande del suo, ovvio, ed era arredato se possibile ancora più lussuosamente....

Il capo si sfilò la giacca e la gettò su una elegante sedia, mentre Val imbarazzata, con le braccia incrociate al petto, restava a guardarlo. L'uomo si voltò, la guardò piegando la testa di lato e le fece cenno di sedersi....sul letto....a quel punto Val temette che lui avesse frainteso.

"Ti siedi o no? Non ti mangio e non voglio approfittarmi di te....se è questo che stai pensando"

Merda! Quell'uomo ci vedeva lungo! L'aveva beccata nel suo imbarazzo e l'aveva imbarazzata ancora di piu, ima si sedette comunque sul letto "king size".

In piedi davanti ad un grande specchio l'uomo inizió a sbottonarsi la camicia, che fece scivolare giù per la schiena von una lentezza che a Val sembrò dannatamente sensuale, e per poco non svenne guardando quella schiena muscolosa e coperta di tatuaggi. Quando poi si voltò e lei posò lo sguardo su pettorali perfetti e una serie di addominali da fare invidia ai wrestler professionisti, il tutto coperto di tatuaggi, dovette poggiare le mani sul letto,per non barcollare.

Forse lui si accorse dell'imbarazzo totale in cui era Val cosí ridendo sotto ai baffi si sedette accanto a lei:

"Allora? Di cosa volevi parlarmi?"

Allungó una mano sul mobile ed afferrò un pacchetto di sigarette, ne estrasse una con le labbra e la accese con un accendino d'oro, poi porse a Val la sigaretta accesa ma lei scosse la testa:

"Grazie,non fumo"

Lui la guardó come se fosse un'aliena e aspirò una lunga boccata, facendo uscire il fumo dalle narici.

"Allora, cosa ti ha portato nel mio appartamento a quest'ora?" Le chiese guardandola, continuando a fumare.

Val deglutì a fatica la saliva, non si voltò a guardarlo perchè sapeva che se lo avesse fatto non sarebbe riuscita a parlargli:

"Volevo solo dirti che non farò mai la puttana.....amo le armi e vorrei potermi dedicare a quelle."

Parlò rapidamente, senza prender fiato, poi si girò verso di lui e rimase in silenzio in trepidante attesa di una sua risposta.

Il Boss si alzò e spense la sigaretta in un posacenere a colonna. Quindi osservò quella donna piuttosto coraggiosa, o forse così sciocca e le rispose:

"Peccato, avremmo potuto divertirci un po' noi due...quanti anni hai, 30,32?"

Da un lato quella parole la lusingarono ma dall'altro si sentì trattata come un oggetto, e questo non le piaceva.

"Ne ho quasi 40, mi spiace sono vecchia per te..." gli disse con un po' di acidità

Lui sgranó gli occhi:"Davvero? 40? Beh complimenti non lo avrei mai detto; ma non sei troppo vecchia per me...ne ho quasi 45..."scoppiò a ridere"Ora ci mettiamo a discutere sulle nostre età? Va a dormire, ne riparliamo domani!"

Val sorrise, annuí,si avvicinó alla porta e la aprì, stava per salutarlo quando lui con una certa strafottenza le disse:"Vorrà dire che sarai l'unica donna Saint che non mi sarò scopato"

A quelle parole ebbe quasi la nausea, lo guardò torva e chiuse la porta alle sue spalle. Era una romantica inguaribile e da quel momento, si disse, la sua "missione" sarebbe stata insegnare a quell'uomo cinico e crudele ad amare.

Quella notte va da se che non chiuse occhio.



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