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lavoro pubblicato mercoledì 24 settembre 2014
ultima lettura lunedì 21 settembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Musica

di senzanumero. Letto 522 volte. Dallo scaffale Pensieri

Musica E' una mattinata di luglio, chiara ma senza sole. La spiaggia è quasi deserta, là in fondo dei brontolii sommessi annunciano il temporale, e il libeccio, che presto si alzerà a spezzare questa quiete innaturale...


Musica


E' una mattinata di luglio, chiara ma senza sole.

La spiaggia è quasi deserta, là in fondo dei brontolii sommessi annunciano il temporale, e il libeccio, che presto si alzerà a spezzare questa quiete innaturale.

Poche le voci dei bimbi, alti e striduli i richiami dei gabbiani.

Il silenzio prevale, carico di attesa. La tensione avvolge le cose, immobilizza il vento.

Cerco con gli occhi un motivo per spezzare la monotonia, un gioco nuovo per Petra che si annoia.

Provvidenziale da lontano arriva una musica, distinguo un suono di bonghi, ritmato, un eco che si avvicina piano. Insieme una tromba e qualcosa come dei tamburelli, dei sonagli.

Cerco con i miei occhi di miope i sorrisi larghi e pieni degli africani che pullulano sulle nostre spiagge. Troppo lontani.

Dai, Petra, andiamo, laggiù, c'è una banda che suona!

La bimba mi segue, eccitata per la novità, corriamo lungo la spiaggia mentre la musica diventa mano a mano più nitida e forte.

Ecco, li intravediamo. Il gruppetto di musicanti si avvicina, prendo la bimba per mano , dai vieni , si balla.

L'uomo che suona la tromba ha i capelli bianchi e un volto segnato , senza sorriso . E' un europeo .Un uomo di colore batte sui bonghi. Una ragazza grassa viene avanti scuotendo dei cembali e porgendo un piattino. Anche lei è bianca, forse una rom. Cerco con gli occhi di stabilire un contatto, inutilmente.

La musica si diffonde nell'aria senza trasmettere gioia.


Gli sguardi dei musicanti i sono altrove, lontani da noi e dalla nostra ridicola voglia di divertimento.

Rimango zitta, mentre metto una moneta dentro il piattino.

L'uomo non mi guarda. Anche Petra sembra assorta in una precoce consapevolezza.

Ce ne restiamo lì in silenzio a guardare la piccola banda che si allontana, col suo strascico di malinconia.






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