ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato giovedì 25 settembre 2014
ultima lettura mercoledì 11 dicembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il Sig. MANFREDI

di CROMES. Letto 635 volte. Dallo scaffale Fiabe

  In un paesino viveva un signore di nome Manfredi. Sempre elegante usciva ogni giorno alle 9 di mattina. Amava leggere e passeggiare. Un bel dì dirigendosi verso il bosco passò davanti ad una casetta povera davanti la quale c'era u.....

In un paesino viveva un signore di nome Manfredi.

Sempre elegante usciva ogni giorno alle 9 di mattina.

Amava leggere e passeggiare.

Un bel dì dirigendosi verso il bosco passò davanti ad una casetta povera davanti la quale c'era un giovane uomo che stava facendo dei lavoretti. Il Sig. Manfredi lo salutò e il giovane uomo ricambiò con cordialità invitandolo , nel contempo, a pranzo seppur precisando che il cibo offerto non sarebbe stato lauto.

Sentendo parlare il coniuge, la padrona di casa uscì salutando il Sig. Manfredi insieme ai due figli.

Il Sig. Manfredi rimase colpito e decise da giorno dopo di portar doni quotidianamente ai due bambini.

La prima volta non fu facile far accettare alla mamma i doni che il Sig. Manfredi aveva portato per i figli, ma lo stesso Sig. Manfredi riuscì a far intendere che il cuore ed il piacere di farlo lo inducevano a tanto.

Passando come al solito davanti alla casetta si accorse che la mamma piangeva e lo faceva di nascosto dei figli. Non sapeva cosa cucinare. Il papà non c'era. Faceva il pastore di un gregge di pecore e caprette.

Allora dal giorno dopo, di nascosto, dopo aver consegnato i doni ai bambini e dopo essersi assicurato che la porta fosse stata chiusa, deponeva un sacchetto di cibo al lato della porta.

La prima volta la donna se ne accorse dopo aver aperto la porta d'ingresso per poter spazzare l'uscio.

Di soppiatto si avvicinò al sacchetto e, dopo essersi guardata attorno, ne verificò il contenuto. Lasciò il sacchetto lì per c.ca due ore dopo di che lo ritirò. Racconto al marito quello che era successo. Il marito rimase stupito. La donna cucinò pietanze che i bambini non mangiavano da tempo o, forse, non avevano mai mangiato.

La notte fu insonne per la paura che qualcuno potesse reclamare il sacchetto e che potesse accusarli di furto.

Il giorno dopo il Sig. Manfredi passò per salutare e consegnare matite colorate, caramelle e due libri di fiabe. Sempre dopo pranzo, la donna andò per aprire la porta e trovò un nuovo sacchetto pieno di alimenti.

Lo ritirò dopo 3 ore. Altra notte insonne.

Tutto questo avveniva quotidianamente senza che riuscissero a capire chi fosse il benefattore e per quale motivo lo facesse.

Un giorno di autunno la donna aveva curato le faccende domestiche senza accorgersi dell'ora fatta.

Doveva preparare il pranzo per i bambini quando si rese conto che il Sig. Manfredi non era passato. Aprì la porta e non trovò nemmeno il sacchetto.

Fece indossare ai due bambini il cappottino e si recò di corsa in paese. Chiese al primo incontrato se conoscesse l'indirizzo della casa del Sig. Manfredi. Subito arrivarono al vicolo della casetta del Sig. Manfredi. La donna bussò senza che nessuno venisse ad aprire. Involontariamente diede un po' più di forza e la porta si aprì. Non fece entrare i bambini presagendo il peggio. Il Sig. Manfredi era disteso a terra senza vita. Andò a chiamare il medico del paese che ne constatò la fine.

Il giorno dopo tutto il paese partecipò al funerale del Sig. Manfredi. La famiglia del Giovane Pastore aveva perso il suo angelo custode.

Dopo due giorni bussò alla porta della famiglia del pastore il segretario del notaio del paese che consegnò loro una lettera che si fecero leggere. Stesso quella sera erano invitati a favorire presso lo studio del notaio che doveva dar loro una importante comunicazione .

Arrivati allo studio, il notaio dopo una breve anticamera , comunicò ai Signori che il Sig. Manfredi aveva lasciato loro in eredità tutti i suoi beni.

Iniziarono a piangere per la gioia accertandosi con il notaio e più volte se fosse tutto vero o se stessero sognando.

Il pastore e la sua famiglia onorò la memoria del Sig. Manfredi tutti i giorni fino alla fine del loro giorni. Anche i figli lo fecero. A proposito dei figli non erano più solo 2 ma 3 ed il terzo fu chiamato Manfredi.



Commenti

pubblicato il 25/09/2014 17.08.51
willy, ha scritto: Bella, e davvero commovente... Bravo!

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: