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lavoro pubblicato domenica 28 settembre 2014
ultima lettura venerdì 4 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

la musica è magia I

di agrid69. Letto 393 volte. Dallo scaffale Generico

Il mio austero maestro mi propose di mostrare a tutti ciò che avevo imparato:era tempo del saggio di fine anno! La sensazione che mi colse fu strana,una platea di sconosciuti avrebbe violato la mia zona segreta,il mio rifufio di note,arpeggi e p...

Il mio austero maestro mi propose di mostrare a tutti ciò che avevo imparato:era tempo del saggio di fine anno! La sensazione che mi colse fu strana,una platea di sconosciuti avrebbe violato la mia zona segreta,il mio rifufio di note,arpeggi e paradisiache armonie. Accettai però ,solo per non fare un torto al povero vecchio maestro. In men che non si dica ci trovammo alla sera del saggio. Mi affacciai da dietro i tendoni del teatro,vidi troppe...troppe persone! Le faccie non si distinguevano ,perché erano tutte offuscate dal buio del teatro. Iniziò a mancarmi la saliva,le gambe tremavano...il mio mondo stava per essere scoperto da tutti! Appena sentii pronunciare il mio nome del presentatore,cercai di trascinarmi senza svenire sul palco. Mi sedetti. Mi guardai le mani. Tremavano. Tremavano troppo. "Basta,calmati bello! È ora di suonare! Svela a tutti ciò che hai dentro!" Posai le dite sui tasti bianchi,più bianchi che mai. Il primo accordo fu timido,e mi ricordó il nostro primo incontro. Ogni nota pian piano assumeva un ritmo come quello dei passi,finché non sono piombato dentro un bolla zuccherosa,morbida e profumata. Mi sono scordato di avere delle mani,e il mio cervello si è scordato di comandarle. Me le sono guardate per accertarmi della loro esistenza,e ho visto che erano lì. Danzavano con enorme grazia sui questi tasti,sembravano ballerine finemente istruite. Ho gettato uno sguardo alla platea,appludivano e sorridevano,ma i suoni mi arrivavano lontani e ovattati.


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