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lavoro pubblicato domenica 28 settembre 2014
ultima lettura domenica 27 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Saints (capitolo 1)

di MissSparrow. Letto 595 volte. Dallo scaffale Fantasia

In fondo lo sapeva da sempre: la sua vita era destinata a cambiare prima o poi....certo, vivere in strada per più di 20 anni le aveva fatto perdere un po' le speranze, ma nonostante tutto , alla soglia dei 40 anni, Val non si era ancora data per...

In fondo lo sapeva da sempre: la sua vita era destinata a cambiare prima o poi....certo, vivere in strada per più di 20 anni le aveva fatto perdere un po' le speranze, ma nonostante tutto , alla soglia dei 40 anni, Val non si era ancora data per vinta.

A 13 anni era scappata dalla famiglia a cui era stata data in affido, perchè il padrone di casa inizió a bere, e tanto, e a metterle le mani addosso....e questo lei non poteva tollerarlo. In collegio la madre superiora la malmenava spesso, aveva preso spesso bastonate sulle mani, non faceva più caso al dolore, ma le molestie, quelle no, non poteva tollerarle, soprattutto se venivano dalla persona che, in teoria, avrebbe dovuto tutelarla.

Forse anche per questo motivo, da quando viveva da homeless, aveva tentato qualsiasi strada per fare soldi, tranne la prostituzione.

Seduta su una panchina nel Summer Hill's Park, finì il panino che era riuscita a sgraffignare ad un bimbo obeso e piuttosto distratto; sorrise pensando alla faccia di quel piccolo grasso viziato quando si era accorto che il suo spuntino si era volatilizzato, si pulì le labbra col dorso di una mano, e si alzó.

Da quando Summer City era caduta nelle mani delle bande più forti, lei, come molti altri, non aveva più avuto vita facile. Tutto era controllato da 4 gruppi che stavano facendo soldi, molti soldi, sfruttando qualsiasi mezzo illecito: i Morningstars, avevano potere sulla zona nord della città, i Luchadores a est, i Ronin a ovest, ma soprattutto loro, i Saints, che spadroneggiavano a sud, ma che con mosse da veri malavitosi stavano conquistando a un pezzo alla volta tutti i territori......A volte ci si poteva trovare nel bel mezzo di una sparatoria tra Saints e le altre gang, si rischiava il culo a Summer City!!!

Val entrò nel bar di Yoko, un immigrato orientale,sempre sorridente, che le permetteva di usare il bagno per lavarsi e sistemarsi. Si guardò allo specchio: i suoi 39 anni suonati iniziavano a segnare lievemente la pelle attorno ai grandi occhi verdi, ma in molti le avevano detto che la rendevano più interessante. Sistemò bagnandoli i capelli scuri e tagliati corti, con un'acconciatura moderna e sbarazzina. Fece la linguaccia al suo riflesso nello specchio e si tolse la T-shirt restando in reggiseno, per lavarsi. Si osservó mentre l'acqua fredda scivolava sulle braccia e sul collo:"Su Val, sei ancora in forma nonostante tutto" si disse tirando fuori dallo zaino sgualcito una maglia lilla piuttosto aderente. Inspirò profondamente, gonfiando i polmoni...."Ok....sono davvero sicura di quello che sto per fare?"....non si diede una risposta: ormai aveva già deciso: sarebbe entrata nei Saints. Era l'unico modo per andare avanti in quella città corrotta; ci aveva pensato a lungo, e tra tutte le gang presenti in città i Saints erano gli unici che le davano sicurezza. Inoltre da quando il loro Boss, Johnny,era stato ucciso brutalmente in un agguato dai Morningstars, il nuovo capo sembrava non avere più limiti: non solo per loro i racket dello spaccio e della prostituzione erano la normalità, ma avevano conquistato anche la fiducia dei cittadini, donando qualche milione di dollari a ospedali e associazioni varie.

Val uscì dal bar salutando Yoko, che rispose al saluto sorridendo, e si avviò al casinò di South Hill: li sapeva di trovare almeno uno dei Saints più vicini al Boss.

La sua intenzione era di conquistarne

la fiducia tanto da farsi accompagnare dal gran capo, per farsi accettare nella banda:"Il coraggio non mi manca e neppure la caparbietà, mi accetteranno di sicuro" pensó camminando a passo spedito.

In 20 minuti arrivó davanti all'enorme entrata del casinó, sospirò, e varcò la soglia guardandosi attorno.

Non aveva mai visto tanto sfarzo in tutta la sua vita: oro e viola erano i colori predominanti....i colori dei Saints. Si ritrovò in breve circondata da ogni genere di persona immaginabile: donne impellicciate, uomini in frack, poveracci in camicie sgualcite e strappate che tentavano la fortuna alle Slot con i pochi spicci racimolati con elemosina o banchi dei pegni.

Val osservò tutte quelle persone cercando tra la folla qualcuno in abiti viola, finchè non scorse appoggiato al bancone del Bar un ragazzo sui 30/35 anni, di colore, che indossava una elegante giacca viola con cappellino da baseball abbinato, e faceva il cascamorto con una barista in abiti succinti.

Si avvicinò piano a lui e schiarendosi la voce gli disse con tono baldanzoso e più sicuro possibile:

"Hey bello tu sei un Saint vero?"

Lui la guardò sollevando un sopracciglio e sorrise:

"Puoi dirlo forte occhi belli! Sono uno dei capi!"

il suo tono era borioso e viscido, a lei non piacque affatto, deglutì poi continuó:

"Come si fa a diventare uno dei vostri?"

Lui scoppiò in una risata:

"Hahaha hey che bel caratterino! E perchè vorresti essere dei nostri?" Sollevò una mano all'altezza della guancia di lei,per accarezzarla, ma lei si ritrasse disgustata rispondendo:

"Perchè mi sono rotta di subire dalla altre gang, questa è la mia città quei pagliacci la rendono ridicola agli occhi del mondo. Voglio semplicemente vederli sparire, anche se questo dovesse significare ucciderli uno alla volta con le mie mani"

Il ragazzo la guardó come se fosse una pazza, poi sorrise:

"Cazzo il Boss sarà contento di conoscerti. Non garantisco che sarà facile conquistare la sua fiducia ma accidenti gli piacciono le ragazze con le palle" rimase in silenzio alcuni istanti poi le disse:

"Quasi quasi ti porto da lui subito....non vedo l'ora di vedere la sua reazione! Ah, io sono Pierce"

Lei lo guardò storto:

"Ti diverte così tanto questa situazione?

Mi chiamo Val, e non mi piace esser presa per il culo"

"Ok ok non ti arrabbiare!" Rispose Pierce alzando le mani in segno di resa

"Vieni con me dai ti porto da lui"



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